Il 10 giugno, a Milano presso la European School of Economics(ESE), PWN Milan, capitolo italiano del Professional Women’s Network, terrà l’evento di alta formazione “Misure di Parità in Azienda e nelle Organizzazioni: Innovazione e Inclusione”, in collaborazione con Excellentia ed ESE stessa.
Nelle parole di Vanina Stagno Piantanida, Presidente di PWN Milan, “In un contesto in cui la certificazione UNI/PdR 125:2022 per la parità di genere ha coinvolto oltre 16.000 siti aziendali in Italia in meno di tre anni (fonte: Accredia/UNI), è fondamentale creare spazi di dialogo qualificato per condividere best practice e strategie innovative. Come facciamo per il quarto anno consecutivo, vogliamo promuovere misure concrete a favore del pieno sviluppo delle persone all’interno delle organizzazioni. Il nostro obiettivo è fornire strumenti concreti ad aziende ed enti, per trasformare l’inclusione da opportunità a vantaggio competitivo sostenibile”.
Excellentia, startup innovativa a vocazione sociale, partecipa con il suo approccio orientato all’innovazione e al mercato per rispondere a bisogni sociali fondamentali. La Founder Donatella Lorato, spiega: “L’idea fondante è incidere positivamente sulle nuove generazioni attraverso un modello educativo centrato sull’Orientamento al Talento, che guidi alla straordinarietà e all’eccellenza in tutte le sue forme, secondo le inclinazioni e caratteristiche di ciascuno. In questa ‘ricerca di senso’, l’educazione gioca un ruolo chiave nel promuovere riflessione critica, consapevolezza e capacità di agire con intenzione, dando valore all’impatto sociale di ogni azione”.
A portare un punto di vista concreto sui vincoli strutturali ancora presenti nel mondo del lavoro è anche il progetto Claudia! 2.0, ideato con il patrocinio della Città Metropolitana di Milano, e rappresentato da Maria Murtas, Project Manager:
“I principali ostacoli al raggiungimento della parità di genere sono:
• stereotipi e pregiudizi ancora radicati, che influenzano aspettative e comportamenti verso uomini e donne;
• segregazione verticale (il cosiddetto ‘soffitto di cristallo’) e orizzontale, che limita l’accesso delle donne a ruoli apicali o settori a prevalenza maschile;
• gender pay gap: in Italia le donne guadagnano in media il 15% in meno degli uomini, a parità di ruolo e valore del lavoro (dato variabile a seconda delle fonti);
• difficoltà di conciliazione vita-lavoro, legate alla persistente disuguaglianza nella distribuzione dei carichi familiari e domestici”.
Nel progetto Claudia! 2.0 abbiamo affrontato questi temi attraverso strumenti concreti e sostenibili per le aziende: le Welfare Toolbox, nate da un processo di progettazione co-partecipata con il patrocinio della Città Metropolitana di Milano. Le imprese e associazioni coinvolte ci hanno aiutato a comprendere come agire sulla cultura organizzativa e promuovere politiche di genere mirate ed efficaci”.
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