L’Infinity Area di Montebelluna ha accolto ieri l’evento “Marketing senza scorciatoie”, organizzato da UNA – Aziende della Comunicazione Unite in collaborazione con Quantcast, leader nell’applicazione dell’intelligenza artificiale (IA) alla pubblicità programmatica.
Un appuntamento pensato per fare chiarezza sul ruolo del marketing contemporaneo e sulle nuove sfide che attendono le PMI del territorio, spesso eccellenti sul prodotto ma meno consapevoli del valore strategico della comunicazione.
Durante l’incontro, moderato dal referente UNA Triveneto Federico Frasson, si è parlato di evoluzione tecnologica, human-centered marketing e necessità di ripensare la relazione tra imprese e consumatori. Un confronto concreto che ha coinvolto tre voci autorevoli del panorama accademico e digitale.
Ad aprire il dibattito è stata Francesca Checchinato, Co-Founder dell’Agrifood Management & Innovation Lab e Associate Professor in Marketing all’Università Ca’ Foscari Venezia, che ha messo al centro la sfida della differenziazione:
“Quando tutti usano lo stesso strumento, la differenziazione sparisce. Quando tutti usano le stesse parole, queste si svuotano di significato, diventano rumore di sottofondo e non sono più distintive.”
Secondo Checchinato, “le PMI sono spesso forti sul prodotto e sull’eccellenza, ma non sulla comunicazione del valore. Per questo il ruolo delle agenzie è destinato a evolversi: non solo operatività e consulenza, ma anche formazione verso i nuovi strumenti tecnologici, inclusa l’intelligenza artificiale.”
A seguire, Fabio Ancarani, Professore Ordinario di Marketing all’Università di Bologna e docente alla Bologna Business School, ha approfondito il tema dell’H2H – Human to Human:
“Aumenta sempre di più la sostituibilità di prodotti e servizi”, ha spiegato. “Le PMI non devono concentrarsi solo sul prodotto, ma sull’esperienza e sulla generazione di valore per le persone. I vantaggi tecnici basati unicamente sulla scienza non garantiscono più competitività nel lungo periodo.” Ancarani ha evidenziato come “l’opportunità strategica risieda in un approccio centrato sull’essere umano, dove gli strumenti digitali migliorano – senza sostituire – la connessione autentica, trasformando così un potenziale limite in un vero vantaggio competitivo.”
“Le PMI oggi devono cambiare approccio perché ogni prodotto rischia di essere sostituito con facilità – dichiara Federico Frasson, referente UNA Triveneto – La competitività si gioca sulla creazione di valore e utilità per il cliente dove l’intelligenza artificiale gioca un ruolo importante a supporto del marketing e della comunicazione aziendale”.
Ha completato il quadro Filippo Loverre, Sales Manager di Quantcast, portando una prospettiva orientata ai dati e alla tecnologia, ricordando come il marketing sia un settore in cui l’evoluzione corre più veloce che altrove e dove l’advertising digitale sta crescendo a doppia cifra.
Dall’incontro è emerso un messaggio forte e condiviso: il marketing di successo non cerca scorciatoie. Servono visione, competenze e strumenti adeguati. Ma soprattutto serve una strategia che metta al centro le persone, selezionando i trend solo quando apportano valore reale. Le PMI del territorio, proprio oggi, possono trovare in questa prospettiva un’opportunità concreta per comunicare in modo coerente ciò che le distingue davvero.

