Dal keynote speech del Prof. Mauro Magatti alle considerazioni di Gianni Dal Pozzo e dei relatori inizia la riflessione su come costruire una società più umana e giusta per tutti, avvalendosi delle nuove tecnologie.
Al via la sesta edizione del Festival del Futuro, che si svolge fino a sabato 30 novembre a Veronafiere. La prima delle quattro giornate è stata dedicata a una riflessione sulla società 5.0: in che cosa consista e come la si possa costruire in modo virtuoso senza venire fagocitati dalle nuove tecnologie.
L’edizione di quest’anno è in sinergia con JOB&Orienta, il Salone nazionale dell’Orientamento, Scuola, Formazione e Lavoro, e si avvale per la prima volta della partnership con l’edizione italiana di MIT Sloan Management Review, edita da Edizioni Este e da sempre un punto di riferimento internazionale per il mondo accademico, economico e dell’innovazione.
Due scelte importanti, come evidenziato durante i saluti iniziali. L’Amministratore Delegato del Gruppo Athesis, Andrea Pietro Faltracco, ha ricordato come, fin dalla sua prima edizione, il Festival del Futuro è caratterizzato da un approccio propositivo, senza aver paura di quelle che sono le sfide dell’innovazione. Francesca Zivelonghi, Event Manager di JOB&Orienta, ha sottolineato come quello fra il Festival del Futuro e JOB&Orienta sia stato un lavoro diequipe e come la manifestazione dedicata all’orientamento rappresenta un mosaico che riunisce molteplici attori per dare ai giovani stimoli diversi. Chiara Lupi, Direttrice Editoriale di Este, ha raccontato qual è stato il filo conduttore che lega i panel fra di loro. Infine, il Sindaco di Verona, Damiano Tommasi, ha parlato di futuro, ricordando che questo si costruisce dal presente. Da qui, un richiamo ai giovani perché utilizzino gli stimoli e gli strumenti che vengono dati per costruire il mondo di domani.
I lavori entrano nel vivo con un keynote speech di grande intensità del Prof. Mauro Magatti dell’Università Cattolica di Milano, intitolato Pensare di più. La sfida dell’umano al tempo della società 5.0. Ricordando Socrate e Platone, Magatti ha paragonato le nuove tecnologie a un farmaco, che deve essere somministrato con raziocinio, con un atteggiamento che non deve essere né entusiasti né fobici.
La prima giornata è continuata con un’intervista condotta da Chiara Lupi a Gianni Dal Pozzo, Amministratore delegato di Considi, sul suo libro ‘Nuove Tecnologie, Nuova Civiltà’, edito da ESTE libri. Dal Pozzo ha parlato del suo approccio ottimistico alle nuove tecnologie, che aumenteranno la produttività e libereranno energie per esaltare il
contributo che solo l’uomo può offrire. L’imperativo, quindi, è non sottovalutare la componente creativa.
Successivamente è stata la volta di un panel particolarmente ricco di spunti, intitolato Per una definizione di società 5.0, moderato da Chiara Lupi e dove i relatori hanno analizzato, ognuno dal proprio punto di vista, il mondo di domani, con le sue sfide e i suoi limiti. Barbara Quacquarelli, Direttrice di MIT Sloan Management Review Italia, ha posto l’accento sulla pervasività delle nuove tecnologie, dove i risultati dipendono da come queste vengono utilizzate e dove gli esempi positivi nel miglioramento della vita quotidiana di molte categorie professionali sono molteplici. Matteo Marzotto, imprenditore e civil servant, ha raccontato il suo rapporto con la tecnologia e come abbia influito positivamente sulle questioni ordinarie, mentre come, su quelle più complesse, è inevitabile l’intervento del fattore umano e come la “P” di profitto e la “P” di persona possano andare perfettamente avanti insieme. Michele Milella, Oncologo medico, Direttore Dipartimento di Ingegneria per la Medicina di Innovazione (DIMI), Università degli Studi di Verona, ha spiegato come la tecnologia abbia cambiato la medicina, trasformandola in meglio nella diagnostica, ma non potrà mai sostituire il rapporto medico-paziente nella dimensione umana e relazionale. Una riflessione è stata dedicata anche all’organizzazione del DIMI, il Dipartimento dell’Università di Verona dedicato all’Ingegneria per la medicina di innovazione. Un dipartimento multidisciplinare, dove a ingegneri e medici si affiancano le riflessioni di filosofi e giuristi. Francesco Giuliano, Chief Operating Officer, Biciclette Bianchi, ha spiegato la filosofia alla base dell’avveniristico stabilimento Bianchi, la prima fabbrica 5.0 in Italia, e dove si è partito dal rispetto della persona per un nuovo modello di business ispirato al prodotto-pianeta-persona.
La giornata di giovedì sarà dedicata la mattina all’intelligenza artificiale e al suo impatto sull’innovazione e il pomeriggio sarà il momento della politica internazionale. Si parte alle 11.30 con due keynote speech, rispettivamente di Giuseppe Piardi, Managing Director Stena Recycling Italia, e Matteo Ward, Ceo co-fondatore di WRÅD, che parleranno di economia circolare ed economia solidale. A seguire un panel intitolato Techgen: l’innovazione per una società in evoluzione, dove interverranno Alessandro Farinelli, Direttore del Dipartimento di Informatica Università degli Studi di Verona, Alberto Piovesan, Product Designer e Art Director D-Air Lab, e Giovanni Rana Jr, Innovation and project manager Pastificio Rana. Al centro del dibattito il ruolo fondamentale delle nuove tecnologie e della ricerca. Il pomeriggio, dalle 16.30, si parla di politica internazionale, con un focus sull’Unione Europea. Si inizia con il panel Un’Europa più competitiva in un mondo complesso, a cui parteciperanno Claudia Colla, Capo della Rappresentanza della Commissione Europea per il Nord Italia, Gregorio De Felice, Head of Research and Chief Economist Intesa Sanpaolo, Giovanni Fanin, Corporate Director Cereal Docks Group, Filippo Manfredi, Direttore Generale Fondazione Cariverona, e Fernando Nelli Feroci, Ambasciatore e Presidente IAI. L’obiettivo è quello di fornire una lettura della complessa situazione internazionale non solo dal punto di vista degli addetti ai lavori, ma anche da quello economico e imprenditoriale. In chiusura della mattinata l’intervista ad Elena Donazzan,
Onorevole, Vice Presidente della Commissione ITRE e Membro della Commissione EMPL del Parlamento Europeo, e Patrizia Toia, già Europarlamentare.
La sesta edizione di Festival del Futuro è promossa in sinergia con JOB&Orienta e gode del Patrocinio della Commissione Europea, del Ministero dell’Ambiente e della Transizione energetica, del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, del Dipartimento per la trasformazione digitale, della Regione Veneto, del Comune di Verona, del Comune di Vicenza, del Comune di Mantova, della Camera di Commercio di Verona, della Camera di Commercio di Vicenza e della Camera di Commercio di Brescia, Camera di Commercio di Mantova. Si avvale della collaborazione di importanti partner scientifici come Università degli Studi di Verona. Partner istituzionali sono Confindustria Verona, Confindustria Vicenza, Confindustria Brescia e Confindustria Mantova. Main partner del Festival Pastificio Rana. Gold partner Fondazione Cariverona, Stena Recycling. Silver Partner Camozzi Group e Considi Spa (Società Benefit). Supporting partner AGSM AIM, Gruppo A4 Holding, Banco BPM e Credit Network & Finance. Media Partner ANSA, Digital partner Zeep! Agency.

