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La cantina ideata dall’artista Arnaldo Pomodoro compie 20 anni

Il World’s best Vineyards 2024 l’ha inserita tra le 50 più belle cantine al mondo, con il prestigioso titolo di ‘Highest New Entry’, al venticinquesimo posto. Stiamo parlando del Carapace, la cantina-scultura realizzata nel cuore dell’Umbria dall’artista Arnaldo Pomodoro per le Tenute Lunelli di Montefalco – azienda produttrice del Sagrantino – uno dei primi esempi italiani di cantine d’autore ad aver inaugurato il connubio vincente tra vino e architettura. Un riconoscimento che arriva proprio in occasione del suo ventesimo anniversario. Era il 2005, infatti, quando la famiglia Lunelli decide di affidare il progetto ad Arnaldo Pomodoro, a cui era legata da un’amicizia di vecchia data e da precedenti collaborazioni. Quando il Maestro visita la tenuta, concepisce subito l’idea dell’opera, capace di integrarsi con la natura e di celebrare l’arcaicità dei luoghi. “Ho pensato al Carapace come a un elemento che potesse emergere dalla terra, come una grande cupola che richiama la forza e la potenza della natura. Un luogo dove il vino nasce dentro la scultura”, aveva affermato il Maestro. Nel 2006 iniziano i lavori, in collaborazione con lo studio di architetti Pedrotti, che si concluderanno nel 2012.

La forma, come dice il nome, si ispira al carapace di una tartaruga: animale simbolo di longevità, elemento che accomuna l’opera al Montefalco Sagrantino, il vino rosso che non invecchia mai. Le crepe che attraversano la superficie della cupola di rame, oltre a rappresentare un tratto distintivo della poetica dell’artista, richiamano i solchi del terreno umbro, a simboleggiare il tempo e la sua importanza nella produzione del vino. Accanto al corpo principale spicca un elemento scultoreo a forma di dardo, di color rosso acceso, una sorta di punto esclamativo che si conficca nel terreno e che rende l’opera ancora più spiazzante e surreale. Nel tempo è diventato un vero e proprio landmark del turismo enologico e culturale italiano, trasformando la tenuta in una meta imprescindibile per tutti gli amanti dell’arte e del vino.

Il legame tra la famiglia Lunelli e Arnaldo Pomodoro risale al 1984, quando Gino Lunelli incontra per la prima volta il Maestro. Da quel momento nasce un sodalizio culturale e umano che porterà alla creazione di opere significative: dal disco per i 90 anni di Ferrari Trento (1992) alla monumentale spirale Centenarium, posizionata all’ingresso delle Cantine Ferrari (2002), fino al Carapace. Un rapporto che continua ancora oggi e che si sviluppa in un più ampio impegno verso la cultura e la responsabilità sociale d’impresa, grazie al sostegno di Tenute Lunelli alla Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano, di cui Matteo Lunelli è membro del Consiglio di Amministrazione.