Bilancio di Sostenibilità di Sogin: il nucleare al centro del dibattito pubblico  - Media Key
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Bilancio di Sostenibilità di Sogin: il nucleare al centro del dibattito pubblico 

Rafforzare l’impegno sul fronte dell’economia circolare e della valorizzazione delle competenze, mettendo in risalto l’importanza prioritaria attribuita alla sicurezza e all’innovazione nell’ambito del settore nucleare e della tutela ambientale.

È con questi obiettivi che il Gruppo Sogin ha pubblicato il Bilancio di Sostenibilità 2024, redatto secondo i più elevati standard internazionali di rendicontazione, in linea con la consapevolezza che quello testé citato rappresenta lo strumento principale attraverso cui tutti gli stakeholder possono conoscere le attività societarie, in modo completo e trasparente. 

Il documento illustra la performance economica, sociale e ambientale di Sogin, includendo il contributo concreto a undici dei diciassette SDGs (Obiettivi di Sviluppo Sostenibile) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. 

In sostanza, il Gruppo ha rinnovato la propria volontà di promuovere un’opinione informata e basata su evidenze scientifiche, favorendo una comprensione più approfondita delle tematiche nucleari, che allo stato attuale sono nuovamente al centro del dibattito pubblico.

Nel 2024 Sogin ha consolidato il suo percorso di miglioramento progressivo, rafforzando le azioni a supporto della strategia di economia circolare. Tra le iniziative più significative spiccano il riutilizzo degli edifici esistenti, la riduzione della produzione di rifiuti, l’aumento delle percentuali di riciclo dei materiali prodotti durante gli smantellamenti e la minimizzazione dei rifiuti radioattivi. L’obiettivo complessivo è ambizioso: recuperare oltre il 95% dei materiali provenienti dalle attività di disattivazione, con particolare riferimento al ferro e al calcestruzzo.

Parallelamente, il Gruppo ha introdotto criteri di valutazione ESG negli iter di gara e nei processi di qualifica dei fornitori e, a ulteriore conferma dell’impegno assunto in direzione della transizione energetica, ha anche ridotto l’impronta di carbonio, scegliendo di approvvigionarsi solo con energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili certificate.

Dal canto loro, le oltre mille persone che compongono la forza lavoro del Gruppo Sogin rappresentano un presidio di competenze distintive sia a livello nazionale sia negli specifici territori in cui il Gruppo stesso opera, generando valore condiviso. I risultati raggiunti sono il frutto di un know-how specialistico consolidato negli anni e costantemente aggiornato attraverso percorsi formativi dedicati, tra cui quelli promossi 

dalla RaMS (Radwaste Management School), a conferma della volontà di investire in asset come la crescita professionale, il trasferimento delle competenze e la capacità di mettere queste ultime a disposizione dell’intero comparto industriale e nucleare italiano.