ESSELUNGA E TELEFONO AZZURRO VINCONO IL PREMIO SAN BERNARDINO 2025 - Media Key
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ESSELUNGA E TELEFONO AZZURRO VINCONO IL PREMIO SAN BERNARDINO 2025

L’impegno contro lo spreco alimentare e l’ascolto dei più fragili sono stati i protagonisti della XXIII edizione del Premio alla pubblicità socialmente responsabile. Il Dicastero per l’Educazione e la Cultura sceglie il lavoro di Michele Lulli dell’IIS Confalonieri De Chirico di Roma. All’evento anche Norma’s Teaching, l’insegnante di inglese sui social.

Esselunga e Telefono Azzurro trionfano al Premio San Bernardino, il riconoscimento alla pubblicità socialmente responsabile. L’evento si è svolto nella mattina di ieri nell’Aula Giubileo dell’Università LUMSA, che insieme a Ispromay, è organizzatore della manifestazione.

Nella categoria Profit ha vinto l’idea “sovversiva” di Esselunga per Banco Alimentare e Small, con la campagna “Anche la spesa che non fai è importante”, secondo la quale alla base della giustizia e di un comune benessere c’è anche il “non-consumo” che si fa dono.
Esselunga ha commentato: “Siamo orgogliosi di questo riconoscimento, che premia un progetto che ha voluto raccontare in modo semplice l’impegno contro lo spreco alimentare, reso possibile grazie a una collaborazione con la Fondazione Banco Alimentare, un partner con cui da oltre vent’anni condividiamo la responsabilità di trasformare le eccedenze in un aiuto concreto per chi vive in difficoltà. La scelta narrativa di mostrare situazioni quotidiane in cui la spesa non avviene ci ha permesso di rendere visibile un tema spesso poco noto e non facile da raccontare, collegandolo direttamente alla filiera organizzativa che rende possibile il recupero e la redistribuzione delle eccedenze. La collaborazione con l’agenzia creativa SMALL e la regia di Dario Fau ha consentito di costruire uno storytelling essenziale, con un tono leggero ma rigoroso, capace di coinvolgere lo spettatore. Ringraziamo la giuria del Premio San Bernardino per aver colto il valore e il senso profondo della campagna, e tutte le persone che hanno contribuito alla sua realizzazione.”

Nella categoria Non Profit ha invece vinto Telefono Azzurro e I’m not a robot, con “The voice”. In questa campagna gli spot comunicano l’idea dell’unitarietà delle storie personali, dall’infanzia alla maturità, e della possibilità di imprimere a ogni traiettoria esistenziale la direzione o la svolta necessarie, resistendo e reagendo con forza nonviolenta ai più diversi abusi.

“Il Premio San Bernardino rappresenta un riconoscimento che valorizza la comunicazione capace di mettere al centro l’etica, la responsabilità e l’impatto sociale. Sono valori che da sempre guidano l’impegno di Telefono Azzurro: ascoltare, proteggere e dare voce ai bambini e agli adolescenti. L’idea alla base della campagna realizzata dall’agenzia creativa I’m not a robot nasce da una verità semplice e universale: la serenità di ogni adulto affonda le sue radici in un’infanzia ascoltata e protetta. La voce narrante è quella di chi, da bambino, ha trovato in Telefono Azzurro un sostegno capace di cambiare il proprio percorso di vita. Oggi, quelle stesse persone possono condividere la loro storia con gratitudine, trasformando il dolore di allora in una testimonianza di fiducia e rinascita”– sostiene Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro.

Sia Esselunga che Telefono Azzurro sono alla loro prima vittoria del Premio San Bernardino.

Le altre candidate per la categoria Profit erano “Good To Read Packs” di Bennet e DDB Group

Italy e Small Change, Big Difference”, Chiquita e De Cecco e Fondazione AIRC e Bitmama Reply.

Le altre due finaliste nella categoria Non Profit erano Il razzismo è incomprensibiledi Lega Nazionale Dilettanti e Treccani, con il creativo Alessandro Colonna e “Il talent show definitivo” di ActionAid Italia con i The Jackal (Ciaopeople). Quest’ultima ha vinto il Premio degli studenti, che hanno votato in diretta. A ritirarlo Laura Cozzi, Head of Acquisition Department, ActionAid Italia e Anna Manzo, head of the jackal management.
Gli studenti hanno invece scelto “Good To Read Packs” di Bennet e DDB Group Italy per il Profit.

Il Dicastero per la Cultura e l’Educazione – che aveva assegnato un brief di comunicazione sul Patto Educativo Globale – ha scelto il project work di Michele Lulli della 5 BLA dell’IIS Confalonieri De Chirico di Roma come vincitore del Premio Giovane Pubblicitario. Presente per il Dicastero Padre Ezio Bono, Membro del Global Compact on Education del Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede e la Prof.ssa Carina Rossa, Membro del Comitato per il Patto Educativo Globale.

Gli altri Istituti superiori che hanno abbracciato l’iniziativa sono stati il Liceo artistico Ripetta di Roma e l’Istituto Frammartino di Monterotondo.
All’evento è intervenuta anche Norma Cerletti, ovvero Norma’s teaching, l’insegnante di inglese sui social. Intervistata dal Prorettore LUMSA Gennaro Iasevoli, ha raccontato come è nato il progetto e la passione e la costanza quotidiana che lo alimentano. Norma ha poi spiegato come i

social – da sempre visti come luoghi di distrazione – possano essere un potente strumento educativo, in grado di far superare i nostri limiti, come appunto il limite che “affligge” tanti italiani di parlare la lingua inglese.
La manifestazione ha avuto il patrocinio della Regione Lazio, dello stesso Dicastero Vaticano per la Cultura e l’Educazione e del Centro Responsabilità Sociale San Bernardino.

Main Sponsor della manifestazione UnipolSai, che da anni sostiene il progetto insieme ad Enel e ANCoS Aps Confartigianato, entrambi sponsor.