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Serie Tv: vince il Made in Italy

È iniziata un’altra stagione di serie Tv, di streaming, di piattaforme, e la cosa che fa riflettere è che, tra quelle più attese dell’anno, molte sono italiane. L’età dell’oro delle serie Tv, quella dei player SVOD, infatti, è dovuta a nuovi committenti che consentono produzioni in grande stile. Grazie a loro, le serie italiane sono viste in tutto il mondo. Sono dirette da Autori con la A maiuscola e vanno anche ai grandi Festival, come quello di Berlino. Le case di produzione italiane si sono fatte trovare pronte per questa rivoluzione. E i risultati si vedono.

Netflix: Il Gattopardo, Tutto chiede salvezza 2, Supersex

La serie italiana più attesa del 2024, e anche la più rischiosa, visto il famosissimo libro e il relativo film da cui è tratta, è senza dubbio Il Gattopardo. Prodotta da Fabrizio Donvito, Daniel Campos Pavoncelli, Marco Cohen e Benedetto Habib per Indiana Production e da Will Gould, Frith Tiplady e Matthew Read per Moonage Pictures, vede nel cast Kim Rossi Stuart, nei panni che furono di Burt Lancaster, Benedetta Porcaroli, Deva Cassel (la figlia di Vincent Cassel e Monica Bellucci), Paolo Calabresi e Francesco Colella. La storia è ambientata in Sicilia durante i moti del 1860. Don Fabrizio Corbera, il Principe di Salina (Kim Rossi Stuart), fa parte dell’aristocrazia siciliana che si sente minacciata dall’unificazione italiana: si rende conto che il futuro della sua casata e della sua famiglia è in pericolo. La regia è di Tom Shankland, Giuseppe Capotondi e Laura Luchetti.

Ma per molti la serie del cuore sarà la seconda stagione di Tutto chiede salvezza, prodotta da Picomedia, diretta da Francesco Bruni, che è anche lo sceneggiatore insieme a Daniele Mencarelli e Daniela Gambaro. Nel cast ritornano Federico Cesari, Fotinì Peluso, Vincenzo Crea, Ricky Memphis, Filippo Nigro, Carolina Crescentini e Raffaella Lebboroni, e ci saranno Valentina Romani e Drusilla Foer. La nuova stagione seguirà il giovane Daniele che, dopo essere stato ricoverato in un reparto di psichiatria, aveva paura di uscire “perché qua c’è solo un piccolo campionario della follia”. Ora ci saranno anche il ‘fuori’ e il discorso della maternità e della paternità da affrontare. Picomedia ha poi prodotto Adorazione, per la regia di Stefano Mordini, una serie young adult tratta dal romanzo omonimo di Alice Urciuolo che racconta la storia di un gruppo di ragazze e ragazzi adolescenti durante l’estate che cambierà per sempre le loro vite. In un cast di giovani attori spiccano i nomi di Barbara Chichiarelli e Ilenia Pastorelli. A proposito di young adult, è già disponibile la sesta stagione di Skam Italia, remake di una serie norvegese a cura di Ludovico Bessegato per Cross Productions, che racconta la vita quotidiana di un gruppo di studenti di un liceo di Roma, con una nuova protagonista, Asia (Nicole Rossi).

Attesissima anche Supersex, la serie ispirata alla vita di Rocco Siffredi, presentata al Festival di Berlino, in arrivo il 6 marzo. Composta da 7 episodi, creata e scritta da Francesca Manieri, essa è prodotta da Lorenzo Mieli per The Apartment e da Matteo Rovere per Groenlandia. Diretta da Matteo Rovere, Francesco Carrozzini e Francesca Mazzoleni, Supersex parlerà di Rocco e della sua famiglia, delle sue origini, del suo rapporto con l’amore, in un racconto che ci svela come e perché Rocco Tano – un semplice ragazzo di Ortona – è diventato Rocco Siffredi, la pornostar più famosa al mondo, interpretato da Alessandro Borghi. Accanto a lui Jasmine Trinca e Adriano Giannini. Attenzione a Groenlandia: è la casa di produzione de La legge di Lidia Poët, la serie italiana Netflix più vista all’estero: punk rock e anacronistica, essa è ambientata nella Torino dell’Ottocento e verte attorno alla prima donna avvocato, interpretata da Matilda De Angelis. Tornerà con la stagione 2, ancora con Eduardo Scarpetta accanto alla protagonista, e la regia di Matteo Rovere, Letizia Lamartire e Pippo Mezzapesa.

La vita che volevi è la prima serie italiana con una protagonista transgender. Prodotta da Banijay Studios Italy, creata e scritta da Ivan Cotroneo e Monica Rametta, per la regia di Ivan Cotroneo, vede nel cast Vittoria Schisano, Giuseppe Zeno, Pina Turco e Alessio Lapice. Gloria (Vittoria Schisano) vive a Lecce, ha un’agenzia turistica e un compagno. L’arrivo di Marina, un’amica che conosceva prima di iniziare il percorso di transizione, porta a galla dei vecchi segreti. Storia della mia famiglia è una produzione Palomar, scritta da Filippo Gravino con Elisa Dondi e diretta da Claudio Cupellini. Nel cast ci sono Eduardo Scarpetta e Vanessa Scalera. È una storia di allegria, passione, amore per i figli e di una sfacciata mancanza di paura del futuro. Ma è anche la vicenda di una famiglia improbabile, di uno sgangherato e amatissimo clan. Palomar ha prodotto anche Sara, storia al femminile tratta dai romanzi omonimi di Maurizio de Giovanni, con Teresa Saponangelo e Claudia Gerini. A Netflix continuano a piacere le serie su donne complesse, irriverenti e anticonvenzionali. Briganti è prodotta da Fabula Pictures, la cdp dietro il successo di Baby, in associazione con Los Hermanos. Diretta da Nicola Sorcinelli, Antonio Le Fosse e Steve Saint Leger, vede nel cast Michela De Rossi, Ivana Lotito e Matilda Lutz. Inganno è diretta da un grande come Pappi Corsicato e prodotta da Cattleya: si tratta del remake della serie inglese Gold Digger e ha nel cast Monica Guerritore e Giacomo Gianniotti.

Prime Video: Citadel: Diana, Prisma, Antonia

Nel mondo Prime Video il grande evento è Citadel: Diana, la serie spin-off parte del progetto globale Citadel dei fratelli Anthony e Joe Russo, che prevede una versione americana e varie a livello locale. Citadel: Diana è il capitolo italiano nello Spyverse di Citadel. La serie è creata, prodotta e girata in Italia da Cattleya e ha per showrunner ed Executive Producer Gina Gardini, con Riccardo Tozzi, Marco Chimenz e Giovanni Stabilini, anch’essi nel ruolo di Executive Producer, mentre Emanuele Savoini è Co-executive Producer. La protagonista è Matilda De Angelis, insieme a Lorenzo Cervasio, Maurizio Lombardi e Filippo Nigro. La regia è di Arnaldo Catinari. Ma è attesissima anche un’altra delle nostre serie del cuore, Prisma, prodotta dalla Cross Production di Ludovico Bessegato e Alice Urciuolo, un teen drama molto particolare che racconta l’identità di genere in una città di provincia, Latina. Mattia Carrano reciterà ancora nel doppio ruolo dei gemelli Andrea e Marco.

Una delle serie dell’anno, credeteci, sarà Antonia, prodotta da Groenlandia con Fidelio, in collaborazione con Prime Video, con Chiara Martegiani e Valerio Mastandrea. Ad Antonia, attrice trentenne, viene diagnosticata la endometriosi: la sua vita cambia e deve fare i conti con aspetti a cui non aveva mai pensato. La serie ne parla in modo leggero e ironico. Gli stessi toni che caratterizzano Sul più bello – La serie, sequel del film, scritta da Roberto Proia insieme a Francesca Marino che è anche alla regia, prodotta da Eagle Pictures, con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte. Tornerà Ludovica Francesconi nel ruolo di Marta e insieme a lei gli amici Jacopo (Jozef Gjura) e Federica (Gaja Masciale). Quanto al divertimento puro, è già disponibile No Activity: Niente da segnalare, adattamento del format australiano No Activity creato da Jungle Entertainment e prodotto da Amazon MGM Studios e Groenlandia.

Sky e NOW: Dostoevskij, M. Il figlio del secolo

Sky e NOW puntano sui prodotti d’autore. Come Dostoevskij, presentata al Festival di Berlino, la prima serie dei fratelli D’Innocenzo, una produzione Sky Studios con Paco Cinematografica. È un noir con protagonista Filippo Timi nei panni di un detective dal passato doloroso alla ricerca di un serial killer chiamato Dostoevskij per le lettere che lascia sulla scena del crimine. Nel cast ci sono anche Gabriel Montesi e Carlotta Gamba. Serie d’autore per eccellenza è anche M. Il figlio del secolo, tratta dal romanzo omonimo di Antonio Scurati e diretta da Joe Wright. Prodotta da Sky Studios e da Lorenzo Mieli per The Apartment Pictures in collaborazione con Pathé, Small Forward e Cinecittà, essa vede Luca Marinelli nei panni di Benito Mussolini e racconta la nascita del fascismo in Italia.

Ma ci sono anche toni più leggeri, come nella seconda stagione di Call My Agent – Italia, remake della serie francese Dix pour cent (Chiami il mio agente!), prodotta da Sky Studios e da Palomar, scritta da Lisa Nur Sultan con Federico Baccomo e Dario D’Amato e diretta da Luca Ribuoli. Al centro ci sono un’immaginaria agenzia di spettacolo con sede a Roma e le disavventure dei suoi soci.

Nel cast, insieme a Sabrina Impacciatore, nei panni di loro stessi figureranno Valeria Golino e Valeria Bruni Tedeschi, Gabriele Muccino e Gian Marco Tognazzi. Toni leggeri anche per Hanno ucciso l’Uomo Ragno – La vera storia degli 883, una produzione Sky Studios e Groenlandia. Prodotta da Matteo Rovere e Sydney Sibilia, racconta la nascita del famoso duo, con Elia Nuzzolo e Matteo Oscar Giuggioli nei panni di Max Pezzali e Mauro Repetto. La regia è di Sibilia insieme a Francesco Ebbasta e Alice Filippi. Un amore, nuova serie prodotta da Sky Studios e Cattleya con protagonisti Stefano Accorsi e Micaela Ramazzotti, diretta da Francesco Lagi, racconta una storia d’amore che resiste al tempo e alla distanza. È un classico prison drama Il Re. La seconda stagione della serie con Luca Zingaretti è prodotta da Sky Studios con Lorenzo Mieli per The Apartment e con Wildside, in collaborazione con Zocotoco, ed è diretta da Giuseppe Gagliardi. Zingaretti è Bruno Testori, il direttore di un carcere di frontiera alla fine della prima stagione reso prigioniero del suo stesso regno, il San Michele. È un period drama ambientato nella Sicilia di inizio Novecento L’arte della gioia, prodotta da Sky Studios e da Viola Prestieri per HT Film dall’omonimo romanzo postumo di Goliarda Sapienza. Scritta e diretta da Valeria Golino, è la storia di una ragazzina della Sicilia di inizio Novecento che scopre la sessualità e il desiderio di una vita migliore. Nel cast figurano Tecla Insolia, Jasmine Trinca, Valeria Bruni Tedeschi e Guido Caprino. Ci sarà da ridere invece con l’arrivo di Piedone, con Salvatore Esposito nei panni di un ispettore di polizia erede spirituale dell’iconico commissario Rizzo reso immortale da Bud Spencer con Piedone lo sbirro del 1973. Alla regia c’è Alessio Maria Federici. La serie è prodotta da Sky Studios, Wildside e Titanus Production. Si ride anche ne I delitti del BarLume, già disponibile su Sky e NOW, con tre episodi, sempre diretti da Roan Johnson, sempre tratti dai romanzi di Marco Malvaldi e sempre interpretati da Filippo Timi nei panni del detective per caso Massimo Viviani. E sempre prodotti da Sky Studios e Palomar.

Rai Play: Mare Fuori 4, L’amica geniale, Doc – Nelle tue mani

Nel mondo Rai l’evento è Mare Fuori, con la quarta stagione già disponibile su Rai Play, prima di essere messa in onda in prima serata su Rai 2 ad aprile, come accaduto con la terza stagione, una strategia che ha pagato. Prodotta da Rai Fiction e Picomedia, Mare Fuori 3 su RaiPlay ha totalizzato 105 milioni di visualizzazioni, con 47 milioni di ore viste, pari a un ascolto medio device di 3,7 milioni. Siamo sempre dalle parti di Napoli, ma nel passato, con l’altra grande serie attesa del 2024 Rai: la quarta e ultima stagione de L’amica geniale, tratta dal quarto libro della saga di Elena Ferrante, Storia della bambina perduta. La serie HBO-RAI è prodotta da Lorenzo Mieli e Mario Gianani per Wildside e da Domenico Procacci per Fandango. I nuovi episodi saranno diretti da Laura Bispuri e avrà luogo l’annunciato cambio di cast: Lila e Lenù, diventate adulte, saranno interpretate da Irene Maiorino e Alba Rohrwacher, mentre Nino Sarratore adulto sarà Fabrizio Gifuni. L’altra serie cult, che trovate già su Rai Play, è la terza stagione di Doc – Nelle tue mani, una produzione Lux Vide e Rai Fiction, con Luca Argentero e Matilde Gioli, con la regia di Jan Maria Michelini.