Evelina Christillin, bimba, ricevette dalla mamma il libro delle figurine dei Fiori e delle Piante. Lo rifiutò perché voleva il libro delle Figurine Panini dei calciatori. Il racconto del giorno in cui si trovò davanti l’intera squadra in ritiro a Villar Perosa, dell’Annus horribilis di Andrea Agnelli e degli anni dell’Avvocato… oggi tifa ancora Juve.
Ilaria Limelli e il suo idolo il matador Cavani, un uomo di squadra che oggi forse tra i centravanti non esiste più, con caratteristiche sportive e umane che andavano oltre il compenso.
Gen Session, il podcast che mette a confronto generazioni e idee, torna con un episodio esplosivo dedicato al mondo dello sport, del calcio e degli stereotipi di genere.
Ospiti d’eccezione di questa nuova puntata Evelina Christillin, figura iconica del mondo dello sport italiano e internazionale, ex atleta, rappresentante UEFA e FIFA e oggi Presidente della Fondazione Museo Egizio, e Ilaria Limelli, giovane e brillante content creator che sta rivoluzionando il modo di raccontare il calcio sui social.
In un dialogo senza filtri, le due ospiti si confrontano su temi caldi come l’evoluzione del calcio, dalla violenza negli stadi che allontana i tifosi, al ruolo delle donne in un ambiente tradizionalmente maschile sotto il faro dei pregiudizi che ancora persistono.
Partendo dalle origini della loro comune passione per lo sport, passando dai modelli di ispirazione fino alle sfide e alle opportunità del calcio moderno, l’episodio offre uno spaccato inedito e appassionante di questo mondo.
Con un confronto serrato e avvincente, le due ospiti sfiorano le ombre che oscurano il mondo del calcio, dalle pressioni esterne alle minacce all’integrità dei valori dello sport, in uno scambio sincero dove si parla di passioni oltre il campo e di come i social media stanno cambiando il modo di vivere la sportività.
Gen Session – produzione Green Hub – in questo nuovo episodio offre spunti di riflessione divertenti e stimolanti attraverso la voce delle due protagoniste coinvolte in un dialogo vivace dalla giornalista Annamaria Gallo. Evelina Christillin condivide la sua esperienza diretta e la sua conoscenza approfondita del settore, mentre Ilaria Limelli porta la freschezza e la visione delle nuove generazioni in un dialogo dove le esperienze e le prospettive diverse si incontrano e si arricchiscono a vicenda.
Evelina Christillin: I calciatori erano nostri amici, senza il filtro di tanti procuratori. Paradossalmente il web oggi allontana e non avvicina anche se può sembrare il contrario. L’arena virtuale è vicinissima, la persona fisica non c’è più e i giocatori sono iperprotetti e iperisolati. Il problema della curva di oggi è che alcuni non vanno allo stadio per vedere la partita ma in alcuni casi per stimolare solo violenza. Questura, Prefettura e Ministero dell’Interno posso fare e fanno molto fuori dallo stadio ma dentro lo stadio non è sempre semplicissimo. Il calcio deve tornare ad essere The Beautiful Game. Ai calciatori dico, studiate e seguite l’esempio di Giorgio Chiellini.
Ilaria Limelli: I miei format mi consentono di entrare nelle curve d’Italia e del Mondo e mi permettono di raccontare come funziona. Penso che il calcio sia un business troppo grande per pensare che possa essere pulito a 360°. In fondo lo stadio è lo specchio della società moderna. Come content creator sento la necessità di regolamentazione e responsabilizzazione riguardo ai contenuti diffusi sui social media. Come donna non vorrei più sentire parlare di quote nel 2025, non è una legge che deve determinare la nostra presenza in ogni campo.
Gen Session si conferma agorà di confronto tra generazioni diverse, dove i temi di attualità si affrontano con uno stile aperto e diretto per capire il presente e immaginare il futuro; è un luogo dove le esperienze e le prospettive di generazioni diverse si incontrano e si arricchiscono a vicenda in un racconto a ruota libera, come in una jam session musicale dove l’improvvisazione e la spontaneità creano un’atmosfera unica.
Da un’idea di Annamaria Gallo, il podcast è prodotto da GreenHub, agenzia di advertising di Milano che ha dato forma al progetto curandone il format, il posizionamento e il tono di voce, mettendo a disposizione competenze trasversali per una chiara visione del panorama comunicativo di oggi e un set d’eccezione ricavato negli spazi operativi della sede milanese. “Lo sport è una delle aree che stiamo presidiando con particolare attenzione attraverso un team dedicato e specializzato”, affermano Marco Corbani e Luca Carminati soci dell’agenzia. “Si tratta di un territorio universale che non include solo il calcio e non solo lo sport maschile. Ci affascina trovare ancora la voglia e la ricerca di valori di correttezza e lealtà, imprescindibili linee guida per le nuove generazioni… e non solo”.

