Conclusa con successo l’edizione 2026 di GREEN&BLUE: 8.200 le presenze, 146 gli speaker intervenuti e 5 milioni le visualizzazioni sui canali GEDI - Media Key
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Conclusa con successo l’edizione 2026 di GREEN&BLUE: 8.200 le presenze, 146 gli speaker intervenuti e 5 milioni le visualizzazioni sui canali GEDI

Si è conclusa con successo l’edizione 2026 del Festival di Green&Blue, il progetto editoriale di la Repubblica dedicato alla sostenibilità. Sono state 8.200 le presenze agli 89 eventi tra dibattiti, lezioni magistrali, workshop e spettacoli nel corso dei tre giorni, con oltre 5 milioni di visualizzazioni sui siti e sui profili social di GEDI, in un’edizione che ha fatto della parola chiave NOI il suo manifesto: la sostenibilità come sfida collettiva, che riguarda persone, comunità, territori, istituzioni e imprese.

Sul palco del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, partner culturale dell’evento, il content hub diretto da Federico Ferrazza ha portato 146 tra scienziati, attivisti, politici e artisti a confrontarsi sulle sfide dell’ambiente e del futuro del pianeta. Tra gli ospiti: Michael OppenheimerKate MarvelCarlo BuontempoGiulio Boccaletti, i vincitori del Tyler Prize Toby Kiers e Andy Haines, il Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, la chef Chiara PavanGiulia Innocenzi e Stefano Mancuso. Ampio spazio è stato dedicato alle città come laboratori della transizione ecologica, con la partecipazione dei sindaci Giuseppe SalaStefano Lo Russo e Sara Funaro, che hanno portato sul palco esperienze e politiche urbane orientate alla sostenibilità e alla qualità della vita.

Gli eventi si sono svolti su due palchi, tra workshop interattivi, think tank, spazi exhibit e momenti di partecipazione attiva. Un’edizione ricca e variegata, che ha incluso collegamenti in diretta con la stazione artica Dirigibile Italia, incursioni nello Spazio con esperti dell’Agenzia Spaziale Europea, e per la prima volta l’ingresso del mondo del gaming come nuovo strumento di divulgazione ambientale, oltre a focus su biodiversità, energia, salute e alimentazione.

Il programma ha ospitato anche due mostre che hanno utilizzato il linguaggio dell’arte e della fotografia per raccontare la sostenibilità. Pneumos, di Oriana Persico, installazione già esposta al Padiglione Italia dell’Expo 2025 in Giappone, ha reso visibili le dinamiche invisibili del rapporto tra aria, dati e spazio urbano. Along the Current / Lungo la corrente, di Lorenzo Colantoni, ha portato nei padiglioni del Museo le immagini di un viaggio fotografico e multimediale lungo la corrente del Golfo — dalle Azzorre a Svalbard — per mostrare come il cambiamento climatico stia trasformando territori, ecosistemi e comunità europee.

Le serate del Festival sono state animate da spettacoli dal vivo con artisti e divulgatori capaci di unire riflessione e racconto: tra gli altri Marco PaoliniAndrea PennacchiGiobbe CovattaMarco Cortesi e Mara Moschini. Venerdì 5 giugno i DJ set dei Niños du Brasil e del duo Hyperverbena hanno celebrato la comunità attraverso il linguaggio della musica e del corpo.