Il 21 novembre Maria Stolicna, Retail Manager JYSK Italia, filiale della catena danese leader nel settore arredamento, ritira il Bollino Rosa come riconoscimento nell’ambito Diversity, Equity e Inclusion (DEI) nel mondo dell’impresa.
In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, tra le molte iniziative promosse per informare e, quindi, fare prevenzione, la Commissione per le pari opportunità tra uomo e donna della Regione Marche ha organizzato per la mattina del 21 novembre nell’auditorium dell’Ancona SeeBay Hotel a Portonovo, un evento di sensibilizzazione e promozione della parità di genere nel mondo dell’impresa, focalizzato in particolare sulla certificazione UNI/PDR 125:2022.
Tra le aziende a cui è stato riconosciuto il Bollino Rosa da parte della regione anche JYSK ITALIA. Il riconoscimento è stato ritirato ieri da Maria Stolicna, Retail Manager JYSK ITALIA, filiale della catena danese di arredamento in stile scandinavo, leader in Europa che conta 94 negozi – due nelle Marche ad Ancona e San Benedetto del Tronto – e oltre 700 dipendenti su tutto il territorio nazionale, risultata tra le eccellenzeaziendali che adottano politiche per la parità di genere e l’empowerment femminile.
JYSK ITALIA ha ottenuto infatti la certificazione UNI PdR 125:2022 in seguito all’adozione di un sistema di gestione per la parità di genere al fine di rafforzare l’impegno in ambito Diversity, Equity e Inclusion (DEI), valorizzando le policy e i già solidi principi DEI, nonché in ottica di miglioramento continuo per allinearsi alle esigenze future delle collaboratrici e dei collaboratori attuali e potenziali.
JYSK ITALIA, che pochi mesi fa ha ottenuto anche la Certificazione Top Employers Italia 2024 per le sue politiche e strategie HR, che contribuiscono al benessere delle persone, a migliorare l’ambiente lavorativo e il mondo del lavoro, impiega ad oggi 482 donne e 292 uomini, di cui 39 donne manager. Il dato evidenzia quanto la proporzione di donne e uomini a livello manageriale in azienda sia in un rapporto più che equilibrato: se si considerano tutti i dipendenti JYSK ITALIA, a ottobre 2024 le donne rappresentano il 62%, mentre gli uomini il 38%.
Secondo l’ultimo Rapporto Globale sulla Disparità di Genere, il Global Gender Gap di giugno 2024 del World Economic Forum (WEF), ancora nessun Paese al mondo ha raggiunto la piena parità di genere. E in Italia la situazione rimane piuttosto critica, con il Paese che si posiziona all’87° posto su 146 nella classifica globale sulla parità di genere, perdendo otto posizioni rispetto al 2023.
Il Global Gender Gap Index è stato introdotto per la prima volta dal World Economic Forum nel 2006 per valutare i progressi verso la parità di genere in quattro dimensioni: opportunità economiche, istruzione, salute e leadership politica. Nel corso delle sue diciotto edizioni, l’indice ha inteso offrire una metrica stabile per la valutazione dei cambiamenti degli indicatori di parità di genere nel tempo. Utilizzando la metodologia introdotta nel 2006, l’indice e l’analisi comparativa dei divari di genere si concentrano sull’analisi comparativa della parità tra donne e uomini a livello globale, regionale ed economico, sulla base degli ultimi dati disponibili. Il livello di progresso verso la parità di genere (il punteggio di parità) per ciascun indicatore è calcolato come il rapporto tra il valore di ciascun indicatore per le donne e il valore per gli uomini. Un punteggio di parità pari a 1 indica la piena parità. Il divario di genere è la distanza dalla piena parità.
“Siamo orgogliosi di annunciare che JYSK Italia ha ottenuto un altro prestigioso riconoscimento quest’anno in qualità di Employer: la certificazione sulla parità di genere”, sostiene Giovanna Grosso, HR Manager di JYSK Italia. “Questo riconoscimento è il frutto sia di un costante impegno di JYSK a livello globale sulle tematiche Diversity, Equity e Inclusion (DEI), attraverso solidi e innovativi processi di people management (dal recruitment alla valutazione delle performance, dai processi di formazione a quelli di crescita e carriera interni) sia di numerosi collaboratori e collaboratrici ingaggiati e con un forte spirito di appartenenza aziendale, che dimostrano di rendere vivi i nostri valori e politiche nella vita lavorativa di tutti i giorni”.

