Una notte a Cadorna – Corti in Viaggio ha saputo trasformare la stazione in una sala sotto le stelle: “Il cinema può creare comunità anche in spazi non convenzionali”
La stazione di Milano Cadorna di FERROVIENORD come non si era mai vista: proiezioni di cortometraggi e talk con ospiti del panorama cinematografico italiano hanno creato stupore e interesse, nonché un pizzico di curiosità.
Il format Una Notte a Cadorna – Corti in Viaggio, promosso da FNM e curato da Giffoni Innovation Hub, ha avuto un notevole successo. Gli spazi di FERROVIENORD trasformati in sala sotto le stelle hanno accolto gli spettatori per un’esperienza immersiva intima e sorprendente, unica nel panorama italiano e non solo.
Una maratona di cortometraggi, ben dieci selezionati da Giffoni Hub insieme ad ArteSettima e WeShort, e con il supporto tecnico di MediaOne, in cui il pubblico ha viaggiato tra storie di attese e incontri, applaudendo titoli come Magic Alps con Giovanni Storti, From the Seadi Lorenzo Mannino e il vincitore del Premio Speciale ai Nastri d’Argento 2025, A domanidi Emanuele Vicorito. Per rafforzare il legame con la città, l’evento ha visto la collaborazione di Cortocircuito, rassegna indipendente di cortometraggi nata a Milano.
Ma non solo proiezioni: gli spettatori hanno assistito ai talk moderati da Andrea Vailati di ArteSettima con Giuseppe Scoditti e Tano Mongelli, attori e autori del collettivo Contenuti Zero, e il creator Mattia Ferrari, noto sui social comeVictor Laszlo, che hanno portato punti di vista diversi sul ruolo dei cortometraggi oggi. «Un’esperienza onirica: guardare cortometraggi dentro una stazione ci è sembrato di vivere un film dentro un film, come se i piani temporali fossero sovrapposti», hanno commentato i Contenuti Zero.
«La trasformazione della stazione in un luogo di cultura è stata la cosa che più mi ha colpito – ha aggiunto Victor Laszlo -, unita alla scelta di fare un evento notturno: un esperimento interessante che ho molto apprezzato».
Una prima volta che guarda avanti
La scena insolita di una stazione trasformata in sala ha incuriosito e al tempo stesso ha promosso la sinergia tra spazi urbani di passaggio e cortometraggi in una rassegna cinematografica ad hoc. La risposta del pubblico e dell’interessamento che ha portato a raggiungere in poche ore dall’apertura delle iscrizioni il sold out e creare una lista di attesa tra i tanti giovani desiderosi di partecipare a questo evento ne sono la conferma.
«Questa prima edizione di Una Notte a Milano Cadorna ha dimostrato che il cinema può generare connessioni autentiche anche in spazi non convenzionali – spiega Luca Ruju, CEO di Giffoni Hub –. Una stazione, simbolo di movimento e transito, trasformata in sala cinematografica capace di accogliere storie, emozioni e dialoghi, è la prova che gli ambienti della quotidianità possono rigenerarsi in esperienze culturali condivise, sorprendenti e inclusive. Il pubblico ha risposto con entusiasmo e curiosità, confermando il desiderio di vivere la cultura in forme nuove e coinvolgenti».
«Portare il cinema nella stazione di FERROVIENORD di Milano Cadorna ha significato dare un nuovo valore a un luogo spesso visto come solo di transito, trasformandolo per una notte in spazio di aggregazione e di cultura – sottolineano il presidente di FNM, Andrea Gibelli e il presidente di FERROVIENORD, Pier Antonio Rossetti-. È un segnale importante: le stazioni possono diventare veri e propri punti di riferimento, spazi vivi, che accolgono e offrono momenti di condivisione. Vedere una partecipazione così attiva all’evento ci spinge a continuare ad immaginare occasioni per dare nuova vita a questi luoghi».
La prima edizione di Una Notte a Cadorna chiude così con un bilancio positivo e uno sguardo rivolto al futuro: da esperimento a possibile format replicabile.

