Le produzioni Hearst Networks Italia rispondono alle preferenze e alle sensibilità culturali del nostro Paese, raccontando un’Italia inedita, e si distinguono per la loro capacità di affrontare temi di rilevanza sociale.
Hearst Networks Italia è la filiale italiana, fondata nel 2012 a Roma, del gruppo statunitense Hearst Networks EMEA, una sussidiaria di Hearst che possiede e gestisce marchi premium di factual entertainment. Per saperne di più abbiamo intervistato Daniele Giuliani, Senior Director, Content & Creative di Hearst Networks Italia.
Ci può innanzitutto presentare Hearst Networks Italia?
Daniele Giuliani: Hearst Networks Italia, parte di Hearst Networks EMEA, gestisce due canali tematici su Sky: HISTORY Channel (canali 118 e 409) e Sky Crime (canali 119 e 405). Entrambi sono disponibili su NOW, mentre HISTORY Channel offre anche una declinazione SVOD, HISTORY Play, presente su Amazon Prime Video e Mediaset Infinity. I brand hanno, poi, un’estensione podcast con il meglio delle produzioni originali realizzate nei nostri 10 anni di attività in Italia.
Quali sono i suoi principali punti di forza?
Daniele Giuliani: Le nostre narrazioni sono concepite per essere globali e locali, lineari e digitali, e sempre avvincenti e coinvolgenti: un mix di produzioni originali italiane di altissima qualità, contenuti premium made in USA provenienti dalla nostra casa madre e acquisizioni dai maggiori player internazionali. In particolare, le nostre produzioni rispondono alle preferenze e alle sensibilità culturali del nostro Paese, raccontando un’Italia inedita, e si distinguono per la loro capacità di affrontare temi di rilevanza sociale.
Inoltre, la nostra strategia multipiattaforma, che abbraccia la televisione lineare, lo streaming on demand e i podcast, ci consente di raggiungere il pubblico attraverso molteplici touchpoint.
Come sta andando il 2024? Come sono le prospettive per quest’anno? Quali obiettivi vi ponete?
Daniele Giuliani: Il 2024 è partito positivamente per entrambi i nostri brand, che crescono a doppia cifra e continuano a essere un punto di riferimento nei loro segmenti tematici grazie a contenuti di alto valore produttivo, come D-Day: lo sbarco in Normandia, una produzione internazionale di altissima qualità andata in onda su HISTORY in occasione dell’80° anniversario. Su Sky Crime, invece, Bande Criminali, una docuserie originale in quattro episodi che esplora le storie delle organizzazioni criminali più attive in Italia tra gli anni ’70 e ’90, ci ha dato grandi soddisfazioni. Contenuti di questo tipo rafforzano il chiaro posizionamento dei nostri brand nel mercato, consolidando la partnership con Sky, e pongono le basi per il futuro.
Quali sono le principali novità che vi hanno visto protagonisti?
Daniele Giuliani: Nel 2023 abbiamo chiuso il rinnovo con la piattaforma assicurandoci la distribuzione dei nostri brand per altri due anni; in collaborazione con Sky abbiamo rebrandizzato il nostro canale Crime+Investigation in Sky Crime e questo ci ha portato risultati significativi in termini di rating, con 7,3mila spettatori medi al giorno nei primi 2 mesi dal lancio (+40% YoY) e oltre 3 milioni di spettatori unici (+60% YoY). Inoltre, il nostro canale flagship HISTORY Channel si è assicurato una doppia distribuzione sulla piattaforma ed è ora disponibile per tutti gli abbonati Sky.
L’ultima parte del 2024 sarà particolarmente ricca di contenuti. A settembre abbiamo prodotto Chemsex – La droga dello stupro, una docuserie che esplora un tema di grande attualità sociale: la diffusione del GHB e del GBL in Italia. A breve andrà in onda Quando passa l’uragano – La storia di Luciano Gaucci, il ritratto avvincente di una figura emblematica del calcio italiano che, attraverso le testimonianze dei figli Alessandro e Riccardo e di chi ha conosciuto il patron da vicino, racconta la storia del Perugia Calcio ma anche di un impero fatto di cavalli, calciatori deludenti, piccole e grandi truffe e crack finanziari. In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, a novembre, avremo una docuserie in quattro episodi presentata da Daniela Collu, Ogni 72 ore. Il titolo si ispira al tragico dato statistico secondo cui in Italia si verifica un femminicidio ogni 72 ore. L’obiettivo del progetto è cercare di capire come e perché ci si ritrova in una relazione tossica e mortale. Daniela Collu sarà anche protagonista di una campagna sociale realizzata in collaborazione con DonnexStrada e di un podcast omonimo. Anche per quanto riguarda HISTORY offriremo tanti contenuti, grazie alle nuove stagioni dei nostri franchise di maggior successo: a settembre le nuove stagioni di Enigmi Alieni e Il fuoco di spade, a cui farà seguito l’atteso finale di Oak Island e il tesoro maledetto, per concludere l’anno con la seconda stagione di Grandi evasioni della storia, presentata da Morgan Freeman.
Ci può descrivere qualche progetto che vi ha dato particolari soddisfazioni ultimamente?
Daniele Giuliani: Senza dubbio l’espansione della nostra offerta audio con il lancio di HISTORY Channel Podcast, una selezione delle migliori produzioni originali HISTORY, un brand da oltre vent’anni in Italia, sapientemente adattate e trasformate in episodi podcast: già dopo i primi tre mesi abbiamo raggiunto 200mila download e 200mila streaming, mentre a due anni dal lancio della nostra offerta audio, che include anche Sky Crime Podcast e la serie Profondo Nero con Carlo Lucarelli, possiamo vantare 8 milioni di download totali, 3,6 milioni di impression, 107 episodi pubblicati e oltre 20 nuovi episodi in produzione.
Per concludere, quali sono le sfide più importanti che dovrete affrontare e vincere in futuro?
Daniele Giuliani: Il nostro principale obiettivo è continuare a investire nella partnership con Sky. Il lancio di Sky Crime nell’ottobre ’23 conferma il legame ormai ventennale che intercorre tra noi e la piattaforma, da quando HISTORY sbarcò in Italia nel 2003. Sky riconosce ad Hearst Networks la capacità di arricchire la propria offerta con contenuto di qualità e Hearst Networks trova in Sky un partner importante che ha permesso la crescita del Gruppo e la valorizzazione della sua attività nel mercato televisivo italiano. Certo, l’evoluzione del comparto media ci spinge a essere originali, interessanti, sperimentando sempre nuovi linguaggi e formati e cercando di diversificare l’offerta, anche in termini produttivi.

