La 9a edizione del Report Global Insights di DoubleVerify rivela l’evoluzione dei trend legati alla Media Quality e alla Performance - Media Key
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La 9a edizione del Report Global Insights di DoubleVerify rivela l’evoluzione dei trend legati alla Media Quality e alla Performance

Il report annuale evidenzia il ruolo sempre più centrale di attention, viewability e suitability nell’ottimizzazione delle performance dei media digitali.

DoubleVerify (“DV”) (NYSE: DV), piattaforma leader per la verifica della media quality,  misurazione e ottimizzazione delle campagne media, ha rilasciato oggi il proprio report “2025 Global Insights: EMEA Report”, evidenziando le più importanti tendenze nell’advertising e i benchmark sulla media quality. Il report si basa su oltre un trilione di impression analizzate su desktop, mobile e CTV, oltre ai risultati di sondaggi condotti tra marketer e consumatori a livello globale.

Il report di quest’anno rivela notevoli miglioramenti nella qualità globale dei media, con riduzioni nelle violazioni della brand suitability e nei tassi di frode, con incrementi modesti nella viewability. Tuttavia, l’attenzione continua a variare in modo significativo tra regioni, formati e dispositivi, sottolineando la necessità per gli investitori pubblicitari di personalizzare le proprie strategie per ottenere al contempo performance elevate e protezione del brand.

Tra le evidenze globali troviamo:

  • Brand Suitability: Le violazioni sono diminuite del 15% rispetto all’anno precedente, con le violazioni relative alle Unsuitable Category che continuano a rappresentare la maggior parte (65%) degli incidenti totali.
  •  Frodi e Traffico Invalido Sofisticato (SIVT): le frodi globali/SIVT sono calate del 7% su base annua, ma le frodi legate a bot sono cresciute moltissimo, in particolare negli ambienti dove operano mobile app.
  •  Viewability: Il tasso globale di Authentic Viewable Rate è aumentato del 3%, raggiungendo il 70%, grazie agli sforzi dell’industria per affrontare il problema del TV Off nelle CTV.
  •  Attention Metrics: La regione APAC ha guidato tutte le altre aree geografiche con un Attention Index superiore del 14% rispetto al benchmark globale di 100, mentre il Nord America si è posizionato al di sotto del 4%.

“Mentre gli investimenti nei media diventano sempre più complessi e frammentati, i nostri insight offrono una roadmap fondamentale per gli investitori pubblicitari che vogliano ridurre gli sprechi, massimizzare l’engagement e ottenere risultati tangibili in tutto il mondo – ha affermato Mark Zagorski, CEO di DoubleVerify -. Con una visione profonda e trasparente nella media quality e nelle prestazioni, consentiamo ai brand di prendere decisioni d’investimento più intelligenti sui media, realizzando risultati superiori”.

Tra le tendenze più importanti in EMEA e in Italia troviamo:

  • Brand Suitability: Le violazioni in EMEA (Europe, Middle East, Africa, ndr) sono diminuite del 24% su base annua fino al 7,1%, con l’Italia che ha visto un calo del 45%. Nonostante questo miglioramento, EMEA ha il secondo più elevato tasso di violazioni tra le regioni, più alto del 37% rispetto al benchmark globale. La maggior parte degli incidenti è stata riscontrata negli annunci mobile web, con un tasso di violazione di brand suitability dell’8,8% specificatamente nei mobile web display ads.
  •  Frodi e SIVT: Il tasso è diminuito del 33% anno su anno, fino a raggiungere lo 0,7%, con una notevole riduzione del 65% in Italia. L’attività bot e gli acquisti programmatici restano i maggiori contributori. Il tasso di frode/SIVT in EMEA è stato del 27% inferiore al benchmark globale, rappresentando il valore più basso a livello mondiale.
  • Viewability: Il tasso Authentic Viewable Rate è cresciuto del 68% in Italia, spinto dai miglioramenti nella CTV e negli standard on-screen.
  • Attention Metrics: L’Attention Index in Italia ha superato del 6% la media globale. L’elevato engagement riscontrato nei desktop display ads, negli in-app video ads e nei mobile web display ads suggerisce un’ opportunità di ottimizzazione.

I marketer in EMEA stanno attribuendo sempre maggiore importanza a canali come CTV, commerce media e news. In Europa Meridionale, il 67% degli addetti marketing in Francia, Italia e Spagna sta già investendo nei commerce media network, il dato più alto della regione. Allo stesso tempo, i formati con le migliori performance, come il social, continuano a superare costantemente le baseline delle campagne, evidenziando un cambiamento più ampio verso un approccio pubblicitario sempre più performance-driven e digitalmente connesso.

Allo stesso tempo, i consumatori in Italia trascorrono in media 3,3 ore al giorno navigando in rete, principalmente sui social media. Ma la “ad fatigue”, la stanchezza pubblicitaria, sta crescendo: il 45% dei consumatori EMEA utilizzano ad blocker (software che blocca gli annunci pubblicitari indesiderati, ndr) e il 45% dei consumatori Italiani dichiara che smetterebbe di utilizzare un brand se il relativo annuncio pubblicitario comparisse di fianco a contenuti falsi od offensivi, rafforzando la necessità urgente di impiegare strategie media basate su brand suitability e che siano context-aware.

Con l’aumentare della complessità degli investimenti media, gli insight regionali di DV rappresentano una guida strategica indispensabile per aiutare gli inserzionisti a ridurre gli sprechi, migliorare il coinvolgimento e ottenere risultati concreti e misurabili in EMEA e oltre.

Per leggere il report, cliccare qui: https://doubleverify.com/2025-dv-global-insights-emea/