GIACOMO GIANNINI x SELETTI. Camminare dentro un’immagine - Media Key
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GIACOMO GIANNINI x SELETTI. Camminare dentro un’immagine

Le immagini aeree del fotografo italiano diventano protagoniste di una serie di tappeti in edizione limitata.

Il progetto, presentato in anteprima alla mostra fotografica The Phair, nasce dalla sinergia tra Giacomo Giannini, Stefano Seletti e Paola Sosio.

Seletti conferma la propria attitudine alla contaminazione e al dialogo con l’arte nelle sue molteplici forme, presentando Camminare dentro un’immagine, nuovo progetto nato dalla collaborazione con Giacomo Giannini, figura poliedrica e multidisciplinare, la cui pratica attraversa fotografia, film e comunicazione visiva,

mantenendo sempre uno sguardo originale e una forte tensione sperimentale.

Dalla sinergia tra Stefano Seletti, art director del brand, lo sguardo di Giannini e la gallerista Paola Sosio, tre immagini aeree – parte dell’articolato lavoro di ricerca condotto dal fotografo tra il 1985 e il 1992 sul territorio italiano – diventano protagoniste di una serie limitata di tappeti, trenta esemplari numerati per ciascun soggetto, trasformando la fotografia in un’esperienza immersiva e tattile.

Presentata in anteprima in occasione di The Phair –la fiera dedicata alla fotografia in programma alle OGR Torino dal 22 al 24 maggio 2026 –, la collezione consolida la naturale propensione di Seletti a superare i confini tra linguaggi, trasformando visioni d’autore in oggetti di design vivi e capaci di rendere l’arte accessibile attraverso modalità inedite.

I tre scatti, emblematici del potente linguaggio espressivo di Giannini, restituiscono attraverso il punto di vista zenitale una lettura inedita del paesaggio; sono narrazioni visive che riflettono sulla memoria, sull’identità e sul delicato rapporto tra uomo e ambiente. Da questa prospettiva, lo spazio reale si astrae e si trasforma in superfici dal forte rigore compositivo, dove geometrie, cromie e texture naturali si ricompongono in immagini dal carattere quasi pittorico.

Le opere selezionate per la collezione di tappeti – ciascuno di dimensioni 280×200 cm – si distinguono per la loro naturale vocazione alla trasposizione in oggetto, dando vita a una nuova relazione con l’immagine: non più soltanto osservata, ma abitata, attraversata e vissuta nello spazio quotidiano, in un dialogo continuo tra arte, design e materia.

I tre soggetti giocano con la saturazione cromatica e le geometrie urbane. Holiday at the seaside # 18 è un omaggio all’estetica dei litorali italiani, dove l’affollamento estivo si trasforma in una composizione di forme e colori saturi dalla qualità quasi pittorica. Sfasciacarrozze eleva invece il caos meccanico a trama cromatica complessa e ipnotica, mentre Basket si concentra sul fascino malinconico di un campo da gioco vuoto e segnato dal tempo, dove l’assenza umana enfatizza la forza grafica delle linee e dei materiali consumati.

Tutte e tre le immagini riflettono sulle tracce della presenza umana e sul modo in cui l’uomo abita, modifica e ridefinisce lo spazio, innescando una riflessione sulla memoria, sull’identità e sul delicato equilibrio tra umanità e ambiente.

In questa nuova dimensione, il paesaggio non è più soltanto un orizzonte da osservare, ma diventa una superficie vibrante da vivere nello spazio quotidiano, dove il punto di vista privilegiato dell’obiettivo si fonde con la matericità del tessuto.