In un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e profonde trasformazioni, l’energia emerge come terreno strategico su cui si gioca la capacità dell’Europa di restare competitiva e coesa. È in questa prospettiva che l’evento fiorentino si propone come uno spazio di confronto alto, capace di coniugare visione politica, innovazione industriale e responsabilità sociale, rilanciando l’idea di un vero e proprio umanesimo energetico.
A guidare i lavori sarà Agnese Pini, Direttrice di QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno e Luce!, affiancata nel ruolo di moderatori dal Condirettore di QN Quotidiano Nazionale Piero Fachin e dalla Vicedirettrice de La Nazione Cristina Privitera, in un dialogo continuo tra istituzioni e sistema produttivo.
L’apertura della giornata sarà affidata al saluto istituzionale della Sindaca del Comune di Firenze Sara Funaro.
Il Quartetto Oblaka della Scuola di Musica di Fiesole eseguirà gli inni istituzionali italiano ed europeo, preludio a uno dei momenti più attesi, l’incontro L’ENERGIA POLITICA PER UN’EUROPA UNITA E RESILIENTE, che vedrà protagonista Roberta Metsola, Presidente del Parlamento Europeo, intervistata da Agnese Pini. Una presenza di massimo rilievo che conferisce all’evento una dimensione autenticamente europea e che sarà ulteriormente rafforzata nell’intervento del Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione Tommaso Foti con IL FUTURO DELL’UNIONE TRA INVESTIMENTI INFRASTRUTTURALI E RESILIENZA TERRITORIALE, chiamato a delineare prospettive e responsabilità delle politiche energetiche nel quadro della crescita e della resilienza dei territori e nel dialogo L’IMPRESA ITALIA COME MOTORE DELLA CRESCITA EUROPEA, che prevede la partecipazione dell’Europarlamentare Dario Nardella.
Il confronto si articolerà poi in una serie di momenti di approfondimento che intrecciano analisi geopolitica, visione industriale e sostenibilità. Con FOCUS SU ENERGIA E GEOPOLITICA, Vittorio Emanuele Parsi, professore ordinario di Relazioni Internazionali all’Università Cattolica del Sacro Cuore e accademico dei Lincei, offrirà una chiave di lettura strategica degli equilibri globali. Seguirà l’intervento di Emma Marcegaglia, Presidente e Amministratrice Delegata di Marcegaglia Holding, con LA SFIDA DELLA COMPETITIVITÀ INDUSTRIALE EUROPEA TRA TRANSIZIONE E SCENARI GLOBALI.
Ampio spazio sarà dedicato alle dinamiche di mercato e alle trasformazioni territoriali con ENERGIA: ANALISI DEI MERCATI E SOVRANITÀ ENERGETICA: LE ROTTE PER UN’EUROPA COMPETITIVA, intervento di Davide Tabarelli, Presidente di NE Nomisma Energia, affiancato da Alberto Irace, Amministratore Delegato di Plures con INVESTIMENTI, INNOVAZIONE E GOVERNANCE AMBIENTALE PER RAFFORZARE LA FIDUCIA DEI CITTADINI E LA QUALITÀ DELLA VITA, e da Cristian Fabbri, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera, con LA SFIDA DELLA MULTIUTILITY PER CONIUGARE TRANSIZIONE ENERGETICA E COMPETITIVITÀ.
A completare il quadro, IL RUOLO DEI GRANDI BRAND ITALIANI NEL FUTURO DELL’EUROPA, con Cristina Scocchia, Amministratrice Delegata di illycaffè, e VISIONI D’IMPRESA: SOSTENIBILITÀ, CAPITALE UMANO E RESILIENZA NELLO SCENARIO GLOBALE, con Lucia Aleotti, Azionista e Membro del consiglio di amministrazione di Menarini.
La scelta di Firenze e del Salone dei Cinquecento rafforza il valore simbolico dell’iniziativa: nel luogo che fu culla dell’Umanesimo, si apre oggi una nuova riflessione che mette al centro l’energia come elemento fondativo di una rinnovata identità europea, capace di tenere insieme innovazione, sicurezza e inclusione.
Agnese Pini, Direttrice QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno e Luce!
“L’Europa si trova oggi davanti a un passaggio cruciale, in cui la questione energetica non è più soltanto una sfida tecnica o economica ma un vero banco di prova della sua unità politica e della sua credibilità internazionale. Con Energia Europa vogliamo offrire un luogo di confronto autorevole e concreto, in cui istituzioni e imprese possano dialogare senza retorica, mettendo al centro soluzioni, responsabilità e visione. Perché è da qui che passa la capacità dell’Europa di restare protagonista del proprio futuro”.
Dario Nardella, Europarlamentare
“Non può esserci un’Europa forte senza un’Italia forte e viceversa. Oggi, purtroppo, appaiono entrambe deboli e questo perché manca un progetto di accelerazione dell’unità europea verso il modello degli Stati Uniti d’Europa. Se si sblocca il processo a Bruxelles, anche l’Italia sarà più forte”.
Lucia Aleotti, Azionista e Membro CdA Menarini
“In uno scenario segnato da una forte dipendenza energetica, da crescenti difficoltà nei trasporti globali e dalle conseguenti minacce alla supply chain internazionale, il sistema industriale europeo è a rischio. Se l’Europa continua a concentrarsi su regole spesso opprimenti per le imprese invece di sostenerle, finisce per minare la loro sopravvivenza. Anche nel farmaceutico lo vediamo chiaramente: misure come la direttiva sulle acque reflue si traducono di fatto in tasse enormi che gravano sul comparto, già spesso spinto alla delocalizzazione per la difficoltà di sostenere i costi industriali, e sottraggono risorse alla ricerca e sviluppo, portando le imprese a essere meno competitive sul piano internazionale. Bisogna dunque riportare la competitività al centro, creando condizioni che permettano alle aziende di continuare a investire e produrre in Europa creando innovazione, occupazione e valore”.
Alberto Irace, Amministratore Delegato Plures
“Se la transizione energetica resta una scelta più costosa nel quotidiano, difficilmente diventerà una scelta diffusa. La vera sfida oggi è tenere insieme sostenibilità ambientale e sostenibilità economica, rendendo le soluzioni accessibili e praticabili per cittadini e imprese. È qui che le multiutility possono fare la differenza, mettendo in relazione energia, ambiente e servizi per trasformare la transizione da obiettivo astratto a esperienza concreta, misurabile nella qualità della vita delle persone”.
Emma Marcegaglia, Presidente e Ad Marcegaglia Holding
“In uno scenario globale complesso e in rapida trasformazione come l’attuale per ragionare di sicurezza energetica, sostenibilità e competitività industriale serve adottare un approccio sistemico, perché si tratta di questioni strettamente connesse. Per affrontarle con coerenza occorre una risposta unitaria, una strategia condivisa, chiare scelte di politica industriale, investimenti mirati e un mix di soluzioni energetiche. Il confronto che avremo a Firenze rappresenta un’occasione importante non solo per analizzare i rischi, ma anche per individuare soluzioni che, senza penalizzare imprese e cittadini, possano contribuire a costruire un’Europa competitiva, più resiliente, attrattiva e capace di guidare con pragmatismo e inclusione la transizione energetica”.
Anna Maria Meo, Sovrintendente della Scuola di Musica di Fiesole
“La partecipazione della Scuola di Musica di Fiesole a questa iniziativa è per noi motivo di grande orgoglio: portiamo l’energia che la musica richiede e sprigiona, e la fiducia nelle nuove generazioni di cittadini che, come fanno i giovani musicisti da decenni, considerano l’Europa la loro “casa”.
Vittorio Emanuele Parsi, Professore ordinario di Relazioni Internazionali all’Università Cattolica del Sacro Cuore e accademico dei Lincei
“Mai come oggi, la politica di difesa e quella energetica hanno avuto obiettivi comuni, al limite della sovrapponibilità: autonomia, efficacia, sostenibilità. In una parola: sicurezza. Perché questo riesca, occorre che la politica esca dalle acque stagnanti del piccolo cabotaggio e si decida a rivendicare il suo ruolo di regia e visione: il futuro non può mai essere previsto, ma è doveroso saperlo e volerlo immaginare”.
Cristina Scocchia, Amministratrice Delegata illycaffè
“Oggi il costo dell’energia per le nostre imprese rappresenta uno svantaggio competitivo molto forte rispetto ad altre aree del mondo. In questo quadro, il ruolo dell’Europa diventa decisivo. Serve un intervento rapido e concreto, a partire proprio dal fronte energetico, ma anche sulla creazione di un mercato unico, ancora oggi frammentato. È necessario lanciare un vero piano industriale europeo che sostenga le imprese, rafforzi il mercato dei capitali e accompagni l’innovazione. In uno scenario geopolitico così complesso, l’Europa deve reagire con velocità e determinazione”.
Davide Tabarelli, Presidente NE Nomisma Energia
“L’Europa deve far funzionare quello che ha di più prezioso, preservarla, curarla, ovvero la sua democrazia e in questo momento serve che corregga uno dei suoi strumenti fondamentali di polizia, il Patto Verde, disegnato nel 2019 quando i prezzi dei fossili erano la metà di oggi ma che poi le due crisi, quella del 2022 e quella di oggi del 2026, hanno portato a livelli insostenibili per imprese e famiglie. Il Patto Verde voleva penalizzare i fossili, in particolare con i permessi di emissione di CO2, ma oggi serve contenere i prezzi, almeno momentaneamente. Occorre che il Parlamento Europeo ne prenda atto e che indichi alla Commissione un immediato aggiustamento”.
Con la partecipazione della Presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola e del Ministro Tommaso Foti, Energia Europa si conferma così come un appuntamento di primo piano nel dibattito nazionale ed europeo, un crocevia di idee e strategie chiamato a tracciare nuove rotte per un’Unione più forte, coesa e consapevole.
L’evento è in overbooking, tuttavia è possibile seguire la diretta streaming al link
L’iniziativa è cofinanziata dal progetto Cohesion Challenge dell’Unione Europea
In collaborazione con il Comune di Firenze
Insieme all’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana
Partner Simest – Plures
Hospitality Partner The Excelsior Florence

