L’agenzia di consulenza strategica e creativa crede nelle idee forti, nei processi trasparenti e inclusivi e nel rispetto delle persone e dell’ambiente.
“Siamo cigni e carpe in parti uguali ed è nello specchio d’acqua in cui agiamo che risiede la nostra comfort zone – che, a dispetto della definizione, cambia un progetto dopo l’altro – popolata da brand, esperienze e campagne che si riflettono negli stessi valori. Nostri e dei nostri clienti”. Sono Annalisa Ventura, Adv Copywriter, e Adriano Persiani, Art Director & Artist, a definire con queste parole l’essenza di Swan&Koi, agenzia di comunicazione e casa di produzione con sedi a Milano e Bologna.
Le tre socie – Gianna Terzani (Founder e CSO), Rossella Sciolti (Legal & ESG Manager) e Gaia Zavoli (CEO e CCO) –, insieme al Client Director Luca Baroni, allo Storyteller Christian Mascheroni e all’AI, Art & Web Designer Gloria Di Donatantonio, ci hanno raccontato perché questa impresa creativa BCorp sia convinta che la crescita passi dal fare del bene per tutti.
Come nasce Swan&Koi? Qual è la sua mission?
Gianna Terzani: Nasce nel 2012 dalla consapevolezza che la comunicazione non sia solo una delle leve per la conquista dei mercati, ma anche un asset utile a sostenere il fare bene impresa, entrando con merito nella catena del valore delle aziende. Una leva che usi la creatività per dare voce originale all’autenticità, con un linguaggio inclusivo, a promuovere un’evoluzione sana e consapevole dei consumi e dei servizi, che rispetti le persone e l’ambiente. Per noi fare comunicazione significa sempre essere ispirativi, nell’atteggiamento verso il mondo e gli altri, dove chi è forte non ha bisogno di urlare: ‘Be Nice to Be Stronger’; questo è il nostro invito. Dodici anni fa abbiamo capito che non dovevamo andare bene a tutti, che potevamo scegliere, oltre a essere scelti. Eravamo fiduciosi che questa strada non l’avremmo percorsa da soli e siamo stati premiati, sia nei risultati economici sia nelle opportunità. Per noi la competizione è un misuratore soprattutto di noi stessi, le sfide ci animano e la collaborazione ci affascina. In un mestiere in continuo divenire, ci piace sperimentare con etica e mente aperta.
Quali sono i vostri principali servizi e clienti?
Luca Baroni: Con competenza, passione e visione coinvolgiamo i clienti in esperienze sempre uniche e di successo, condividendo valori e risultati. Oggi siamo onorati di lavorare con Mondoffice, azienda talentuosa dal forte impegno ‘Human’, parte di Raja Group e leader italiano nelle forniture e nell’organizzazione di spazi di lavoro; siamo con loro per il sesto anno consecutivo. Aspiag Service, concessionaria di Despar Nord, è un cliente speciale che ha cura delle persone e di ciò che offre; siamo loro partner per l’adv.
Con CEFA – ONG attiva da cinquant’anni nella cooperazione internazionale – lavoreremo a un bellissimo obiettivo per il triennio, mentre ChargeGuru, brand di mobilità elettrica presente in sette Paesi europei, ci ha affidato il lancio in Italia. Metalcastello è una new entry con i suoi oltre settant’anni di storia di eccellenza emiliana nella metalmeccanica 4.0.
Infine, per Camst Group – da quasi ottant’anni leader italiano nella ristorazione e nel facility management – comunicheremo i traguardi del 2023 e gli obiettivi di sostenibilità del 2024.
Come si è chiuso il 2023 e quali sono le previsioni per il 2024?
Gaia Zavoli: Il 2023 è stato l’anno di raccolta dei risultati di un lavoro progressivo di coerenza tra fare ed essere. L’anno dell’accelerazione. Si è aperto con l’incarico di CEO che mi è stato affidato dalle mie due socie e che si aggiunge a quello di partner che ricopro da otto anni e di Direttore Creativo. Una sfida per me, 29enne, nonché una prova di fiducia da parte di chi mi ha passato il testimone; volevamo tutti dare un segnale forte di visione del futuro e oggi ci diciamo che è stata la decisione giusta al momento giusto. È stato anche l’anno del varo della nostra casa di produzione a basso impatto, che ha chiuso un primo step strategico in ottica ESG. I risultati sono arrivati da soli: +94% di fatturato sul 2022 e una progettualità creativa sempre più focalizzata sull’adv e sui prodotti audiovisivi on e offline. Il 2024 si è aperto con un grande obiettivo raggiunto, la Certificazione BCorp, non un traguardo per noi, ma una nuova partenza.
Cosa contraddistingue il vostro approccio alla comunicazione?
Gaia Zavoli: Il payoff ‘Strong ideas inspired by Nature’ testimonia il posizionamento dell’agenzia: un flusso creativo naturale in continuo divenire, per progetti comunicativi unici e di lunga durata, con metodi sostenibili. Un esempio? Nelle nostre campagne misuriamo l’impatto, andiamo all’essenziale, evitiamo gli sprechi, ci concentriamo sull’idea e prediligiamo la collaborazione con partner che rispecchiano il nostro purpose. Il lago, dove convivono ‘swan’ e ‘koi’, è il luogo simbolico in cui la comunicazione naviga in acque trasparenti e inclusive. Non è teoria, il nostro codice etico e il nostro statuto disegnano un perimetro ‘benefit’ chiaro e concreto – apparentemente limitativo ma in realtà di lunga visione – che ci rafforza e ci guida nei rapporti con i nostri collaboratori, con i clienti e in ciò che proponiamo. Noi di Swan&Koi siamo il nostro stesso segno distintivo; personalità intraprendenti, autentiche e diverse, unite dai medesimi valori con uno sguardo rivolto al qui e all’oltre, nel grande lago dove le imprese virtuose possono crescere con noi.
Cosa vi ha spinto a diventare una BCorp? E come questo influisce sul vostro lavoro?
Rossella Sciolti: Essere parte del Movimento globale delle Benefit Corporation e rispettare gli standard di ‘accountability’, responsabilità, trasparenza, buone pratiche e obiettivi sostenibili, ci onora e ci sprona a fare sempre di più. Ci riconosciamo nei valori del Movimento. Ora siamo impegnati nel miglioramento continuo che è molto sfidante e abbiamo in programma ulteriori obiettivi da raggiungere. Vogliamo integrarci nella Community BCorp per contribuire con le nostre competenze in un ambito – quello della comunicazione e della produzione audiovisiva – che non conta molte realtà certificate, anzi! I nostri stakeholder e il mercato rispondono positivamente alla nostra certificazione perché la sensibilità sui temi della sostenibilità sta crescendo.
Come le nuove tecnologie, e l’AI in particolare, entrano nei vostri processi creativi?
Gloria Di Donatantonio: Le nuove tecnologie, e l’AI in particolare, stanno trasformando i processi creativi di Swan&Koi in modi sorprendenti ed efficaci. Il nostro approccio ‘inspired by nature’ ci guida nell’integrare l’AI come strumento per amplificare la nostra creatività. La componente umana che la dirige è fondamentale: sono le nostre intuizioni, esperienze e sensibilità a dare vita alle idee che vengono successivamente implementate con l’ausilio delle nuove tecnologie per dare vita a contenuti unici e innovativi, in linea con i valori etici della nostra agenzia. Così l’AI diventa un alleato nel nostro percorso di crescita e di continua evoluzione, mantenendo sempre al centro la connessione autentica con l’ambiente che ci circonda.
C’è qualche campagna che considerate maggiormente rappresentativa della vostra filosofia?
Christian Mascheroni: Per la sua rotondità e felice complessità, ‘Io parlo Bio’ è il progetto che ha messo in circolo ogni skill dell’agenzia. La campagna, promossa da ISMEA e dal MASAF, ci ha visti coinvolti in ogni aspetto: dalla creatività alla produzione, alla misurazione. Con l’obiettivo di sviluppare una campagna transmediale efficace e ingaggiante sull’agricoltura biologica, abbiamo realizzato uno spot Tv, uno spot radio, una webserie e altre azioni creative. Il concept ci ha orientati verso la scelta di un testimonial perfetto, Elio, trasformato in ‘Zio Bio’, personaggio empatico, capace di parlare alla natura biologica e alle nuove generazioni, rappresentate dai content creator Revee, Carlotta Ferlito e Lulù Gargari, suoi ‘Bio Nipoti’. Questa campagna ci ha consentito di valorizzare tutte le realtà dell’agricoltura bio di oggi e di raggiungere un obiettivo ulteriore: la coerenza tra il tema di campagna e una produzione a basso impatto, per noi sempre un must.
Quello verso l’etica e la sostenibilità è un processo in divenire. Quali sono i prossimi passi?
Rossella Sciolti: Il lavoro di comunicazione strategica per i clienti sulla CSRD (Corporate Social Responsibility Directive) – che impegnerà progressivamente tutte le aziende con il report di sostenibilità – per noi è centrale. Abbiamo competenze specializzate nel Management del Valore per i goal 5 e 10 dell’Agenda 2030 e ci accingiamo a farci certificare per la Uni/PdR 125 sulla parità di genere. Più in generale, sappiamo che dobbiamo riuscire a misurare quanto più oggettivamente e completamente possibile il nostro impatto di sostenibilità; penso, per esempio, alla ISO 20121 che certifica la sostenibilità di attività nel nostro caso molto importanti, come gli shooting e le produzioni. Abbiamo un impatto ambientale minore, ovviamente, quale società di servizi per lo più immateriali e non lo trascuriamo affatto.

