Al via mercoledì 12 marzo la 32ᵃ edizione di Sguardi Altrove Women’s International Film Festival, a Milano fino al 7 aprile con una selezione di 50 film da 23 paesi e un ampio ventaglio di proposte formative, incontri e workshop in otto diverse sedi tra cinema, spazi culturali e università.
L’appuntamento, a ingresso libero, è alle 17:00 all’Università IULM con l’apertura del concorso internazionale cortometraggi under 35 Sguardi (S)confinati alla presenza della rettrice Valentina Garavaglia, della direttrice di Sguardi Altrove Patrizia Rappazzo e delle registe dei film.
In programma i primi cinque degli undici corti in competizione per il Premio il cinema che verrà 2025, assegnato dalle Giurie giovani composte dagli studenti di IULM, Università Cattolica, Accademia09 e Scuola Civica di Cinema Luchino Visconti. Si parte con A Place That Doesn’t Exist di Tehilla Ruddell che ambienta a Gerusalemme il racconto di una maturazione dolorosa sotto il velo fasullo della benevolenza. La religione fa da sfondo anche alla storia berlinese di Ana Kan Do Everything (Ana Kann Alles) di Loida García, un’indagine sulle incertezze dei vent’anni contrapposte alle granitiche credenze della fede. Si parla di maternità in Vera’s Dream of Sushi di Alexandra Valetova, che ci catapulta in una clinica del futuro dove un software speciale mostra alle donne incinte estratti di vita con il nascituro, e Ma’, documentario di Arianna Casati, Bianca Thiebat e Camilla Grossi: tre mamme e i loro bambini a confronto sul significato più intimo del loro rapporto. È infine uno sguardo che affiora dal dolore ma si ricongiunge alla speranza quello di Welcome to the River di Barbara Massimilla, dove il ritratto di una vittima di tratta è illuminato dalla luce di un fiume salvifico.
Al termine delle proiezioni, alle 19:00, la cerimonia di inaugurazione del festival con Giovanna Rocca, preside della Facoltà di Interpretariato e traduzione, Elena Liverani, direttrice del Dipartimento di Studi Umanistici, Mara Logaldo, docente di Traduzione audiovisiva IULM, gli studenti della Laurea Magistrale in Traduzione specialistica e interpretariato di conferenza e Patrizia Rappazzo.

