Yellow Tech, la AI transformation company italiana cresce del 1.105% e punta a 6 milioni di ricavi nel 2027 - Media Key
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Yellow Tech, la AI transformation company italiana cresce del 1.105% e punta a 6 milioni di ricavi nel 2027

Yellow Tech nasce a Milano nell’aprile 2024, per mano di Antonio Pisante, suo founder unico e CEO. La missione è accelerare l’adozione dell’intelligenza artificiale nelle organizzazioni italiane, lavorando su due fronti complementari: le persone e i processi. All’inizio del 2023 Pisante lavora come investment manager in Techstars.

Il tema del momento nel programma è ChatGPT. Se ne innamora al punto da organizzare per i founder un workshop, “10 ways to use ChatGPT for your startup”. Il gradimento è alto, arriva una seconda richiesta, poi una terza. Per un anno lo fa da freelance, mentre in parallelo costruisce già agenti AI, prima che diventino un argomento popolare come oggi.

Nell’aprile 2024 nasce formalmente Yellow Tech ed entrano le prime persone. Nello stesso anno prende forma il programma di AI Adoption, per portare i team aziendali a usare e conoscere l’AI con competenze approfondite.
Poi arriva il passaggio che cambia la scala di crescita di Yellow Tech. Sapere usare l’AI non basta se il lavoro quotidiano resta manuale e i processi restano gli stessi di prima. Yellow Tech comincia a costruire agenti AI verticali, sistemi che eseguono compiti interi invece di limitarsi a rispondere. Li applica a tutti gli ambiti aziendali più strategici come l’assistenza clienti, la gestione documentale, le vendite e la compliance.

Prima di Yellow Tech, Pisante si è mosso tra la consulenza strategica in Bain & Company e quasi cinque anni di venture capital con Techstars, dove ha investito in oltre 40 startup. Si è laureato alla Bocconi, con un bachelor alla University of Michigan (Ross School of Business) e un MBA all’Indian Institute of Management di Ahmedabad. Attorno a lui, in meno di due anni, si è formato un team di circa 40 talenti, tra AI Strategist, AI Engineer, Trainer e una struttura di business development.

Il team di Yellow Tech lavora con un approccio multi-modello e vendor-agnostic. Questo significa integrare tutti i principali modelli linguistici, da Claude di Anthropic a Copilot di Microsoft, da ChatGPT di OpenAI a Gemini di Google, oltre a Mistral e altri, dentro framework proprietari come SuperAgent e la AI Adoption Platform. Tratta inoltre la conformità a GDPR e AI Act come requisito di design in ogni progetto, supportata da certificazioni e da un DPO esterno.

Il portafoglio clienti, prevalentemente privato, comprende centinaia di organizzazioni in settori diversi, dal manifatturiero al finance, dall’automotive al food & beverage, con nomi come Schneider Electric, Groupama, Sisal, Autotorino, Croce Rossa, Omnia Technologies e WeRoad. I case study interni documentano risparmi di tempo fino al 92% e ritorni sull’investimento in pochi mesi.

La solidità finanziaria distingue Yellow Tech nel panorama startup: l’azienda è in utile e completamente autofinanziata, senza alcun round di capitale o investimento VC. I ricavi sono passati da circa €148K nel 2024 a €1,78M nel 2025 (+1.105%), con una previsione di €3M per il 2026 e un piano che punta a €6M nel 2027 e €10M nel 2028. L’EBITDA 2025 è di €683K (margine 38,2%), l’utile netto di €670K e il debito finanziario è pari a zero.

Su queste basi, Yellow Tech dichiara l’ambizione di diventare l’AI transformation company italiana, con una logica Italy First che punta a presidiare il mercato domestico, con oltre 10.000 aziende potenziali, prima di all’Europa. L’impegno di Yellow Tech va infatti oltre i singoli progetti clienti. L’azienda sta contribuendo a costruire l’ecosistema AI in Italia. Ha fondato l’Associazione Italiana dei Formatori di Intelligenza Artificiale, AIFIA, con l’obiettivo di definire nuovi standard di qualità nella formazione AI. E ha lanciato l’Italian Hackathon League, il primo campionato italiano di hackathon dedicato all’intelligenza artificiale, per valorizzare i migliori talenti del Paese. Competizione che culmina sul palco dell’Italian Tech Week a Torino.

“Il vero salto nasce dalla combinazione tra insegnare alle aziende a usare l’AI e costruire agenti che eseguono il lavoro operativo e liberano le persone dai compiti manuali e ripetitivi, integrati nei processi reali di customer care, vendite, gestione documentale, compliance, ecc. Il nostro approccio multi-modello e vendor-agnostic ci permette di scegliere lo strumento giusto per ogni caso d’uso, senza vincolarci a un singolo fornitore. Questa metodologia sta portando i nostri clienti a vedere risparmi di tempo fino al 92% e ritorni sull’investimento in pochi mesi.” – ha dichiarato Antonio Pisante, CEO di Yellow Tech