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IN ITALIA APPRODA BUILDINGMINDS

I vantaggi che le imprese traggono dall’applicazione dei criteri ESG sono ormai noti: dal miglioramento del proprio impatto ambientale e sociale fino all’aumento di attrattività per capitali e risorse. Secondo il report Real Estate DATA HUB, nel 2024 ci si aspetta in Italia una crescita di rilievo degli investimenti in ambito sostenibilità, sintomo di una presa di coscienza da parte delle aziende e delle società di consulenza dell’importanza di dati traducibili in un miglior posizionamento degli asset immobiliari sul mercato e di conseguenza in maggiori opportunità commerciali.

Sono proprio queste premesse ad aver fatto approdare nel mercato italiano BuildingMinds, società del Gruppo svizzero Schindler – colosso mondiale degli ascensori e delle scale mobili – che con la sua piattaforma di data intelligence ESG collabora con gli stakeholder di tutto l’ecosistema immobiliare per raccogliere dati e fornire a proprietari e gestori strumenti per elaborarli attraverso vari metodi di modellazione – tra cui scenari di carbon pricing e interventi di adeguamento (retrofit) – restituendo in ultima istanza approfondimenti utili e soprattutto misure attuabili.

“Negli ultimi anni il comparto Real Estate in Italia sta investendo molto in ambito ESG e non è un caso. Il nostro Paese possiede un patrimonio edilizio obsoleto, costituito ad esempio nel segmento residenziale per circa il 73% da immobili nelle classi energetiche più basse (E-F-G). Ciò contribuisce ad alimentare un settore che a livello europeo è responsabile di almeno il 40% dei consumi di energia e di ⅓ delle emissioni totali di CO2.

Il raggiungimento degli obiettivi previsti dal Green Deal Europeo – ridurre del 55% rispetto al 1990 le emissioni di gas serra entro il 2030 e arrivare a zero emissioni nette entro il 2050 – impone una pianificazione strategica di retrofitting degli immobili per migliorarne le prestazioni energetiche, accrescendo al tempo stesso il loro valore commerciale. Dopo Francia, Spagna, UK e USA, BuildingMinds si affaccia sul mercato italiano in un momento cruciale per la transizione sostenibile di imprese e privati con una nuova tecnologia che può supportare concretamente proprietari e gestori, restituendo dati sull’efficienza, sui benefici finanziari e sulle strategie di gestione del rischio in base alle intuizioni dei nostri strumenti” – dichiara Andrea Tassello, Country Manager per l’Italia di BuildingMinds.

Nata nel 2019 a Berlino come startup e guidata dal CEO Marek Sacha, BuildingMinds rappresenta la volontà del Gruppo Schindler di diversificare i propri servizi in un’ottica di sostenibilità quale valore aggiunto della propria offerta. La società si rivolge a proprietari e gestori di grandi patrimoni e fondi immobiliari, in grado di orientare gli interventi più importanti nel ciclo di vita degli edifici come, per esempio, grandi progetti di ristrutturazione o l’adozione di impiantistica ad alta efficienza energetica. Lo sguardo è puntato anche verso un nuovo target: BuildingMinds sta infatti lavorando allo sviluppo di un’applicazione di insight per residenti, al fine di aiutarli a favorire l’efficienza operativa quotidiana dei loro spazi.

Con più di 180 dipendenti dislocati in Europa e collaborazioni in attivo in diversi Paesi, oggi BuildingMinds affianca i professionisti del settore immobiliare lungo tutta la catena del valore, fornendo insight utili per stilare report, valutazioni di rischio e redditività, quindi, carbon risk, stranding risk, CapEX, e simulazione di costi, senza tralasciare le interdipendenze relative alla gestione del portafoglio.

Di norma, analisi così complesse obbligano proprietari e gestori di immobili ad avvalersi di numerosi consulenti per studiare azioni di retrofit e budget da investire, il che comporta spesso costi onerosi se non supportati da una tecnologia adeguata. Per questo motivo, BuildingMinds ha sviluppato “Retrofit Recommender”, un nuovo tool che, attraverso Artificial Intelligence e Machine Learning, permette di individuare in tempo reale le azioni di retrofit più efficaci da effettuare sugli edifici, fornendo una stima dei budget di spesa grazie all’analisi di consumi ed emissioni, insieme a un bilancio pre e post ristrutturazione. In particolare, Retrofit Recommender è stato concepito per avere un chiaro collegamento con KPI quali reddito operativo netto (NOI), il valore di rischio (VAR) e la rivalutazione del valore dell’asset, permettendo ad esempio ad aziende come Zurich di creare un REX-FUND capace di attrarre nuovi investitori e capitali grazie ad una precedente analisi Top-Down – azioni di retrofit e CapEx di singoli edifici – e ad una Bottom-Up, quindi, lo studio di interventi per raggiungere in modo significativo i target di decarbonizzazione a livello di portafoglio, realizzate con il supporto della piattaforma.