Unire il racconto del futuro della terra alla memoria storica di una delle testate più antiche e radicate d’Italia. Con questo spirito giovedì 16 luglio 2026 la splendida cornice di Palazzo Ducale a Pesaro ospiterà il “Carlino Day”, un evento straordinario che farà convergere due grandi appuntamenti: la nuova tappa del festival itinerante Agrofutura 2026 – L’appuntamento per chi costruisce l’agricoltura di domani e l’inaugurazione ufficiale della tappa pesarese della mostra OCCHI SULLA STORIA, dedicata ai 140 anni di vita de il Resto del Carlino.
La giornata, ideata da Editoriale Nazionale, si aprirà alle ore 9:30 con il benvenuto speciale “Buongiorno Pesaro” e un welcome coffee, per poi entrare nel vivo dei lavori alle ore 10:00. A condurre l’intera sessione saranno il Vicedirettore de il Resto del Carlino Valerio Baroncini, il Responsabile della redazione di Pesaro, Paolo Rosato e il giornalista de il Resto del Carlino, Alessandro Caporaletti che introdurranno gli obiettivi del festival mettendo al centro del dibattito la costruzione di una solida filiera agroalimentare adriatica, lo sviluppo della pesca sostenibile, dell’agriturismo e del turismo enogastronomico come volani per l’intera regione.
“Portare Agrofutura nelle Marche, in una giornata così densa di significato come il “Carlino Day”, dimostra la nostra volontà di essere una rete viva e interconnessa con i territori. – dichiara Agnese Pini, direttrice di QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno e Luce! – La filiera agroalimentare adriatica non è solo un asset economico straordinario per il Paese, ma rappresenta un perfetto modello di transizione in cui la collina e il mare riescono a fare sistema. Con questo progetto vogliamo dare voce agli imprenditori, agli scienziati e ai produttori che con coraggio innovano ogni giorno, coniugando la tutela della biodiversità e del biologico con le sfide dei mercati internazionali. Raccontare l’agricoltura del domani significa, in fondo, continuare a fare ciò che i nostri quotidiani fanno da sempre: tessere un filo conduttore tra la nostra identità e il futuro delle comunità”.
L’AGROALIMENTARE DEL FUTURO: COLLINA E MARE FANNO SISTEMA
La sessione di Agrofutura si aprirà con i saluti istituzionali del Vicepresidente e Assessore con delega all’Agricoltura della Regione Marche Enrico Rossi, focalizzati sulle strategie di rilancio turistico-gastronomico del bacino adriatico. Subito dopo, la parola passerà ai primi cittadini delle principali comunità del territorio: il Sindaco di Pesaro Andrea Biancani e il Sindaco di Urbino Maurizio Gambini si confronteranno su come territori con vocazioni differenti possano fare sistema attraverso la qualità agroalimentare, connettendo idealmente la collina al mare.
Il necessario supporto finanziario, scientifico e formativo all’impresa rurale sarà invece l’argomento cardine del dibattito “Dare Credito alla Terra”, moderato da Alessandro Caporaletti. Il confronto vedrà protagonisti Marco Lazzari (Responsabile del servizio Agri Banking di BPER Banca) ed Elena Viganò (Prorettrice dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e Docente di Economia agraria, alimentare ed estimo rurale), uniti nell’analizzare il legame strategico tra finanza, ricerca e sviluppo delle nuove competenze sul campo
STORIE DI ECCELLENZA: INNOVAZIONE, BIOLOGICO E CUCINA STELLATA
La sezione centrale del festival darà voce ai racconti di chi sta portando l’eccellenza marchigiana nel mondo. Per l’ambito culinario, lo chef stellato pesarese Stefano Ciotti (Ristorante Nostrano) guiderà il pubblico nel talk “Territorio in Movimento la Cucina del Mare”, svelando una visione gastronomica senza confini capace di connettere la costa adriatica fino alla Turchia.
A seguire, dopo un secondo sondaggio interattivo dedicato alle chiavi d’accesso per i mercati globali, la sezione “Sapori, radici e nuovi mercati. Export e marketing emozionale per il Made in Marche” darà voce a case history di straordinario successo imprenditoriale e di economia circolare, tra cui la produttrice vitivinicola Marianna Velenosi, Marketing Manager di Velenosi Vini che spiegherà come esportare il “dialetto enologico” marchigiano nei mercati di Stati Uniti, Europa e Asia; Lorella Ambrogi, Amministratrice Delegata del Gruppo Paci & Pagliari, incentrata sui modelli di energia rinnovabile applicati all’impresa di famiglia e Maria Giulia Guerrieri, titolare dell’Azienda Agraria Guerrieri, che racconterà il marketing emozionale della terra attraverso la Free-Farm.
Il quadro si completerà con lo spazio “Biologico e Tutela: la rete che protegge il territorio”, moderato da Paolo Rosato. Un focus strategico su distretti e consorzi che vedrà gli interventi di Andrea Passacantando, Presidente Distretto Biologico Marche, Giovanni Girolomoni , “padre” del Biologico in Italia, Michele Bernetti, Presidente di IMT – Istituto Marchigiano Tutela Vini e titolare Umani Ronchi e Tommaso Chiarelli, Responsabile delle Filiere Territoriali Coop Alleanza 3.0.
140 ANNI DE IL RESTO DEL CARLINO: LA MOSTRA “OCCHI SULLA STORIA”
Verso la fine della mattinata, il festival vivrà il suo momento più istituzionale con il saluto e l’intervista al Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, curata da Valerio Baroncini. A seguire, Baroncini e Acquaroli presenteranno ufficialmente la tappa pesarese della mostra itinerante OCCHI SULLA STORIA dedicata ai 140 anni de il Resto del Carlino.
Il momento inaugurale vedrà la partecipazione straordinaria di Mauro Tiviroli, Amministratore Delegato del Gruppo Marche Multiservizi, e culminerà con la visita guidata esclusiva tra le prime pagine storiche e le grandi inchieste che hanno unito le comunità adriatiche dal 1885 a oggi. L’iniziativa è realizzata anche grazie al supporto del partner Hera.
“Celebrare i 140 anni de il Resto del Carlino a Pesaro con la mostra “Occhi sulla Storia” e, contemporaneamente, discutere del futuro della nostra terra è il modo migliore per onorare il patto di fiducia che ci lega ai lettori dal 1885. – afferma Valerio Baroncini, vicedirettore de il Resto del Carlino – Le Marche sono una terra che non si ferma, un laboratorio a cielo aperto dove l’economia circolare, la pesca sostenibile e il turismo gastronomico camminano di pari passo. Attraverso questa tappa vogliamo mostrare le storie di chi “ce la fa”, quel tessuto di piccole e grandi eccellenze che sanno parlare in dialetto enologico e culinario ma hanno un’eco e un mercato mondiali. Il Carlino è qui oggi per testimoniare questa evoluzione, guardando al domani con gli occhi fermi sulla nostra grande storia”.
A suggellare questa giornata di riflessione e celebrazione, a partire dalle ore 12:15, i partecipanti si ritroveranno per il momento finale “From farm to table”: un percorso di degustazione immersivo a base dei migliori e più autentici prodotti agricoli tipici delle Marche.
Dopo il debutto emiliano e la tappa pesarese il festival proseguirà il suo percorso nazionale toccando nuove tappe strategiche da nord a sud della penisola, tra cui Perugia, Firenze, Messina e Cremona.

