L’omaggio di tre artisti alla cantante per il suo ottantacinquesimo compleanno si trasforma in un evento a Palazzo Reale a Milano
Mina, musicista oracolare, amata da generazioni di italiani, vista come simbolo ispiratore di arte, moda e design
Ottima la raccolta del primo trimestre 2025 che segna + 11% print e digital
La moda, l’arte e il design sono in grado di offrire illuminazioni emotive e di avere un ruolo profetico, divinatorio, di indicazione del cambiamento, di definizione di un progetto da realizzare. Sono i concetti su cui è costruito Harper’s Bazaar, Art & Vision, il numero in edicola il 4 aprile del magazine Hearst diretto da Massimo Russo.
Una visione che si trasforma anche in un evento nella Sala delle Otto Colonne a Palazzo Reale di Milano, dove la sera del 31 marzo verranno raccontate in anteprima le opere degli artisti visivi che hanno reinterpretato la figura di Mina, oltre agli scatti più significativi di questo numero, con la partecipazione di artisti e protagonisti del numero.
Per rendere omaggio a Mina come figura capace di attraversare lo spazio e il tempo e dialogare con le diverse declinazioni dell’arte, Harper’s Bazaar ha lavorato con Paolo Ventura, Elliot & Erick Jiménez e Sasha Katz, che celebrano l’ottantacinquesimo compleanno della cantante con ritratti che ne catturano l’essenza oracolare, reinterpretando alcune immagini di Mauro Balletti. A corredarle, le riflessioni del giornalista Vincenzo Mollica, raccolte da Massimo Russo.
L’Art & Vision issue è arricchito anche dai contributi dell’artista visivo americano Trevor Paglen, che racconta “come si vive in un mondo in cui le immagini sono diventate armi e strumenti di controllo”, della scrittrice Lou Stoppard, che parla della ricerca di perfezione nella haute couture, e ancora del filosofo Emanuele Coccia, che spiega la sua idea del design e dell’arte come smart glasses – occhiali intelligenti – con cui entrare nella vita delle altre specie per permettere loro di interagire con noi.
Nel numero anche i servizi moda onirici di Paolo Roversi, l’eleganza notturna della haute couture interpretata da Nick Knight e l’ironia di Francesco Vezzoli, ritratto tra le sue opere d’arte da Juergen Teller.

