“Oreadi” di Marco Demis: ninfe senza tempo tra arte e mito - Media Key
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“Oreadi” di Marco Demis: ninfe senza tempo tra arte e mito

Figure femminili sospese, eteree e silenziose, immerse in paesaggi montani senza tempo: è l’universo poetico di Oreadi, la mostra personale di Marco Demis in corso alla Galleria Contempo fino al 26 luglio. Curata da Dora Bulart, l’esposizione riunisce quindici grandi tele in cui l’artista milanese, classe 1982, reinterpreta le ninfe della mitologia greca come presenze fuori dalla storia, incastonate in scenari arcaici e protettivi.

Le sue “oreadi” non raccontano storie né cercano di sedurre: appaiono come icone silenziose, colte in gesti rituali e astratti. La pittura di Demis recupera la tradizione figurativa italiana per proporre un’alternativa alla cultura visuale dominante, fatta di immagini immediate e seriali. Le sue donne non mostrano, non compiacciono: custodiscono.

Nel cuore di questo linguaggio visivo, geometrie rigorose e segni misurati incorniciano una femminilità simbolica e distante, che invita a rallentare lo sguardo. Come scrive la critica Rebecca Delmenico, si tratta di un’arte che resiste all’omologazione visiva e riafferma il potere evocativo dell’immagine.

Demis, che vive e lavora in Alto Adige, trova nella montagna non solo ispirazione ma anche un rifugio simbolico, riflesso in ogni sua opera. Le sue ninfe non ci parlano: ci osservano da lontano, come vestigia di un mondo dimenticato.