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Framen: guardiamo sempre avanti

Capillarità, precisione nelle misurazioni, qualità del valore contestuale e della targettizzazione, sono solo alcuni dei punti di forza di una realtà in continua crescita.

Per conoscere le ultime novità di questa realtà di successo – attiva nel Digital Out of Home Indoor – abbiamo intervistato Antonella La Carpia, Country Lead di Framen.

Framen è stato sponsor della 27° edizione dell’IKA. Ci può commentare questa iniziativa?

Antonella La Carpia: Partecipare agli IKA è ormai per me una tradizione consolidata. Come sempre, si è trattato di un’esperienza incredibile, soprattutto per quanto riguarda l’impeccabile orchestrazione e la cura dei dettagli che contraddistinguono il premio nel panorama degli eventi di settore. Il vero valore aggiunto dell’IKA risiede nella straordinaria opportunità di fare networking diretto con i veri protagonisti del mercato. È un momento di confronto autentico tra stakeholder e decision maker che difficilmente si riesce a replicare altrove con la stessa efficacia. Quest’anno, inoltre, ho trovato la scelta della location particolarmente azzeccata rispetto al contesto: uno spazio che ha saputo riflettere l’anima innovativa e il prestigio dell’iniziativa, facilitando il dialogo e la nascita di nuove sinergie tra i partecipanti. Per Framen, sostenere questa realtà significa credere nella condivisione della conoscenza come motore per la crescita dell’intera industry pubblicitaria.

Quali risultati avete ottenuto nel 2025 e in questi primi mesi del 2026?

Antonella La Carpia: Il 2025 è stato per Framen un anno di svolta eccezionale, segnato da una crescita a tre cifre percentuali rispetto ai target ambiziosi che ci eravamo prefissati. Questo risultato non è solo un numero ma la prova tangibile di quanto il mercato stia recependo il valore della nostra proposta tecnologica e distributiva. I primi mesi del 2026 si stanno dimostrando ancora più interessanti, confermando un trend di accelerazione che va oltre le nostre stesse proiezioni iniziali. Questa performance è la conferma che la nostra offerta viene percepita dagli advertiser come un vero e proprio ‘game changer’ per il mondo DOOH. I brand non cercano più solo visibilità, ma impatto e pertinenza. Per quest’anno, continueremo a investire e crescere nei nostri tre verticali core: i coworking, le palestre e gli hotel. L’obiettivo resta quello di lavorare in un’ottica ‘full funnel’, presidiando quei momenti della giornata del consumatore in cui l’attenzione è massima, trasformando il DOOH in un ponte diretto tra il desiderio e l’acquisto. Vediamo un mercato sempre più consapevole e pronto a spostare budget significativi verso contesti ad alto coinvolgimento come i nostri.

Quali sono i principali punti di forza di Framen?

Antonella La Carpia: Il vantaggio competitivo di Framen si poggia su alcuni pilastri fondamentali che oggi ci rendono unici nel panorama del digital advertising. In primo luogo, la qualità della targetizzazione: a differenza di altri canali, noi abbiamo accesso a dati di prima parte deterministici e probabilistici. Questo ci permette di profilare l’audience non per supposizione, ma per reale comportamento e contesto di fruizione. Un altro punto di forza è la nostra capillarità: essere presenti in tutta Italia, e non limitarsi alle sole grandi città come Milano o Roma, ci permette di offrire una copertura nazionale reale, intercettando il consumatore ovunque si trovi. A questo si aggiunge la capacità di misurazione: oggi siamo in grado di quantificare con precisione l’impatto delle campagne, fornendo metriche su attention, brand lift e, soprattutto, sull’effettivo incremento delle vendite. Infine, non posso non citare la qualità del valore contestuale. Distribuiamo messaggi in ambienti caratterizzati da alti livelli di dwell time, ovvero lunghe permanenze. In contesti come le palestre o le aree lounge degli hotel, il consumatore è esposto al messaggio in una condizione mentale di ricettività positiva, il che garantisce che il brand non venga solo ‘visto’, ma realmente ‘assimilato’.

Cosa ricercano oggi i clienti in Framen?

Antonella La Carpia: Cercano prima di tutto la qualità del dato di prima parte. In un mondo che va verso la scomparsa dei cookie di terze parti, la nostra capacità di profilazione basata sul contesto e sul dato certo diventa un asset strategico. Ricercano la precisione della targetizzazione ma anche la garanzia di contesti sicuri (brand safety) e di alta qualità. C’è poi una forte domanda di innovazione tecnologica. I clienti desiderano lavorare in un’ottica omnicanale e sono affascinati dalla possibilità di utilizzare la Generative AI per personalizzare in maniera dinamica le creatività. Questo ci permette di offrire messaggi che cambiano in tempo reale: per esempio, targetizzare la comunicazione anche in base al meteo o a eventi live. Se piove, lo schermo in hotel può suggerire un servizio di spa; se c’è il sole, la palestra può promuovere un energy drink specifico. Questa pertinenza dinamica è ciò che i brand ricercano per massimizzare il ROI delle loro campagne e per sentire di parlare davvero ‘con’ il consumatore e non solo ‘al’ consumatore.

Ci descrive qualche progetto particolarmente interessante che avete realizzato di recente?

Antonella La Carpia: Recentemente abbiamo concluso una collaborazione di grande impatto nel settore dell’automotive e del benessere. Per un noto brand automobilistico, abbiamo sviluppato una campagna che sfruttava la permanenza degli utenti nei principali coworking d’Italia. Non si è trattato di una semplice esposizione video: abbiamo integrato call-to-action dinamiche che permettevano di prenotare un test drive direttamente dallo smartphone durante la pausa caffè, creando un link immediato tra lo schermo e il mobile. In un altro progetto dedicato al mondo travel, abbiamo utilizzato i nostri schermi negli hotel per erogare contenuti informativi in tempo reale sulle attrazioni locali, sponsorizzati da un partner del settore moda. In questo caso, la creatività si adattava non solo all’orario del giorno ma anche alla lingua predominante degli ospiti registrati in quella struttura in quel momento, grazie all’integrazione dei dati di affluenza. Sono progetti che dimostrano come la tecnologia di Framen non sia solo un supporto visivo ma un abilitatore di esperienze contestuali che aggiungono valore alla giornata dell’utente finale, migliorando drasticamente la percezione del brand inserzionista.

Quali saranno le principali sfide che vi vedranno protagonisti in futuro?

Antonella La Carpia: Vogliamo essere sempre più protagonisti nell’ecosistema del Retail Media, un ambito che sta vivendo un’espansione senza precedenti e dove la nostra tecnologia può fare la differenza nel guidare l’utente verso l’acquisto finale. Allo stesso tempo, puntiamo a far crescere in modo significativo il verticale del Travel Media, intercettando i nuovi flussi di mobilità globale che richiedono comunicazioni sempre più fluide e internazionali. Ma la sfida più affascinante è quella di rompere la sola logica degli schermi. Il futuro di Framen non è ‘solo digital’ ma è nell’ottica dell’Active Living. Vogliamo creare esperienze ed eventi memorabili che siano in totale continuità con i messaggi che eroghiamo sui display. L’obiettivo è trasformare Framen in un ecosistema dove la vita delle persone e la comunicazione dei brand si fondono in modo armonico, creando valore reale e duraturo per entrambi. Non vogliamo solo comunicare, vogliamo abitare i luoghi della quotidianità in modo intelligente e innovativo.