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Aziende e carriere

Wayap: comunicare ci cambia

Leader nella consulenza sulla pubblicità OOH e DOOH e nella produzione di impianti pubblicitari, la concessionaria mira a trasformarli in infrastrutture di valore per la città, capaci di coniugare comunicazione e utilità pubblica.

Wayap nasce nel 2007, con la riorganizzazione di AP Italia, azienda attiva dal 1964 come concessionaria di pubblicità esterna, protagonista di primo piano nello sviluppo qualitativo e tecnologico del settore. Dal 2020 Wayap, oltre a portare avanti l’attività di ricerca finalizzata alla produzione di impianti pubblicitari sempre innovativi, con Certificazione UNI EN ISO 9001, si specializza nella pianificazione di cartellonistica Permoranea®, la pubblicità esterna rinnovabile. Nel 2025, iscritta nella sezione speciale del Registro delle Imprese come PMI Innovativa, lancia la formula ImpactOOH®, che garantisce ai propri clienti di fare pubblicità su impianti 100% sostenibili dal punto di vista ambientale. Per saperne di più abbiamo intervistato Mita Aga Rossi, Direttore Marketing e Vendite di Wayap.

Ci presenta Wayap? Qual è la vostra mission?

Mita Aga Rossi: Wayap nasce nel 2007 in seguito alla riorganizzazione di AP Italia. Con 5.000 postazioni pubblicitarie di proprietà in 12 regioni e 300 comuni, rappresenta la seconda generazione di una storia iniziata nel 1964. Il nostro sguardo continua a essere rivolto all’innovazione del settore e tale sfida aziendale è portata avanti da una squadra che nel frattempo si è allargata da Roma fino a Brescia ed è ora presente anche a Livorno. La nostra mission è quella di trasformare l’OOH in un’infrastruttura di valore per la città, capace di coniugare comunicazione e utilità pubblica. Non più o non solo semplici spazi pubblicitari ma parte integrante dell’arredo urbano. Una risorsa, quindi,  adeguatamente progettata, sostenibile e coerente con l’identità dei luoghi. Il nostro obiettivo è diventare un modello virtuoso e un punto di riferimento nell’esterna per qualità, innovazione e organizzazione.

Quali sono i vostri principali punti di forza che vi distinguono sul mercato?

Mita Aga Rossi: Fin dal primo giorno Wayap ha deciso di cambiare il modo di fare pubblicità esterna: non a caso il nostro claim è “Comunicare ci cambia”, ponendosi da sempre come sinonimo di affidabilità e qualità, in particolare per le aziende interessate ad avere una solida pubblicità su strada per 365 giorni l’anno. Parlo di qualità e resa di stampa, resistenza e gradevolezza visiva dei materiali, serietà ed efficienza amministrativa. Innanzitutto qualità materiale. Significa affidabilità visiva costante, colori stabili nel tempo, supporti che non si deformano, non scoloriscono e non si deteriorano dopo pochi mesi. I nostri impianti sono progettati per garantire una perfetta tensione dei teli e una visibilità ottimale anche da lunga distanza e in condizioni atmosferiche difficili. La struttura stessa dell’impianto, sviluppata prevalentemente in alluminio e acciaio, assicura resistenza, sicurezza e gradevolezza visiva, contribuendo al decoro urbano. Ormai da tempo abbiamo trasferito queste doti anche alla pubblicità temporanea e al Digital Out Of Home (DOOH).

Ci parla più approfinditamente di questa pubblicità temporanea di qualità?

Mita Aga Rossi: Quando parliamo di temporanea di qualità non ci riferiamo semplicemente alla durata inferiore ai tre mesi, ma a uno standard industriale e organizzativo applicato a un prodotto che, per sua natura, è più dinamico ed esposto a variabili operative. Una temporanea di qualità si misura dalla qualità dei materiali utilizzati per la sua esecuzione, che noi mutuiamo dalla permanente, e dalla precisione esecutiva. I cambi messaggio richiedono puntualità assoluta, coordinamento tra territorio e back office, controllo fotografico e tracciabilità dell’affissione. La qualità sta nella certezza che il messaggio venga installato nel giorno previsto, nella posizione corretta e in condizioni perfette. Infine, una temporanea di qualità è una temporanea che tutela il brand. Anche per una campagna di poche settimane, l’impianto deve essere coerente con il posizionamento dell’azienda cliente: ordinato, ben mantenuto e inserito in modo armonico nel contesto urbano. La temporaneità non può essere sinonimo di precarietà.

In che modo tutto questo è stato possibile?

Mita Aga Rossi: Grazie a due fattori fondamentali. Il primo sono le caratteristiche tecnologiche uniche dei nostri impianti che, se già concepiti per durare a lungo e offrire sempre una buona immagine di sé, dal 2020 consentono di effettuare anche pianificazioni in quattordicina attraverso l’utilizzo di teli in PVC; da qui la nascita della nostra pubblicità Permoranea®: fino a 24 cambi di messaggio l’anno, anche a fronte di uno stesso e unico contratto.  Il secondo è la nostra esperienza nella ricerca e sviluppo in questo settore che ci ha permesso di depositare due modelli di utilità per impianti pubblicitari digitali, che garantiscono anche nella transizione in atto la massima resa dell’immagine e del servizio. Un ulteriore punto di forza è nella capacità di codificare processi e organizzare risorse, strutturando sistemi informativi efficienti. Già nel 2000 avevamo capito che la diffusione sul territorio degli impianti dovesse essere fruibile su una mappa, quando ancora Google e gli smartphone non esistevano. Oggi la comunicazione fra chi è sul territorio e il back office avviene in tempo reale, così come i processi amministrativi sono codificati all’interno di un collaudato sistema informativo che evolve rapidamente con le transizioni tecnologiche e normative, garantendo un servizio efficiente e veloce.

Quali sono le ultime novità che vi vedono protagonisti?

Mita Aga Rossi: Il lancio di ImpactOOH®, l’affissione sostenibile, a seguito di un processo aziendale che, dopo aver ottenuto un Rating A nell’Assessment ESG, vedrà la pubblicazione del bilancio ambientale nel 2025. Per noi la transizione verso un business sostenibile parte da lontano. Già nei primi anni 2000, nella progettazione degli impianti di nuova generazione, sono stati utilizzati estrusi e fusioni di alluminio, per garantire la totale riciclabilità della struttura. Questo ha creato le condizioni per le quali nel 2026 chiuderemo il processo di eliminazione totale della vetroresina dal nostro parco impianti. Il 2025 è stato, altresì, l’anno del passaggio alla totale alimentazione a energia rinnovabile della sede aziendale. Allo stesso modo, promuovendo la transizione digitale, l’impegno è verso una progressiva riconversione di impianti da affissione temporanea tradizionale a pubblicità digitale, adottando schermi LED di ultima generazione che riducono i consumi del 30%. Misurando i risultati ottenuti attraverso le azioni portate avanti e le tecnologie adottate per la sede aziendale, Wayap dal 2022 a oggi ha ridotto del 32% le emissioni complessive di CO₂.

In che modo i vostri impianti migliorano lo spazio urbano?

Mita Aga Rossi: Si tratta di un altro principio fondamentale per Wayap: l’impianto pubblicitario deve contribuire a migliorare il decoro urbano e le potenzialità di uno specifico luogo. Penso ai totem digitali con base a specchio installati nel centro storico di Noto, Patrimonio UNESCO, così come alla possibilità di veicolare messaggi per sensibilizzare comportamenti green e supportare gratuitamente campagne pro bono. Anche la certificazione di Parità di Genere, che attesta le misure concrete adottate per ridurre il divario di genere, è stato il riconoscimento formale di politiche di governance che l’azienda ha di fatto sempre adottato. “Chi smette di imparare, smette di crescere”: questa variante della famosa citazione descrive poi alla perfezione la recente acquisizione degli asset di pubblicità dinamica e arredo urbano Scorpio a Livorno.

Come è andata Wayap nel 2025? Siete soddisfatti dei risultati ottenuti?

Mita Aga Rossi: È stato un anno in crescita che ha confermato e consolidato il percorso intrapreso.

Come sono le prospettive per questo 2026?

Mita Aga Rossi: Il concetto più importante che abbiamo appreso nella costante pianificazione delle quattordicine di affissione dei nostri clienti è l’importanza di un’offerta solida e qualificata di spazi sul singolo territorio. Per questo, se già nel 2021 con l’acquisizione del local leader Publicentro Brescia, avevamo deciso di lavorare intensamente su quella città per stabilire un rapporto privilegiato sia con i brand locali sia con quelli nazionali, garantendo copertura capillare e qualità degli impianti, aprendoci anche ai formati maxi e ledwall, oggi a Livorno ampliamo l’offerta con dinamica su autobus e arredo urbano con paline e pensiline. Questa strategia di acquisizione di local leader dalla comprovata esperienza sul territorio, che continueranno a operare in loco con le stesse figure professionali, rappresenta per Wayap il modo più efficace per valorizzare progressivamente l’offerta nelle singole città, aumentando anche le aree in domination.

Quali sono i principali punti di forza del mercato in cui operate e le principali difficoltà?

Mita Aga Rossi: Sicuramente uno dei punti di forza principale è l’impatto ecologico. Pensi che per 1.000 visualizzazioni di una pubblicità su moderni impianti digitali su strada vengono prodotti solo 5 g di CO₂, mentre la pubblicità online ne produce 13, la radio 69, la Tv 828 e la stampa 9.067 (dati novembre 2024, World Out of Home Organization – Forum europeo). Altro dato rilevante è la fiducia dei consumatori nei diversi media pubblicitari, che vede l’OOH al primo posto. Tutto ciò non si traduce ancora in un proporzionale incremento degli investimenti nel settore, anche per la difficile misurazione dei risultati e per la non oggettiva esplicitazione dei criteri di scelta da parte di clienti e investitori. Una sfida futura potrebbe essere proprio quella di definire, con UPA, un ‘must have’ dell’OOH in termini di qualità impiantistica, legalità, sostenibilità e misurabilità. A differenza di altre aziende che offrono servizi pubblicitari a 360°, la costante ricerca Wayap nell’evoluzione della cartellonistica è stata una precisa scelta aziendale. Obiettivo: garantire sia al cliente nazionale sia nel local marketing un servizio altamente qualificato e su misura, unico nel suo genere per questo asset

Ci racconta qualche progetto che avete realizzato di recente?

Mita Aga Rossi: Wayap è da sempre sinonimo di innovazione ed eccellenza nel design dei propri impianti, per un ‘Made in Italy’ riconosciuto anche in progetti come Expo 2015 e rassegne europee come l’Aluminium Award. La ricerca è per noi un principio imprescindibile. Nella transizione digitale siamo stati protagonisti nell’industrializzazione di impianti di design che, grazie ai due modelli di utilità, ci hanno portato al riconoscimento di PMI innovativa. Il progetto ECOSCAPE, coniugando sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e competitività digitale, ci ha fatto ottenere una menzione speciale al Blue Green Economy 2025. Nel corso dell’anno abbiamo trasformato in digitale 19 impianti di medio formato e ridotto i consumi di CO₂ oltre il 30%, grazie anche ai finanziamenti Transizione 5.0 Next Generation EU e alle misure per Efficienza Energetica, Rinnovabili, Donne, Innovazione e Impresa, che attestano il lavoro di tutto il team.

Per concludere, quali saranno le principali sfide future?

Mita Aga Rossi: La sfida è continuare a implementare un’offerta ‘phygital’ innovativa e di qualità che faccia la differenza per il cliente finale. Significa accelerare la digitalizzazione, mantenendo qualità estetica e rispetto urbano; standardizzare la misurazione dell’audience; consolidare il mercato attraverso acquisizioni mirate; rafforzare la sostenibilità come leva competitiva. La vera sfida culturale sarà guidare il passaggio da ‘Internet’ ad ‘Outernet’: una comunicazione cioè che non interrompe, ma accompagna; che non invade, ma dialoga con il territorio. Wayap vuole essere protagonista di questa evoluzione, dimostrando che l’OOH può essere il media più autorevole, misurabile e sostenibile del marketing mix contemporaneo.