“Non solo per portare il pane a casa”: la campagna di marketing di Joinrs per universitari e neolaureati
Se il lavoro è quello che ti piace davvero, lo fai «non solo per portare il pane a casa».
A fine giornata, a far compagnia a una stanchezza che è solo fisiologica, c’è di più: la soddisfazione per un’attività portata a termine, il sorriso dietro una brillante idea condivisa, la convinzione di aver fatto la scelta giusta. Se la felicità è già contagiosa, allora Joinrs – piattaforma che semplifica la ricerca di stage e lavoro per universitari, neolaureati e profili junior – vuol preoccuparsi di diffondere la serenità, come quella che merita chi sta per avviare la propria carriera.
Con il supporto di Parketing, sono stati distribuiti 36 mila sacchetti, brandizzati con i caratteristici occhietti di Joinrs, nei panifici più vicini alle università milanesi: Bocconi, Politecnico (Bovisa e Città Studi) e Bicocca. I sacchetti nascono per avvolgere pizzette, focacce e brioche nei punti vendita frequentati dagli studenti; finiranno per coinvolgere centinaia di giovani talenti che, magari dopo uno spuntino, sapranno dove cercare il lavoro ideale, quello che tutti scegliamo… non solo per portare il pane a casa.
Numeri che parlano
La campagna, lanciata a fine febbraio, ha generato un impatto significativo:
● 36 mila sacchetti distribuiti nei panifici vicino alle università;
● 90k impression su LinkedIn;
● 70k tra Instagram e TikTok;
● 750 sacchetti con brioche e pizzette regalate direttamente da Joinrs agli studenti davanti alle università coinvolte.
“Dovete sapere una cosa: quello di Joinrs è un team molto affamato! – racconta Giuseppe Chiarolla, copywriter in Joinrs e tra i responsabili della campagna. Lavoriamo non solo per portare il pane a casa, ma quando in ufficio ordinano la pizza siamo tanto felici. Per ‘pizza’, però, questa volta intendiamo anche un ambiente sereno, stimoli continui, progetti cool, responsabilità condivise e flessibilità garantite. E questo, per fortuna, da noi non manca mai. Così ci siamo immedesimati nei professionisti di domani, gli universitari di oggi. È giusto che anche loro cerchino e trovino il lavoro ideale: non solo quello a cui dedichi un sorriso, ma quello che te lo restituisce a fine giornata”.

