La violenza, l’abuso, le situazioni di disagio che si vivono durante l’infanzia e l’adolescenza non sono mai solo episodi fermi e lontani nel tempo. Sono drammi, spesso nascosti, che segnano e riemergono per tutta la vita. Per questo è fondamentale essere accanto ai bambini con competenza e sensibilità, avvertire per tempo i loro drammi, mettersi in ascolto dei loro bisogni e delle loro emergenze. Intervenire, prima che sia troppo tardi, attraverso l’ascolto, attività che Telefono Azzurro svolge da oltre 38 anni.
Ed è proprio per sottolineare l’importanza di un intervento precoce a partire dall’ascolto che Telefono Azzurro lancia in occasione della raccolta del 5×1000 la campagna di comunicazione “Una voce dal passato per costruire un futuro più sereno” ideata dall’agenzia creativa I’m not a robot, guidata da Giovanni Porro.
«Il concetto di fondo muove dal presupposto universale che la serenità di un adulto dipende dalla serenità che ha vissuto da bambino. È da questa tesi che si sviluppa un racconto di una voce del passato: la storia di chi anni fa ha trovato supporto in Telefono Azzurro è oggi una storia a lieto fine, la storia di un adulto che da piccolo è stato prima di tutto ascoltato», spiegano i creativi dell’agenzia. «Oggi, ascoltiamo queste storie dalla viva voce di chi ha vissuto momenti difficili e ha potuto trasformarli in una testimonianza positiva. Le storie di chi oggi può guardare indietro con gratitudine e avanti con fiducia. Attraverso questo concept creativo è stato possibile, da un lato valorizzare il ruolo centrale di Telefono Azzurro che, in oltre 38 anni di attività, ha ascoltato e sostenuto concretamente migliaia di bambini. Dall’altro portare in primo piano l’emozione della verità».
«Una firma vale tantissimo quando serve ad essere sempre dalla parte dei bambini» – sottolinea Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro. «Attraverso i fondi raccolti con il 5×1000 potenzieremo ulteriormente le nostre linee di ascolto, affinché tutti i bambini che si trovano in una situazione di emergenza, o che vivono nel silenzio e nella paura, possano sempre trovare un punto di riferimento».
La campagna, ideata dalla coppia creativa Anna Triolo, copywriter, e Nathalie Schwitter, art director, con la direzione creativa di Giovanni Porro e Luca Cinquepalm, vivrà su stampa, video, e social contribuendo a mettere al centro della discussione pubblica il valore dell’ascolto.

