L’azienda americana che ha ripensato il marketing di affiliazione e il performance marketing rilancia la propria piattaforma per le partnership tra brand e publisher.
impact.com – azienda americana che sviluppa e fornisce la piattaforma tecnologica in modalità SaaS (Software-as-a-Service) per lo sviluppo delle partnership di valore – ha presentato la propria visione dell’evoluzione del performance marketing e le numerose novità della propria piattaforma.
Durante l’evento Redefine Performance Marketing, Sara Centemero, country manager per l’Italia, ha illustrato direzioni strategiche e novità principali della più importante release della piattaforma da sei anni a questa parte.
“C’è estremo bisogno di un nuovo approccio al marketing e all’advertising digitale e lo dimostrano i numeri – afferma la manager -. Siamo passati molto rapidamente da un modello pubblicitario in cui dominavano i brand con budget più alti e un pieno controllo sul messaggio.
Oggi i brand investono mille miliardi di dollari all’anno in pubblicità globale, spesso attraverso metodi obsoleti come la paid search, il social advertising e il display programmatico. Inoltre, strumenti come AI Overview, e la GenAI in generale, stanno rendendo quasi inutili gli effort relativi ai contenuti organici.
Il 60% di questi mille miliardi di dollari è in performance marketing – dove la spesa è correlata ai KPI previsti -, ed è sotto gli occhi di tutti che i canali tradizionali stanno perdendo rilevanza agli occhi del consumatore.
Questo perché oggi i consumatori si fidano dei contenuti non filtrati e pubblicati da entità al loro stesso livello mediatico e su molteplici canali, tipicamente influencer e soprattutto creator. L’influenza, e quindi la propensione all’acquisto, si è spostata dai brand agli individui, con i consumatori che preferiscono una scoperta attiva all’interno di comunità fidate.
Così, il ROI delle strategie classiche è semplicemente ingiustificabile: i costi pubblicitari sono aumentati drasticamente mentre l’efficienza è crollata. Si pensi soltanto che – da dati pubblici indipendenti – i costi di acquisizione clienti sono aumentati di oltre il 200% nell’ultimo decennio: il brand paga tre volte di più per lo stesso cliente. E, infine, la maggior parte della spesa in paid media è concentrata tra pochi giganti della tecnologia. E properties così affollate non possono garantire gli obiettivi a cui un brand può aspirare.
“I brand si trovano di fronte a un bivio – prosegue Centemero –: stanno investendo i loro budget nel modo più giusto? Quanto dovremo aspettare ancora affinché la quota attuale del 2% del partnership marketing, rispetto al 60% del performance marketing, cresca e diventi rilevante?”
In impact.com siamo profondamente convinti che non è necessario abbandonare il performance marketing tradizionale ma, semplicemente, reinventarlo. impact.com si configura come fornitore di un’eccellenza tecnologica capace di abilitare un ecosistema per le partnership di nuova generazione. Secondo impact.com il futuro dell’affiliazione è in un mercato ibrido creator-advocate-affiliato, in cui programmi e campagne si integrano e i brand lavorino su tutti i canali e attraverso ogni modalità possibile. In definitiva, la missione di impact.com è di rendere le partnership commerciali più facili da creare, gestire, ottimizzare e scalare.
Le novità della piattaforma tecnologica
Le novità della piattaforma impact.com, illustrate da Pierluigi Stasi, Solution Consultant, Emea di impact.com, seguono la direzione Action Based, ovvero sia il back end che, soprattutto, il front end sono stati riprogettati sul concetto del “cosa vuoi fare oggi”.
Nella nuova piattaforma, tutto ora è più semplice: dalla creazione della campagna al recruitment e all’interazione con i partner, alla gestione in tempo reale delle attività e la produzione della reportistica. Inoltre, il miglioramento della piattaforma impact.com non poteva non prevedere l’introduzione di tool di Intelligenza Artificiale nell’ambito della formazione, del supporto e dell’automazione di processo evitando di interagire con la knowledge e l’intelligence attraverso prompt complessi.
Per esempio, la nuova funzionalità Ask Impact permette di chiedere report, suggerimenti su payout e strategie di campagna, fino alla creazione automatizzata di workflow snellendo notevolmente tutti i processi in cui può essere coinvolto il team marketing di un brand o di una agenzia. Tra le altre novità si segnalano l’integrazione con Amazon Seller Central, che consente di importare e tracciare cataloghi di prodotti con un solo click. La nuova Creator Experience introduce la discovery in tempo reale, filtri geografici e analisi del sentiment per ottimizzare le campagne, mentre la sezione Advocate amplia le possibilità di referral includendo sistemi di reward automatizzati. Infine, il modulo Retail Media con Product Boost permette ai retailer e ai vendor di gestire campagne congiunte e processi di pagamento in maniera completamente automatica nell’ambito del crescente trend del Retail Commerce.
La case study Paul & Shark
Infine, a latere dell’evento, Alessandro Dini, responsabile e-commerce di Paul & Shark, insieme a Molly O’Bernie co-founder dell’agenzia Stratagem che ha curato il progetto su impact.com, hanno raccontato il valore della nuova piattaforma per la collaborazione con creator e community, nell’incremento della brand awareness su nuovi target digitali. Il progetto di partnership marketing realizzato per Paul & Shark e partito da pochi mesi, sarà oggetto di un caso studio specifico non appena sarà maturato il tempo necessario a fornire numeri consistenti.

