OLTRE 15.000 PERSONE HANNO PARTECIPATO A RENEST, TESTIMONIANZA DI UNA CITTA’ IMPEGNATA E ATTIVA NEL RIPENSARE IL FUTURO - Media Key
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OLTRE 15.000 PERSONE HANNO PARTECIPATO A RENEST, TESTIMONIANZA DI UNA CITTA’ IMPEGNATA E ATTIVA NEL RIPENSARE IL FUTURO

Il progetto realizzato da Nestlé a Milano ha trasformato un’esperienza partecipativa in un manifesto aperto di consapevolezza, cultura e responsabilità

In un contesto in cui il settore Food & Beverage si conferma tra i più affidabili per gli italiani, con un livello di fiducia pari al 71% secondo l’ultimo approfondimento settoriale dell’Edelman Trust Barometer1, i numeri di ReNest dimostrano la forte domanda di informazione e trasparenza sulle filiere alimentari: oltre 15.000 partecipazioni, più di 40 panel, 120 visite guidate e oltre 50 testimonianze sul palco.

Si chiude così ReNest. Dalle radici al futuro. Un viaggio dentro al cibo, il progetto promosso dal Gruppo Nestlé in Italia, con il patrocinio del Comune di Milano e di Assolombarda, che dal 12 al 24 maggio ha trasformato Piazza Elsa Morante in un percorso esperienziale e multisensoriale aperto alla città. Un’iniziativa pensata per rendere accessibili temi complessi come sostenibilità, spreco alimentare e agricoltura rigenerativa attraverso installazioni interattive, incontri, laboratori, showcooking, visite guidate e momenti di dialogo con il pubblico. Al centro del percorso, il Nido – logo e simbolo storico di Nestlé e cuore dell’esperienza – è diventato uno spazio di incontro, ascolto e crescita in cui costruire consapevolezza condivisa sul valore del cibo.

Ma la chiusura dell’evento non rappresenta un punto di arrivo.

Al contrario, inizia oggi un altro viaggio, quello della responsabilità condivisa e delle scelte di ciascuno. Come in ogni nido si cresce, si impara e si costruiscono le prime forme di relazione con il mondo, così ReNest ha accompagnato le persone a guardare il cibo da una prospettiva più ampia, non solo come consumo, ma come gesto di cura verso sé stessi, gli altri e l’ambiente. “ReNest Yourself” è dunque l’invito di Nestlé a portare fuori dal Nido – che sia la casa, la scuola, il lavoro o la città – una nuova consapevolezza sul valore del cibo, delle risorse e dei gesti quotidiani. Un manifesto aperto promosso da Nestlé che chiama cittadini, imprese ed istituzioni a continuare a costruire insieme un rapporto più consapevole con ciò che mangiamo. Una dichiarazione di intenti che sintetizza l’eredità del progetto e che rilancia alcune direttrici.

Primo passo, in coerenza con questo approccio, è il viaggio che intraprendono i materiali dell’installazione di ReNest e che avranno infatti una seconda vita in luoghi diversi tra sedi aziendali, spazi educativi e realtà del territorio. Diversi elementi, tra cui la passerella, le panche, il recinto e il pavimento del nido in legno, oltre ai totem dedicati a sostenibilità, riciclo e lettura delle etichette saranno destinati a Croce Rossa Italiana. Inoltre, da aprile a giugno sono previste donazioni destinate a tre food hub di Milano gestiti da Fondazione IBVA e Banco Alimentare, con una prima donazione pari a 1.300 kg di prodotti.

Alcuni elementi simbolici, come l’arco realizzato con capsule esauste di caffè e i totem dedicati al caffè e all’economia circolare, saranno trasferiti presso l’Headquarter Nestlé di Assago mentre altri materiali arricchiranno la fabbrica e il Museo Perugina di San Sisto.

Con ReNest abbiamo voluto creare uno spazio aperto, accessibile e partecipativo, capace di rendere concreti temi che spesso vengono percepiti come complessi o distanti come la sostenibilità, le filiere, e l’economia circolare.” – dichiara Valeria Norreri, Head of Corporate Brand & Content Strategy Nestlé Italia. – “I numeri di queste due settimane ci raccontano una forte partecipazione ma il risultato più importante è quello culturale. ReNest ci ha fatto capire che le persone hanno voglia di saperne di più, di confrontarsi e sentirsi parte di un cambiamento possibile. Per questo ReNest non si chiude qui. Il suo lascito è un invito a continuare, insieme, a trasformare la consapevolezza in scelte e gesti quotidiani di cura”-

E quali sono dunque i cinque punti del manifesto “RENEST YOURSELF”?

1. Guardare il cibo come un sistema, non come un prodotto
Dietro ogni alimento ci sono filiere, risorse, ingredienti, persone, territori, conoscenze e scelte. ReNest invita i cittadini a conoscere questo sistema, aiutando a comprendere ciò che spesso resta invisibile nella quotidianità, e a riconoscere il cibo come parte di una rete di cura che unisce persone, comunità e ambiente.

2. Rendere la conoscenza accessibile a tutti
La sostenibilità, la nutrizione, la circolarità e la rigenerazione sono temi complessi, ma possono essere raccontati in modo semplice e verificabile così da essere accessibili per tutti. ReNest invita aziende e partner a divulgare le proprie esperienze con una modalità diretta e concreta, facendo dialogare le persone che rendono possibili i processi di filiera.

3. Coltivare uno sguardo più consapevole e critico

Capire il futuro del cibo significa anche imparare a orientarsi tra informazioni, dati e messaggi, verificando le fonti, superando semplificazioni e falsi miti, e leggendo le connessioni tra produzione, consumo, spreco, benessere e ambiente. ReNest intende collaborare con i partner culturali per supportare l’informazione sui social e sui canali più vicini alla collettività per supportare scelte consapevoli.

4. Trasformare la consapevolezza in gesti quotidiani
Il cambiamento non vive solo nelle grandi decisioni, ma anche nelle piccole abitudini ripetute ogni giorno: leggere meglio le etichette, ridurre gli sprechi, valorizzare le risorse, fare scelte più informate e riconoscere il valore di ciò che può avere una seconda vita. ReNest ha mostrato come pratiche semplici possano davvero fare la differenza e continuerà a promuovere una cultura della consapevolezza fatta di gesti concreti, informazioni chiare e scelte più responsabili.

5. Costruire alleanze per generare continuità
Il futuro del cibo riguarda tutti: cittadini, imprese, istituzioni, scuole, comunità scientifica, partner e territori. È più importante che mai saper riconoscere il cibo come linguaggio comune, capace di unire persone, generazioni, culture e territori. ReNest invita alla creazione di alleanze virtuose che siano in grado di generare un beneficio dallo scambio delle culture, delle generazioni, degli interessi collettivi.