L’azienda di Montevarchi (con uffici anche a Napoli) intende consolidare
nel tempo una cultura organizzativa sempre più equa e inclusiva,
con un’attenzione particolare alla genitorialità e al work-life balance
Parità retributiva, inclusione, conciliazione tra vita privata e professionale: i temi legati alla parità di genere stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nelle strategie delle imprese, anche in vista dell’entrata in vigore delle nuove regole europee sulla trasparenza salariale. In questo contesto, cresce l’attenzione verso strumenti in grado di misurare concretamente l’impegno delle organizzazioni e i risultati raggiunti.
È in questo quadro che si inserisce l’ottenimento della certificazione UNI/PdR 125:2022 per la parità di genere da parte di Skynet Technology. Il riconoscimento, certificato da SGS Italy, attesta l’adozione di policy, strumenti di governance e processi organizzativi orientati a promuovere equità e inclusione all’interno dell’azienda.
UN PERCORSO DI MIGLIORAMENTO CONTINUO
Per l’azienda di Montevarchi (AR), partecipata da Fondo Italiano d’Investimento e punto di riferimento internazionale nel supporto IT per il mondo retail (oltre 100 top retailer in portfolio e 30mila store supportati in tutto il mondo), il riconoscimento si inserisce in un percorso strutturato di miglioramento continuo. Un miglioramento fondato sulla misurazione degli indicatori, sulla definizione di obiettivi verificabili e sull’integrazione dei principi di inclusione nei processi aziendali.
Skynet considera infatti la valorizzazione delle persone, il rispetto delle differenze e la creazione di un ambiente di lavoro equo e sostenibile elementi centrali del proprio modello organizzativo e della propria cultura d’impresa.
“L’ottenimento della certificazione UNI/PdR 125:2022 rappresenta per Skynet la conferma di un percorso costruito nel tempo attraverso policy, strumenti di governance e attenzione concreta alle persone”, afferma il CEO Massimilano Molese. “Siamo consapevoli che inclusione ed equità non sono risultati acquisiti una volta per tutte, ma obiettivi che richiedono monitoraggio, responsabilità e capacità di evoluzione continua. Per questo continueremo a investire nello sviluppo di un ambiente di lavoro sempre più inclusivo”.
UN APPROCCIO STRUTTURATO ALLA PARITÀ DI GENERE
In coerenza con quanto previsto dalla UNI/PdR 125:2022, Skynet ha definito una Politica per la Parità di Genere e un Piano Strategico dedicato, attraverso cui vengono identificati obiettivi, responsabilità, indicatori di monitoraggio e azioni di miglioramento relative ai principali ambiti della vita aziendale.
Tra le aree presidiate rientrano i processi di selezione e recruitment, la gestione delle carriere, l’equità retributiva, la tutela della genitorialità, la conciliazione vita-lavoro e la prevenzione di abusi, molestie e discriminazioni.
Per garantire il presidio del sistema di gestione è stato costituito un Comitato Guida per la Parità di Genere, incaricato di supervisionare l’attuazione delle policy, verificare periodicamente il raggiungimento degli obiettivi e individuare eventuali azioni correttive o migliorative.
I numeri della popolazione aziendale
Al 31 dicembre 2025 Skynet conta 188 dipendenti distribuiti nelle sedi di Montevarchi e Napoli, di cui 58 donne e 130 uomini, con una presenza femminile pari a circa il 31% dell’organico complessivo, dato in linea con l’esercizio precedente.
Un dato che si inserisce in un contesto settoriale ancora caratterizzato da una significativa sotto-rappresentazione femminile: secondo l’ultima rilevazione di Eurostat, relativa al 2025, le donne rappresentano meno di un quinto degli specialisti ICT occupati nell’Unione Europea (19,5%).
Per quanto riguarda il nostro Paese, un’indagine di Hunters Group su dati Istat ha rilevato come lo scorso anno le donne nel settore ICT siano state soltanto il 17% degli specialisti.
In questo scenario, Skynet considera la crescita della presenza femminile e la valorizzazione delle competenze un elemento strategico per lo sviluppo dell’organizzazione.
Persone, inclusione, genitorialità e benessere organizzativo
Nel proprio Codice Etico, Skynet formalizza l’impegno a garantire un ambiente di lavoro inclusivo, equo e accogliente, libero da discriminazioni dirette e indirette e da qualsiasi comportamento lesivo della dignità individuale, indipendentemente da genere, età, origine, etnia, religione, orientamento o identità.
In tale contesto, particolare attenzione è dedicata al tema della genitorialità e del work-life balance. Skynet ha infatti adottato una specifica Politica per la Tutela della Genitorialità, finalizzata ad accompagnare dipendenti e dipendenti nel periodo prenatale, durante il congedo e nella fase di rientro in azienda.
Tra le iniziative introdotte rientra la figura del Care Buddy, pensata per supportare le lavoratrici durante il periodo di maternità e facilitare il reinserimento professionale al termine dell’assenza.
L’azienda ha inoltre implementato misure organizzative orientate alla flessibilità lavorativa, tra cui la possibilità di incrementare le giornate di smart working previo accordo con l’azienda, oltre a strumenti di welfare dedicati, copertura sanitaria per la gravidanza e servizi a supporto del benessere delle persone.
Una certificazione che misura il percorso, non la perfezione
Skynet sottolinea come la certificazione UNI/PdR 125:2022 non rappresenti una dichiarazione di “compiuta parità” né un’attestazione di perfezione organizzativa. La norma valuta infatti l’esistenza di politiche strutturate, sistemi di monitoraggio, obiettivi misurabili e processi concreti finalizzati a promuovere un miglioramento progressivo nel tempo.
In questo contesto assume particolare rilevanza anche il tema della trasparenza retributiva, destinato ad acquisire un ruolo sempre più centrale nelle strategie aziendali a seguito dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni europee e nazionali sul gender pay gap. L’approccio adottato da Skynet, basato sulla misurazione degli indicatori, sulla definizione di criteri oggettivi e sul monitoraggio continuo dei processi HR, si inserisce in una prospettiva di accountability e miglioramento continuo, che punta a rendere sempre più verificabili le politiche di equità e inclusione.

