Il MIA – Mercato Internazionale Audiovisivo di Roma si è chiuso il 10 ottobre, con circa 2.800 partecipanti provenienti da 64 Paesi, confermandosi come un vero hub internazionale di incontro e scambio.
Si è conclusa venerdì scorso a Roma l’undicesima edizione del MIA | Mercato Internazionale Audiovisivo – promosso da ANICA (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Digitali) presieduta da Alessandro Usai e APA (Associazione Produttori Audiovisivi) presieduta da Chiara Sbarigia e diretto da Gaia Tridente. Il numero dei partecipanti resta in linea con la scorsa edizione, circa 2800 partecipanti, mentre si amplia la mappatura internazionale con partecipanti provenienti da 64 Paesi. Il MIA si conferma come un vero hub internazionale di incontro e scambio. Sono stati circa 500 i progetti ricevuti quest’anno per il Co-Production Market e il Pitching Forum. Di questi ne sono stati presentati 62, tra opere di Animazione, Documentari, Drama (prodotti seriali) e Film. A questi si sono aggiunti i 44 titoli selezionati per i 5 showcase di animazione, documentari, format televisivi e serie Tv per un totale di oltre 100 progetti presentati nelle sezioni ufficiali del MIA, senza contare la selezione di titoli presentati nei nuovi programmi di questa edizione.
Nel corso della giornata conclusiva sono stati assegnati i MIA Awards 2025. Il Mia Development Award For Outstanding Animation Project è andato a The Golden Butterfly / Zlatnata Peperutka di Goce Cvetanovski, prodotto da Makedonska Krepost, co-prodotto da Blurr Stories, Technoscope FIlms e The G7 (Argentina, Brasile, Colombia, Macedonia, Spagna). Il Mia Development Award For Outstanding Doc Project è andato a Edition 96 (Libano), prodotto da OOBconcept e diretto da Ahmad Naboulsi. Il Mia Development Award For Outstanding Drama Project è andato a Aïnta! prodotta da Andreas Zoupanos Kritikos (Faliro House Productions) e scritta da Kevin Zans Ansong e Stavros Pamballis. La giuria del Mia Development Award For Outstanding Drama Project ha, inoltre, deciso di attribuire una menzione speciale a Dyouf / Guests – prodotta da May Jabareen (Philistine Films) e scritta da Saleh Saadi. Il Mia Development Award For Outstanding Film Project è andato a I have to fuck before the world ends, diretto da Andrea Benjamin Manenti e prodotto da Stefano Centini (Volos Film) e Carlo Hinterman (Citrullo International).
Il Sony Pictures Television Award è stato assegnato a The Roaring Banshees, prodotto da Paul Donovan (Deadpan Pictures) e scritto da John Morton e Peter McGann. Il Paramount New Stories Award, assegnato quest’anno a un format di factual entertainment, è andato a POV-Point of view, prodotto da Tapeless Film e ideato da Luca Murphy (Italia). Si tratta di un contenuto factual puro: attraverso gli occhiali con videocamera, lo spettatore vive esperienze straordinarie dal punto di vista di giovani protagonisti, spesso marginalizzati, favorendo la comprensione e l’empatia. Il GEDI Visual Award a uno dei titoli selezionati nello showcase Italians Doc It Better è andato a Pestiferus Lupus, diretto da Ludovico Serra e Luca Jankovic e prodotto da Box Vision. La menzione speciale è andata a Fish don’t close their eyes / I pesci non chiudono gli occhi, prodotto da Big Sur, Oh!Pen, Artline Films e Jando Music, diretto da Audrey Gordon e dedicato a Erri De Luca. Lo Screen International Award a un film selezionato per lo showcase C EU Soon, è stato assegnato a The Circle / Cercul, diretto da Valeriu Andriuta, prodotto da Iulia Andriuta (Amprenta Films) e coprodotto con Idea Film Around the World. Il Women in Film and Television Italia-WIFTMI Award al progetto con il maggior potenziale legato a temi dell’eliminazione della disuguaglianza di genere e all’inclusione è stato vinto dalla serie tv di animazione Roc e Lola / Roc and Lola, diretta da Andrea Giro e prodotta da Primal Shape.

