La startup milanese che digitalizza la creator economy: oltre 5.000 collaborazioni gestite nel primo anno, con una community di più di 1.000 creator
La creator economy è diventata uno dei principali strumenti con cui i brand costruiscono notorietà, fiducia e relazione con il pubblico. Eppure, mentre marketing, vendite e pagamenti sono ormai gestiti attraverso piattaforme digitali, la gestione delle collaborazioni con creator e influencer continua spesso a basarsi su processi frammentati, manuali e difficili da misurare.
Nasce così Timeless Club, startup innovativa italiana con sede a Milano fondata da Roberto Oliva, Luciano Burattin, Federico Raimondi e Matteo Bortolotti che hanno sviluppato una piattaforma che digitalizza l’intero processo di collaborazione tra aziende e creator, rendendolo tracciabile e data-driven.
A un anno dal lancio, Timeless Club ha già gestito oltre 5.000 collaborazioni, riunisce una community di più di 1.000 content creator selezionati e collabora con oltre 100 aziende, come Miamo, Crazy Pizza, Eight Sleep, De Nigris, Eterea e Fria Beauty.
I quattro fondatori hanno sviluppato una soluzione ispirata ai modelli statunitensi con l’obiettivo di automatizzare gran parte delle attività operative che ancora rallentano l’influencer marketing. La prima versione della piattaforma è stata realizzata in appena diciotto giorni e, grazie ai feedback di aziende e creator, ha visto il rilascio di oltre 200 aggiornamenti.
Più che un marketplace aperto, Timeless Club si presenta come un club privato. L’accesso dei creator avviene attraverso un processo di match-making che valuta qualità dei contenuti, autenticità e coerenza del profilo. L’obiettivo non è aumentare il numero degli iscritti, ma costruire una community in cui ogni collaborazione sia realmente pertinente. Per i brand il funzionamento è semplice: pubblicano un’opportunità, dall’invio di un prodotto a un’esperienza come una cena, un soggiorno, un trattamento o un evento, definiscono le caratteristiche dei creator ricercati e ricevono candidature solo da profili in linea con gli obiettivi della campagna.
La piattaforma offre due modalità operative. Experience consente ai brand di invitare creator a vivere esperienze da raccontare sui social; Seeding è dedicata all’invio di prodotti in cambio della creazione di contenuti. In entrambi i casi, l’intero flusso viene gestito e monitorato all’interno della piattaforma.
«Per anni il settore ha lavorato principalmente sul volume. Oggi aziende e creator cercano soprattutto pertinenza. Le collaborazioni più efficaci non nascono dal contattare centinaia di profili, ma dall’incontro tra il brand giusto e il creator più in linea. La tecnologia deve rendere questo processo più semplice ed efficace, senza sostituire il valore della relazione», spiegano i fondatori di Timeless Club.
In un mercato sempre più orientato a strumenti tecnologici dedicati alla creator economy, Timeless Club punta a diventare l’infrastruttura di riferimento per la gestione delle collaborazioni tra aziende e content creator nel mercato italiano.

