Per celebrare il 35º anniversario della sua uscita, MUBI – il distributore globale, piattaforma di streaming e casa di produzione – annuncia che ‘Twin Peaks’ (1990) e ‘Twin Peaks – La serie evento’ (2017) saranno disponibili sulla piattaforma a partire dal 13 giugno 2025
35 anni fa arrivava in televisione un oggetto volante non identificato. Era qualcosa di mai visto prima, che somigliava forse a qualcosa, ma era completamente nuovo. Era Twin Peaks (arrivato in Italia con il titolo I segreti di Twin Peaks) la serie capolavoro ideata da David Lynch e Mark Frost. Twin Peaks avrebbe cambiato per sempre la serialità televisiva: il modo in cui si fanno le serie oggi non sarebbe stato possibile senza David Lynch. Per celebrare il 35º anniversario della sua uscita, MUBI – il distributore globale, piattaforma di streaming e casa di produzione – annuncia che tutti i 30 episodi di Twin Peaks (1990) e i 18 episodi di Twin Peaks – La serie evento (2017) saranno disponibili sulla piattaforma a partire dal 13 giugno 2025.
‘Chi ha ucciso Laura Palmer?’ Per chi c’era nel 1990 (gennaio 1991 in Italia) quella domanda è stata il leitmotiv di quegli anni. La serie segue l’agente dell’FBI Dale Cooper (Kyle MacLachlan) mentre indaga sull’omicidio di una giovane donna, Laura Palmer (Sheryl Lee), nella cittadina di Twin Peaks. Laura è stata trovata morta, avvolta nella plastica, un mattino sulla riva di un lago. Man mano che la storia va avanti si capisce che Laura non era la ragazza modello che si credeva. E che tutta Twin Peaks non è la cittadina tranquilla che appare. “I gufi non sono quello che sembrano”, come sentiamo dire nel racconto.
L’arrivo di Twin Peaks su MUBI è un omaggio al lavoro rivoluzionario di David Lynch, la cui voce, visione ed estetica distintiva hanno reso il suo nome sinonimo di uno stile cinematografico unico. La rivoluzione di Twin Peaks è tutta nella mente di questo genio. Reduce dal cult Eraserhead e dal successo di Elephant Man e Velluto Blu, David Lynch per la prima volta portava in una serie tv il cinema. Il suo cinema, fatto delle sue ossessioni e delle sue immagini esteticamente perfette. Tutti i temi dei suoi film tornavano in questa serie: gli anni Cinquanta, lo sporco che si nasconde dietro la facciata idilliaca, il soprannaturale. Il tutto confezionato con una fotografia e una regia di livelli che fino ad allora in televisione non erano nemmeno contemplati.
Il cortocircuito fu ancora maggiore perché, con una brillante intuizione, Silvio Berlusconi portò Twin Peaks sulla televisione italiana, in prima serata, al pubblico di una rete generalista come Canale 5, puntando a farne il nuovo Dallas. Era qualcosa di molto diverso. Twin Peaks non fu capito subito, da molti fu abbandonato. Anche negli Stati Uniti, dopo lo svelamento dell’assassino di Laura Palmer, gli ascolti calarono. Ma il seme lanciato da David Lynch e Mark Frost avrebbe cambiato per sempre il modo di fare serialità e televisione. Con la terza stagione Twin Peaks – La serie evento (2017, conosciuta anche come Twin Peaks – Il ritorno) è un altro capitolo, ancora una volta completamente diverso: David Lynch, in quello che a tutti gli effetti rimane il suo testamento, fece qualcosa che nessuno si sarebbe aspettato, spiazzando ancora tutti.
Katharina Feistauer, VP Global Head of Programming di MUBI, ha dichiarato. “Portare Twin Peaks su MUBI è un sogno che si avvera: è una delle serie più amate e discusse della storia della televisione. Sebbene questo lancio fosse in preparazione da mesi, la triste notizia della morte di David Lynch rende ancora più speciale questa occasione di celebrare il suo iconico lavoro. Siamo entusiasti che i fan di Lynch possano rivedere tutti gli episodi in modo completo e che, al contempo, nuove generazioni possano scoprirla per la prima volta”.

