OFF THE SPOT un nuovo format che elegge l'arte a linguaggio di comunicazione - Media Key
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OFF THE SPOT un nuovo format che elegge l’arte a linguaggio di comunicazione

Dal 6 al 9 maggio, Studio Re – agenzia di comunicazione milanese che da 25 anni costruisce relazioni autentiche tra brand, media e persone – lancia OFF THE SPOT, un format culturale inedito, aperto al pubblico, curato da Mirko Pancaldi, architetto o «trafficante di epifanie», come lui stesso ama definirsi.

Il format OFF THE SPOT nasce come evoluzione audace e filo-provocatoria di The Spot, l’evento relazionale annuale con cui l’agenzia celebra i Best Of dei propri clienti beauty, fashion & lifestyle. OFF THE SPOT non è solo una mostra, né un semplice catalogo: è un incubatore di idee, di ciò che è reale, un acceleratore contemporaneo progettato per scandagliare il caos del presente e far emergere ciò che è destinato a resistere.

Il cuore dell’evento è la mostra «Poeticamente abita l’uomo su questa terra», a cura di Mirko Pancaldi, la cui curatela costruisce shock visivi che aprono infinite finestre di evasione e visione, nonché di discussione. Il titolo della mostra attinge ad un verso di Hölderlin riletto da Heidegger: l’esposizione invita a riflettere sul senso dell’abitare – fisico, relazionale ed esistenziale – in un’epoca segnata dalla dispersione digitale e dal disorientamento. Le opere dei quattro artisti selezionati Galli, Maglio, Maurizi e Nutini non offrono risposte facili, ma pongono interrogativi profondi. Perché “abitare” significa esserci, essere sulla terra, sotto il cielo, tra le cose, in un modo che implica anche (e forse soprattutto) responsabilità.

Questa visione curatoriale muove dal presupposto che l’arte sia una conoscenza anticipatrice: proprio come scriveva Flavio Caroli nella sua «Storia della Fisiognomica», gli artisti fungono da sensori capaci di mappare l’interiorità umana e leggere i mutamenti della sensibilità collettiva ben prima che la scienza o la società ne abbiano coscienza. Per Pancaldi le opere esposte non sono ornamento, ma evocazioni che superano la lettura dei dati ed entrano nel poetico – nel senso greco originario di ποίησις, poíēsis: fare, produrre, creare.

Parallelamente per Studio Re, questo progetto si configura come un esercizio di pensiero laterale che arricchisce il proprio impegno di Corporate Conscious Responsibility: una scelta consapevole volta a tradurre la responsabilità sociale in un’azione concreta, capace di stimolare riflessioni profonde e condivise nell’agire quotidiano.

Teatro di questo progetto è l’ART CELLAR, il magazzino di Studio Re in Via Soperga 45 a Milano. La scelta di questo spazio non è scenografica, ma una precisa dichiarazione d’intenti: rifiutando la neutralità del white cube, l’agenzia conferma la propria identità di realtà solida ed eclettica, capace di coniugare il razionale della comunicazione con la libertà di uno sguardo che sa superare il confine del quotidiano. OFF THE SPOT è dunque l’anima dell’agenzia che si “prende il permesso” di agire fuori dagli schemi, perché lo ritiene necessario.