Un racconto degli indimenticabili anni 80 che vedono la nascita delle televisioni commerciali nei quali si rideva e si macinavano valanghe di soldi, senza la politica senza distrazioni.
Per passare alla storia della più piccola agenzia del mondo che si aggiudicava budget mondiali in gara con i giganti della comunicazione.
Il romanzo termina con un fotografo reinventato che ritrae le celebrities più inavvicinabili al mondo.
Paolo ci ha messo anni per arrivare al top della carriera: direttore commerciale di Publitalia. Sono i meravigliosi anni Ottanta e il mondo della pubblicità è un mondo di eccessi: sono gli anni della “professione amicizia”, si portano i clienti alla Scala, in vacanza a giocare a golf, a sciare, mentre i concorrenti della Sipra sono rimasti alla bottiglia di spumante a Natale.
Sono gli anni in cui si spostano le scrivanie in ufficio per giocare a calcio, si inventano le campagne rischio, e si regalano campagne pubblicitarie al terzo cliente in ordine di fatturato di ogni settore merceologico, si costringono i concorrenti a investire miliardi per rincorrere la generosità degli avversari.
Sono gli anni di un impero del Dio denaro il cui profeta è Berlusconi.
Uno capace di invitare il più piccolo dei clienti a cena ad Arcore con Craxi e Pavarotti; uno che si occupa della formazione dei suoi nel dettaglio insegnando loro tutto: da come fare a cavarsi d’impaccio se dimenticano il nome della persona che stanno per incontrare, fino a come compiacere il cliente raccontando le proprie vacanze in posti inventati ma meno belli di quello dove è stato lui.
E soprattutto uno che vuole dire l’ultima parola su tutte le assunzioni, e in quegli anni sono molte: dalle segretarie agli account. Paolo, per via della sua posizione, partecipa a quasi tutti i colloqui di assunzione insieme al “Dottore”, di cui impara tutte le idiosincrasie e i metodi. Barba, mano sudata e forfora sono tre ostacoli insormontabili.
Sono quegli anni, insomma. O meglio lo sono stati. Perché, all’inizio degli anni Novanta, tutto comincia a cambiare. C’è una strana aria da grandi manovre. Questo libro è il racconto di quelle manovre, attraverso le avventure di Paolo, che dopo pochi mesi si trasformerà in un pubblicitario .
Sullo sfondo la Milano che si trasforma, dalla città da bere alla roccaforte di un’avventura politica destinata a conoscere un successo che nessuno, in quel 1993, può ancora prevedere…
Alla fine, dopo lo stress della macchina politica berlusconiana, decide di buttarsi. E nel 1994 mette in piedi la sua piccola agenzia pubblicitaria indipendente, la “Show up”.
Dopo la storia dei primi anni eroici di Publitalia, la seconda parte del romanzo continua raccontando la nascita dell’ agenzia di pubblicità, con il capitolo sulla commissione per la campagna della Swatch, che lancia definitivamente la piccola impresa nel Grande Gioco e quello sulla sua campagna per Breil con la invenzione del claim “Toglietemi tutto…” che diventerà uno dei più famosi nella storia della pubblicità.
Termina con gli aneddoti legati ai 100 ritratti delle celebrities che Paolo ha fotografato.
Da Giorgio Armani a Cindy Crawford, da Margherita Hack a Elisabetta Canalis…..

