Un confine inedito tra arredamento e architettura sarà esplorato alla Milano Design Week 2025 con 130 (OneThirty), il brand di design di MagnaRecta, azienda giapponese pioniera nello sviluppo di sistemi avanzati, robotica, intelligenza artificiale e artigianato. La loro rivoluzionaria tecnologia tridimensionale trasformerà lo spazio espositivo in un’esperienza totalizzante, in cui ogni arredo è una scultura “vivente”, modulare, capace di adattarsi e mutare nel tempo.
“Questa è la nostra prima esposizione internazionale alla Milano Design Week, occasione per fare conoscere la visione originale di 130 sul concetto di ‘scultura spaziale – afferma il team di 130 (OneThirty) – crediamo che il nostro lavoro offra una nuova prospettiva sul design generativo e sull’upcycling, un concetto che si amalgama perfettamente con il vivere contemporaneo, dove sostenibilità ed estetica devono coesistere.”
The Grid: un viaggio attraverso la tridimensionalità del design
Nel cuore del distretto Brera, all’interno di uno spazio che non è solo contenitore, ma diventa esso stesso protagonista dell’opera, 130 (OneThirty) debutta presentando The Grid, una collezione che rompe con la tradizione per esplorare nuovi orizzonti progettuali, dove ogni pezzo non è un semplice complemento d’arredo, ma un frammento di un universo fluido e modulare.
Dalle poltrone lounge ai divani, dalle pareti divisorie ai sistemi di illuminazione, ogni elemento è plasmato attraverso la tecnologia esclusiva del brand: una struttura reticolare interconnessa realizzata con un unico materiale riciclabile, capace di garantire massima leggerezza e resistenza, oltre ad assicurare una sostenibilità progettuale. Un approccio quest’ultimo, che si fonda sulla conservazione del significato e del valore di ogni oggetto, anche quando viene riparato o trasformato attraverso un processo di “distruzione e ricostruzione”, un concetto che richiama la filosofia del Kintsugi. La tecnologia di 130 (OneThirty) consente di creare un ecosistema fisicamente riciclabile, in cui la rottura di un prodotto non equivale a una perdita di valore. Ogni pezzo può essere riparato e rigenerato, mantenendo intatta la sua essenza e il suo legame con il proprietario.
Il design del futuro è reticolare
La collezione The Grid non è solo un esercizio di stile, ma un manifesto per un futuro più ecologico. Ogni elemento esposto è realizzato con PET monomateriale, interamente riciclabile e riutilizzabile, promuovendo un modello di produzione circolare. Questa tecnologia, sviluppata da MagnaRecta, non si limita a creare mobili, ma costruisce un ecosistema in cui il design si evolve, si rigenera e si adatta alle esigenze contemporanee.
“Questa è la nostra prima esposizione internazionale alla Brera Design Week e siamo entusiasti di portare la visione di 130 sul concetto di ‘scultura spaziale’ a Brera – afferma il team di 130 (OneThirty) – crediamo che il nostro lavoro offra una nuova prospettiva sul design generativo e sull’upcycling, un concetto che risuona perfettamente con il vivere contemporaneo, dove sostenibilità ed estetica devono coesistere.”
Le opere in mostra: tra estetica e funzionalità
Malu – La poltrona lounge scultorea
Voluminosa ma sorprendentemente leggera, Malu si ispira agli elementi architettonici, traducendo la rigidità della struttura in un’esperienza di comfort assoluto. La sua forma, scolpita per seguire le linee del corpo, invita al relax in una sintesi perfetta tra design e ergonomia.
Trapper – L’illuminazione modulare
Più di un semplice sistema di illuminazione, Trapper è una struttura reticolare che si trasforma in funzione delle esigenze spaziali. Con pochi moduli diventa una lampada da tavolo; con più segmenti, può essere una lampada da terra o un grande lampadario sospeso. Un’ode alla versatilità e alla potenza espressiva del design generativo.
Zabu – Il divano senza confini
Un divano che rifiuta ogni convenzione. Zabu è ridotto all’essenza della seduta, un modulo libero che può essere riorganizzato in infinite combinazioni, permettendo una nuova concezione dello spazio domestico e collettivo.
Throne – Il manifesto di un’estetica visionaria
Pensato appositamente per questa esposizione, Throne incarna la filosofia di 130: un oggetto in bilico tra realtà e surrealismo, tra concretezza e immaginazione. Una presenza che sfida la percezione dello spazio, trasformando il design in un’esperienza sensoriale.

