Nuovo incarico raggiunto con successo per Laccioland Studio, che firma la direzione creativa della performance sanmarinese all’Eurovision Song Contest 2025. Un racconto scenico che celebra la cultura, la bellezza e l’immaginario italiano. Il lavoro si è fondato su un equilibrio sottile e consapevole: dare corpo e visione a un inno dedicato all’Italia, mantenendo al centro la prospettiva e l’identità di San Marino, Paese rappresentato in gara. Il risultato è una performance visivamente potente, capace di coniugare ironia e orgoglio, memoria collettiva e sensibilità contemporanea, nel rispetto delle radici condivise e dello spirito indipendente che definisce il legame tra San Marino e l’Italia.
Il risultato è una performance visivamente potente, capace di coniugare ironia e orgoglio, memoria collettiva e sensibilità contemporanea, nel rispetto delle radici condivise e dello spirito indipendente che definisce il legame tra San Marino e l’Italia. risultato che conferma la crescita e la solidità dello studio nel panorama creativo internazionale, portando sul palco uno show dall’identità forte e visivamente dirompente.
Il 2025 segna un anno irripetibile per Gabry Ponte: dopo aver infiammato l’Ariston con “Tutta l’Italia” a Sanremo, vince il San Marino Song Contest e conquista il palco dell’Eurovision per rappresentare la Repubblica di San Marino. Superata brillantemente la semifinale, si prepara ora a esibirsi nella finalissima di sabato 17 maggio. Con San Siro Dance, inoltre, fa la storia e diventa il primo DJ a esibirsi sul palco dello stadio milanese il prossimo 28 giugno, per una serata-evento che celebra i suoi più grandi successi e fa ballare intere generazioni.
La performance all’Eurovision Song Contest, che ha visto protagonista Gabry Ponte insieme agli autori del brano, prodotta da Danceandlove Srl e con la direzione del progetto di Filippo Ugliengo, si è distinta per una messa in scena dove ogni elemento è stato studiato per creare un racconto scenico immersivo. La direzione creativa è stata firmata da Laccio, affiancato dalla direzione artistica di Daniele Boccaccio e dai visual curati da Unolab. Fondamentale anche il lavoro di light design di Francesco De Cave, e di movement direction curato da Olivia Lucchini per Laccioland Studio.
I costumi, ideati per esaltare la componente live e la presenza dei musicisti in scena – Gioele Nuzzo al tamburello e Donato Vizzino alla fisarmonica, entrambi di Modulo Agency – sono stati realizzati su misura da Andrea Ya’Aqov, con la direzione styling di Romina Piperno e la consulenza mirata per cantanti e musicisti a cura di Maria Sabato per Laccioland Studio. L’intero apparato visivo si integra perfettamente con l’estetica del progetto, arricchita ulteriormente dalla maschera 3D firmata whitelabel.uno in collaborazione con peerless_it.
Un progetto collettivo di altissimo profilo, che ha saputo unire competenze, sensibilità artistiche e tecniche in un’esecuzione armoniosa ed efficace.

