Circularity ha sviluppato per il Consorzio REC un’innovativa piattaforma digitale che mette in connessione i principali attori della filiera dell’edilizia
La società benefit Circularity ha sviluppato per il Consorzio REC un’innovativa piattaforma di economia circolare che mette in contatto tutti gli attori coinvolti nella filiera dei rifiuti da edilizia: i cantieri dove questi vengono prodotti, i trasportatori, fino ai Centri Preliminari di Raccolta (CPR) allestiti presso i magazzini edili dei consorziati. Registrandosi alla piattaforma si accede ad un sistema digitale nel quale è possibile tenere traccia di tutti i dati relativi ai propri materiali e rifiuti, visualizzando su una mappa la localizzazione degli impianti di recupero. Grazie alla piattaforma il consorziato ha una fotografia in tempo reale del rifiuto che riceve in ingresso, con i relativi codici EER e le quantità.
Attualmente al Consorzio REC si sono consorziati 73 punti vendita da più regioni di Italia, così come grandi produttori di materiali edili come Hedielberg Materials, Xella Group, Velux, Mapei, Fassa Bortolo, Geocycle- Holcim, Progress Profile, Marazzi Group.
La nuova piattaforma sviluppata da Circularity per REC mette in connessione i principali attori della filiera dell’edilizia attraverso principi di circolarità. Le imprese edili sapranno come differenziare i rifiuti da C&D (Costruzione e Demolizione) in maniera corretta e li conferiranno in maniera sicura e in compliance con la normativa ambientale ai magazzini edili che allestiscono un CPR. I rivenditori a loro volta terranno traccia di tutti i conferimenti e smisteranno i rifiuti depositati presso di loro a impianti di trattamento che effettuano esclusivamente attività di riciclo. Gli impianti avranno a disposizione una rete di punti di raccolta con rifiuti omogenei e tracciati, migliorando le loro performance di riciclo. I produttori grazie alla piattaforma potranno così visualizzare in tempo reale e con dati oggettivi quale è il flusso dei loro prodotti una volta che hanno raggiunto il fine vita, e costruire progetti di economia circolare riuscendo concretamente a “chiudere il cerchio”.
L’iscrizione è molto semplice, perché si può fare in modalità digitale. È prevista l’uscita di un tecnico abilitato che, a seguito di un sopralluogo, organizza l’area del distributore per svolgere il servizio di Centro Preliminare di Raccolta (CPR). Viene inoltre predisposto un brand manual con suggerimenti volti alla valorizzazione del marchio a livello di marketing: con questo progetto, infatti, è possibile un cambio di posizionamento per il rivenditore, che arriva a fornire un autentico servizio green, all’interno di un piano nazionale in grado di trasformare il rifiuto in prodotto riciclato. Viene poi messo a disposizione anche un manuale di procedure per la gestione dei rifiuti, sempre in compliance con la normativa vigente, e viene svolta una formazione dedicata sia al banconista, che gestisce l’inserimento dei dati nella piattaforma informatica sviluppata con Circularity, sia agli operatori esterni, che dovranno verificare la tipologia di rifiuto e il giusto iter di conferimento secondo i rispettivi codici EER.
Il report ISPRA sui rifiuti speciali del 2024, che fotografa la situazione nel 2022, evidenzia che la maggiore produzione di rifiuti generati dall’industria deriva dal settore delle costruzioni (53%), corrispondente a quasi 80,3 milioni di tonnellate di rifiuti generati annualmente.
“La nuova piattaforma del Consorzio REC realizzata da Circularity, permette una maggiore rendicontazione dei dati relativi ai rifiuti conferiti in ingresso ai CPR e a quelli in uscita verso gli impianti di trattamento. Inoltre, la nuova versione permetterà anche alle imprese edili di registrarsi al portale per poter facilmente individuare quale è il CPR più vicino al suo cantiere grazie alla nuova funzione Mappa, che geolocalizza in tutta Italia i consorziati a REC”, afferma Camilla Colucci, CEO di Circularity. “Inoltre, la piattaforma permette anche di misurare l’impatto ambientale espresso in termini di CO2eq per ogni singolo conferimento da parte delle imprese edili. In questo modo sarà possibile dimostrare concretamente e con dati oggettivi quanto è il reale impatto ambientale risparmiato dall’attività promossa dal Consorzio”.
IL CONSORZIO REC PER LA CIRCOLARITÀ DELLA FILIERA
Con l’obiettivo di diffondere pratiche di economia circolare tra le PMI edili e le imprese artigiane italiane, è stato fondato il Consorzio REC (“Recupero Edilizia Circolare”) che prevede il coinvolgimento di più attori della filiera: rivenditori, impianti, trasportatori e i produttori di materiale edile. Il Consorzio REC, nato da un’iniziativa di Federcomated, l’associazione dei rivenditori di materiali che fa capo a Confcommercio, è il primo a occuparsi della raccolta nei Centri Preliminari alla Raccolta con la visione futura del riciclo del rifiuto da C&D. È stato costituito su base volontaria da parte di alcuni distributori di tutta Italia, impianti di recupero e da produttori come Vaga, azienda del gruppo Mapei con grande esperienza nella produzione dei materiali inerti, la prima industria produttrice di materiali da costruzione a credere in questo progetto.
Il punto di partenza è nella normativa, dove nell’articolo 185 bis del Decreto legislativo 152/2006, viene definita la figura giuridica del “Deposito preliminare alla raccolta”, consentendo ai magazzini di materiali per l’edilizia di diventare punti di raccolta. “Si tratta di un’importante conquista di grande valore sociale ed economico – afferma l’Arch. Francesco Freri, Presidente REC – un sistema di vantaggi win win per tutti gli attori della filiera delle costruzioni e per l’intera collettività̀. Il primo beneficio è economico e consiste in un evidente risparmio di tempo e combustibile. Invece di compiere due viaggi, alla discarica e alla rivendita, basta un solo tragitto per vuotare l’automezzo dai rifiuti e caricare i prodotti che servono al cantiere. In questo modo si abbattono anche le emissioni dei gas di scarico dell’automezzo e, tramite il riciclo, si evita il consumo di risorse vergini per la produzione di nuovi materiali. Questo processo avvantaggia anche la filiera del riciclaggio, che inizia con le rivendite e prosegue con i centri di trattamento e con i produttori di materiali riciclati. I rifiuti conferiti sono infatti la “materia prima seconda” che alimenta una nuova filiera produttiva. Un’occasione che va colta e perseguita con tenacia per l’ambiente, il valore sociale e la generazione di valore”.
Il consorzio REC nasce proprio per guidare l’operatore in questo percorso, nel rispetto del quadro normativo.

