Memento Muri di Sbagliato | 12-19 giugno 2026 | Porte Rosse, San Lorenzo, Roma - Media Key
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Memento Muri di Sbagliato | 12-19 giugno 2026 | Porte Rosse, San Lorenzo, Roma

Abbiamo scelto di chiamare questa mostra Memento Muri, variazione intenzionale di memento mori. Più che un richiamo alla morte, è un invito a confrontarsi con la fine come condizione necessaria per abitare pienamente il presente. La sostituzione di “mori” con “muri” sposta la riflessione verso una dimensione concreta e tangibile: la materia, l’architettura, le tracce che lasciamo.

Come architetti e designer, conviviamo con l’idea che ciò che viene costruito sia destinato a durare. L’architettura è forse il gesto più ambizioso in questo senso: il tentativo di fissare nel tempo ciò che, per sua natura, appartiene al mutamento. Eppure anche le strutture più imponenti, osservate da vicino, rivelano la propria provvisorietà: frammenti, briciole nel flusso del tempo.

Da qui nasce il gesto al centro del nostro lavoro: prelevare elementi architettonici familiari, interiorizzati attraverso anni di studio e pratica, e sottoporli a una trasformazione. Piegarli, accartocciarli, deformarli. Ricondurli alla loro natura di materia vulnerabile. Le forme che emergono assumono l’aspetto di reperti appartenenti a un’epoca indefinita, oggetti sospesi tra ciò che è stato e ciò che resta.

Questa mostra parla anche di noi. Piegarsi, decostruirsi, osservarsi da fuori: sono gesti che rispecchiano il processo che stiamo attraversando come gruppo, come professionisti, come persone. Siamo in una fase della vita in cui il tempo smette di essere un concetto astratto e diventa esperienza fisica, percezione concreta. Ogni istante acquista peso proprio perché è limitato. E, nella sua impossibilità di essere trattenuto, rivela il valore di essere vissuto pienamente.

Sbagliato

Progetto artistico fondato nel 2011 da tre architetti e designer romani. Sbagliato nasce dal desiderio di generare un’interferenza nel monotono flusso di informazioni a cui è sottoposto quotidianamente l’individuo, creando una frattura all’interno dell’ordine composto dalle architetture. Per farlo, prende elementi architettonici esistenti per riproporli in modo eterogeneo ma non casuale. L’osservatore non deve essere pienamente consapevole della nuova sensazione che percepisce: si vuole provocare in lui sensazioni di arricchimento ma anche di disorientamento, che lo portino a interrogarsi su quanto possa essere apparente e paradossale la realtà stessa in cui vive.

La vista di un nuovo elemento architettonico è una rottura della routine quotidiana. È un’illusione, un invito al vuoto. A un livello più profondo, provoca una reazione subconscia con molteplici possibilità di interpretazione. Le installazioni visionarie di Sbagliato sono il risultato di una sinergia tra architettura, grafica, fotografia e collage, attraverso la quale gli elementi architettonici possono essere “campionati”, elaborati e riproposti nel contesto urbano in modo non convenzionale ma sempre consapevole.

Tale esigenza, inizialmente, si esprime e realizza attraverso l’utilizzo del poster, mezzo di comunicazione ideale per la sua natura effimera e per la vocazione mimetica, caratteristiche distintive della poetica del gruppo. Oltre la carta, avviano l’utilizzo di diversi materiali — come tessuti, plexiglass e alluminio — con l’intento di amplificare il messaggio delle immagini proposte nei loro lavori.

Sbagliato ha partecipato a molteplici manifestazioni di Arte Pubblica tra cui l’Altrove Festival di Catanzaro, Life Is Beautiful di Las Vegas, il Cheap Festival di Bologna e il Memorie Urbane Street Art Festival di Gaeta. Nel 2012 presenta la sua prima mostra

personale alla 999Contemporary di Roma; l’anno seguente viene selezionato per il progetto Collicola On The Wall a Palazzo Collicola Arti Visive di Spoleto. Nel 2015 espone alla storica Galleria Toselli di Milano e alla mostra collettiva itinerante Eterotopia, presentata a Palazzo Fazzari di Catanzaro e all’Ex Dogana di Roma, dove nel 2016 partecipa al progetto espositivo Il Paradiso Inclinato. Nel 2018 è invitato dal museo MARCA di Catanzaro per la mostra collettiva PGSD; nel 2020 partecipa a TRAME presso il Museo Civico di Rieti. Nel 2022, in occasione della Settimana Europea della Mobilità, Sbagliato partecipa al progetto di arte pubblica Strade Future. Nel 2023 espone due installazioni site-specific al Fondaco dei Tedeschi di Venezia in occasione della Biennale di Architettura. Nel 2025 realizza l’opera pubblica permanente Non è tutto come sembra nel porto di Scauri a Pantelleria.