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La pubblicità è cinema

La pubblicità è un cinema raffinato, di altissima qualità. E così una cdp pubblicitaria come Movie Magic International realizza un film speciale che racconta il fondatore di Banca Mediolanum e i suoi valori.

Banca Mediolanum è ‘costruita intorno a te’, come recita il famoso pay-off. Lo sappiamo da sempre, o almeno da quando avevamo visto il famoso spot, quello in cui Ennio Doris compariva in prima persona e, con un ramo, tracciava un cerchio sul lago salato, intorno a sé.  Guardando Ennio Doris – C’è anche domani, il film di Giacomo Campiotti con Massimo Ghini, prodotto da Movie Magic International, abbiamo scoperto che quel cerchio era un’idea del padre di Ennio: fu lui a fare quel disegno su un terreno per spronarlo a costruirsi la vita che sognava. Ennio Doris – C’è anche domani è proprio questo: la possibilità di trasmettere una storia e dei valori, tanti elementi che, per forza, in uno spot non riescono a essere concentrati. La magia del cinema risiede nel suo riuscire a evocare, a raccontare storie, quello che i 30” non dicono. Siamo partiti proprio da quel cerchio, al centro sia del film sia del famoso spot, per raccontare questo lungometraggio. “Seguo la comunicazione della banca da oltre vent’anni e in questo percorso abbiamo sempre cercato di valorizzare quello che era il pensiero di Ennio Doris”, ci racconta Gianni Rovelli, Direttore Comunicazione, Marketing Banca e Canali Digitali di Banca Mediolanum.

“È stato uno dei primi testimonial imprenditori che hanno messo il loro volto e hanno presentato il loro prodotto e il loro pensiero. Il nostro primo spot pubblicitario, quello in cui Ennio Doris tracciava il cerchio, era ambientato in un lago salato, un nonluogo: l’idea era porci in contrapposizione con la comunicazione delle banche di quei tempi per far capire che eravamo diversi. La chiave era creare questo rapporto di fiducia tra i clienti e i family banker, far comprendere che dietro tutto c’era una persona”.

Ricordare la figura e i valori di Ennio Doris

Il film è stata un’idea di Movie Magic International. “Ci ha sottoposto il progetto che abbiamo accettato ben volentieri perché era nei nostri pensieri”, ci rivela Rovelli. “L’idea è ricordare la figura e i valori che Ennio Doris, nato come una persona modesta in un Veneto del dopoguerra, ha rappresentato. I valori che la famiglia gli ha trasferito. Il film era il mezzo giusto, poiché eravamo a disposizione non 30” ma due ore, per raccontare lo spessore della figura di Doris: padre, figlio, imprenditore”. “È lo spot più bello che abbiamo mai fatto”, continua. Ma oltre a dire ‘questa è Banca Mediolanum’ riesce anche a essere di ispirazione per i giovani che oggi hanno miti come gli influencer”. 

I valori di un brand: chi li ha è giusto che li comunichi

La chiave del film sono proprio i valori. Oggi che ogni brand deve dimostrare di avere una storia, dei contenuti, dei messaggi, i valori non possono essere costruiti a tavolino. Banca Mediolanum li possiede. “Nelle campagne pubblicitarie puntiamo a spiegare come funziona la nostra banca”, spiega il Direttore della Comunicazione di Banca Mediolanum. “Siamo nati in maniera diversa: la nostra è una banca digitale creata in un momento in cui il digitale ancora non esisteva. Il modello di Ennio Doris è vincente, perché unisce il tema della libertà, di usare la banca quando e come vuoi, e quello della relazione, con i family banker. Hi-tech e hi-touch sono i due punti di riferimento per spiegare il modello”. “Ennio Doris ci ha insegnato che il cliente è al centro, è colui che dobbiamo soddisfare”.

Una casa di produzione pubblicitaria può fare grande cinema

Ennio Doris – C’è anche domani, ci conferma quello che andiamo dicendo da tempo: oggi una casa di produzione pubblicitaria, con il suo know-how e la sua esperienza, può fare qualunque cosa. Anche, e soprattutto, un film. “La pubblicità è cinema, anzi è un cinema raffinato di altissima qualità”, ci spiega Guido Borghi, Fondatore e Presidente di Movie Magic International. “Se ci sono le risorse, una casa di produzione che sviluppa il suo operato nella pubblicità certamente fa un ottimo lavoro nel mondo del cinema. Noi non siamo abituati a rinunciare a investire dei soldi anche quando nella pubblicità ce ne sono pochi: ce la mettiamo tutta per fare sempre meglio quello che si può fare”. E in questo caso realizzare un film è stata una grande idea, un’operazione di Branded Entertainment nata dal cuore.

“Le storie sono storie”, riflette Borghi. “Noi siamo certamente in grado di raccontarle, soprattutto se pensiamo che di solito siamo obbligati a farlo in 30”. Quando hai a disposizione un’ora e mezza o due, sotto questo profilo è più facile. Ovviamente ci vuole più tempo per organizzare: una produzione di 30 secondi si organizza in tempi più brevi rispetto a un film”.

Una storia motivazionale da trasmettere ai giovani

A differenza di altri prodotti di Branded Entertainment, nati su impulso del cliente, Ennio Doris – C’è anche domani è scaturito da un’idea di Movie Magic International. E da una convinzione ben precisa. “Credo che oggi bisognerebbe portare ai giovani delle storie come quella di Ennio Doris”, commenta Borghi. “È straordinaria, ma ci sono altri personaggi che nella loro vita, venendo dal niente o da famiglie con limitate possibilità, sono riusciti con costanza, e con il proprio spirito, a realizzarsi. Ennio e suo padre dicevano che la parola dei Doris è sacra: se promettono una cosa la fanno. Persone di questo valore etico, morale e imprenditoriale sono straordinarie, un esempio per i giovani”.

Giacomo Campiotti, da Due coccodrilli a Ennio Doris

Alla regia c’è un veterano come Giacomo Campiotti, il regista giusto per questo progetto. “Si parte da uno script, un soggetto”, ci racconta Borghi. “Come accade nel mondo della pubblicità, per ogni progetto ci sono registi più indicati di altri: abbiamo applicato il concetto che usiamo in pubblicità per realizzare al meglio un prodotto che abbiamo pensato. Sulla base del soggetto abbiamo fatto un’analisi precisa, una shortlist, e su questa abbiamo trovato Giacomo Campiotti, un regista assolutamente centrato per il progetto italiano. Per la sua storia abbiamo ritenuto che fosse la persona più adatta per svolgere questo lavoro. Che ha preso così tanto a cuore da occuparsi anche della sceneggiatura”. Guardando questo lungometraggio, ci è venuta in mente la prima volta che abbiamo visto all’opera Campiotti. È stato con Due coccodrilli, il suo secondo film, una toccante storia del rapporto fra un bambino e i suoi genitori. Che è anche la storia alla base di Ennio Doris – C’è anche domani.

Un accurato lavoro di ricostruzione storica

Ennio Doris – C’è anche domani si muove su due piani narrativi. Da un lato è una sorta di thriller finanziario, ambientato ai tempi del crollo della Lehmann Brothers. Dall’altro c’è il racconto, in flashback, della vita di Ennio da bambino fino alla fondazione di Banca Mediolanum. “C’è stato l’apporto fondamentale della famiglia nel raccontare gli episodi della vita vissuta con Ennio”, ci rivela Borghi. “La sua fortuna è stata l’ammalarsi di nefrite: grazie a Dio c’erano gli antibiotici e si salvò. Quella malattia, e la volontà del padre, lo hanno obbligato a studiare. Sono tutti fatti reali, anche se raccontati in chiave cinematografica. Il regista ha messo insieme il casting, ma nella scelta dei personaggi che potessero rispettare al massimo le decisioni di Ennio ci ha aiutato anche la famiglia”. La ricostruzione storica è molto accurata. “È tutto difficile e tutto semplice”, riflette Borghi. “Abbiamo fatto un lavoro approfondito: gli scouting che eseguiamo per le pubblicità sono enormi, proponiamo sempre varie soluzioni di scenografia e location con persone valide. Abbiamo rispettato tutto questo anche qui”. Persino per un lavoro così grande, per una cdp come Movie Magic International, “le sfide produttive sono quelle di tutti i giorni, quelle che si fanno sempre”, ricorda Borghi. “I lavori che abbiamo compiuto sulle ambientazioni sono cose normali. Siamo abituati a farli. Magari girando 30” o un minuto. Ma anche 120 minuti”.

Massimo Ghini è Ennio Doris

Il cuore del film è Massimo Ghini, che interpreta Ennio Doris da adulto. “Un’interpretazione straordinaria”, commenta il Presidente di Movie Magic. “Abbiamo avuto modo di vedere Doris quando parlava alle convention. Anche Ghini deve averlo visto: si è immedesimato con una capacità incredibile. In alcuni casi sembra proprio lui”. Basta poco per trasformare Ghini in Doris: i capelli più chiari, gli occhi azzurri. Ma tutto è giocato sulla sua bocca: il sorriso, l’espressione serena, empatica.

Il film più visto in Italia per 4 giorni

Il film è stato un successo anche in termini di incassi al cinema, in un periodo non facile. “È stato programmato in quattro giorni sul grande schermo, ed è stato il film più visto in Italia, pur avendo meno sale rispetto all’altro lungometraggio, Ghostbusters – 450 contro 150”, commenta Rovelli. “Un po’ mi spiace perché al cinema non siamo rimasti fino al week-end”, aggiunge Borghi. “Io avrei voluto avere almeno una settimana. Questo è un film che, se fosse stato proiettato anche venerdì, sabato e domenica, avrebbe raccolto un milione di euro in più. Ennio se lo meritava. Lui è il fondatore di Banca Mediolanum, che ha oltre un milione e 800mila clienti”. In ogni caso il viaggio del film continua. “Lo abbiamo sfruttato anche attraverso la rete di family banker, che ha realizzato oltre 200 eventi, per mostrarlo ai propri clienti”, racconta Rovelli. “È uno strumento straordinario per far conoscere il nostro fondatore”.

Brand: non solo spot, ma altri linguaggi

Lo spot di Banca Mediolanum con il cerchio sul lago salato ha fatto la storia. Ma il futuro dei brand è sempre più aggiungere agli spot altri linguaggi, come quello del cinema?

“Visto e considerato che siamo stati capaci di mettere in piedi un progetto di questo genere, che è un film e non una pubblicità, si può fare”, risponde Borghi. “Certo, c’è un messaggio subliminale dietro al film. Ma credo che Banca Mediolanum venga citata una volta sola in tutto il racconto”. “Io ritengo che le storie di questi grandi uomini siano da raccontare”, conclude. “Basta parlare di delinquenti e assassini. Per una volta si può vedere un film che fa riflettere, fa sognare. E ti fa scendere anche qualche lacrima”.