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MIA: A Roma il mercato dell’audiovisivo è unico

Il MIA – Mercato Internazionale Audiovisivo si sta svolgendo a Roma dal 6 al 10 ottobre, tra Palazzo Barberini e Cinema Barberini. È promosso da ANICA e APA ed è diretto da Gaia Tridente. Ci sono 80 eventi

Il MIA – Mercato Internazionale Audiovisivo si sta svolgendo in questi giorni a Roma, dal 6 al 10 ottobre, tra Palazzo Barberini e il Cinema Barberini. Giunto all’undicesima edizione, è un unicum nel panorama dei mercati internazionali dell’audiovisivo. Mentre un tempo nei mercati si faceva vedere il prodotto finito ai vari Paesi per esportarlo, oggi questi sono sempre più momenti di networking, in cui si parla soprattutto del prodotto che si farà, dei progetti in divenire. Il Mercato è promosso da ANICA (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Digitali), presieduta da Alessandro Usai, e APA (Associazione Produttori Audiovisivi), presieduta da Chiara Sbarigia, ed è diretto da Gaia Tridente.

Il MIA Market 2025 conta 80 eventi tra panel, conferenze, presentazioni di ricerche, seminari, workshop e training, keynote speech, tavole rotonde e momenti di networking. Sono circa 500 i progetti ricevuti quest’anno per il Co-Production Market e Pitching Forum. Di questi ne verranno presentati 62 tra opere di Animazione, Documentari, Drama (prodotti seriali) e Film. A questi si aggiungono i 44 titoli selezionati per i 5 showcase di animazione, documentari, format televisivi e serie TV per un totale di oltre 100 progetti presentati nelle sezioni ufficiali del MIA, senza contare la selezione di titoli che saranno presentati nei nuovi programmi di questa edizione.

Tra le novità di quest’anno, il Book Adaptation Forum (BAF) – programma dedicato alla collaborazione tra editoria e industria audiovisiva – realizzato grazie al sostegno della Fondazione Roma Lazio Film Commission; e Apollo Series, il nuovo programma di training sviluppato da Series Mania Institute in collaborazione con il MIA e Goteborg Film Festival TV Drama Vision. E ancora, UNBOX | Short Film Days, appuntamento in collaborazione con Alice nella Città dedicato ai talenti del cortometraggio che da quest’anno entra nel programma ufficiale del MIA; i workshop di Vertical AI, una full immersion nelle applicazioni dell’Intelligenza Artificiale con sessioni a porte chiuse dedicate all’intera filiera produttiva e distributiva. Tra gli ospiti più attesi Erri De Luca, protagonista del documentario biografico Fish Don’t Close Their Eyes/I pesci non chiudono gli occhi, selezionato per lo showcase Italians Doc It Better, Thom Zimny, regista pluripremiato e collaboratore storico di Bruce Springsteen, noto per i suoi documentari su Springsteen, Willie Nelson e Sylvester Stallone, Rodrigo Teixeira, produttore di Io sono ancora qui di Walter Salles, Miglior film internazionale agli Oscar 2025 e Katherine Pope, Presidente di Sony Pictures Television.

Al MIA è stato presentato anche il 7° Rapporto sulla Produzione Audiovisiva Nazionale. Ci racconta che l’industria audiovisiva italiana raggiunge nel 2024 16,3 miliardi di euro, +9% rispetto all’anno precedente, consolidando una crescita media annua del +4,6% dal 2018, più del doppio rispetto al PIL nazionale. La televisione lineare, protagonista grazie al boom degli investimenti pubblicitari, e il video online, in continua espansione a doppia cifra, guidano questo slancio, confermando il ruolo centrale del comparto nel panorama digitale. La televisione lineare rimane anche nel 2024 il primo mezzo audiovisivo con una quota del 52% sul totale del settore; considerando l’area integrata degli Audiovisivi di Rete (offerte TV e Online Video), la TV pesa per circa il 61% del totale, confermando il ruolo centrale degli operatori tradizionali anche nella transizione digitale. Il Branded Entertainment costituisce il 6% del totale delle produzioni ed è in crescita del 33%.