Giovani e sostenibilità: un binomio a prova di futuro  - Media Key
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Giovani e sostenibilità: un binomio a prova di futuro 

“Ai giovani vorrei chiedere: impegnatevi nelle sfide nuove, a cominciare da quella della transizione verso un pianeta fondato sul rispetto dell’ambiente e delle persone come unica possibilità di futuro”.

Nel rivolgersi alle giovani generazioni il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, ha spesso usato parole di stima associandole all’invito a occuparsi dei temi che condizioneranno il loro domani: è lecito presumere che i  risultati principali della ricerca ‘A prova di futuro: giovani, sostenibilità e investimenti. Tendenze e prospettive’ lo abbiano soddisfatto. 

Dall’indagine, condotta dal Forum per la Finanza Sostenibile in collaborazione con Doxa e presentata a Milano la scorsa settimana, è emerso che addirittura il 90% dei giovani è interessato alla sostenibilità e si informa in modo adeguato, privilegiando le fonti digitali e i social (67% dei casi). 

Più basse ma comunque significative, in proiezione futura, sono le quote relative agli sforzi concreti già fatti oggi o previsti per domani: il 35% considera la sostenibilità un criterio che guida le proprie scelte di consumo e di vita, il 18% la interpreta come una sfida sul lungo termine, il 17% la definisce un principio da seguire nelle politiche collettive.

Pur presentando margini di miglioramento, la conoscenza degli investimenti sostenibili è abbastanza diffusa: 78 giovani su 100 ne hanno sentito parlare e, tra essi, il 28% ha già investito in prodotti di questo tipo.

Realizzato con il supporto di Banco BPM, EFPA Italia, ENPACL e Generali Italia, con il patrocinio di Fondazione Cariplo, lo studio si è basato sia su una fase qualitativa sia su una quantitativa, con il  coinvolgimento di 1.200 giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni.

Gli ambiti della quotidianità in cui la sostenibilità incide maggiormente sono la riduzione degli sprechi (61%), la mobilità (44%), le scelte di consumo (43%) e quelle alimentari (36%).

Gli aspetti legati alla sfera sociale risultano meno centrali (16%) e le scelte finanziarie sono considerate rilevanti solo dal 13% del campione. Tra le paure e le ansie dei giovani per il futuro, la crisi climatica è ai primi posti: è stata indicata dal 12% del campione, contro il 13% dell’indipendenza economica e il 17% della salute.