Buono & Partners, boutique di consulenza strategico-relazionale di Roma, ha contribuito, in qualità di partner, allo studio Open Innovation Lookout 2025. Il report è il risultato della collaborazione tra il gruppo di ricerca Innovation & Strategy della School of Management del Politecnico di Milano e Lab11, Spin-off della Scuola Sant’Anna, e analizza un mercato italiano da 750 milioni di euro, in crescita e dal forte potenziale.
Benedetto Buono, Founding Partner di Buono & Partners, intervenuto alla presentazione ufficiale del report, ha evidenziato il ruolo chiave delle connessioni tra aziende, startup e istituzioni.
È stato presentato lo studio Open Innovation Lookout 2025, realizzato dal gruppo di ricerca Innovation & Strategy della School of Management del Politecnico di Milano e Lab11, Spin-off della Scuola Sant’Anna, con il coinvolgimento attivo di aziende riconosciute tra i principali attori dell’innovazione collaborativa in Italia, sull’ecosistema dell’innovazione e del Venture Building in Italia.
Tra le realtà che hanno contribuito ai lavori dell’Osservatorio e alla realizzazione del paper, c’è Buono & Partners (buonopartners.com), boutique di consulenza strategico-relazionale con sede a Roma che, fin dal suo esordio, si distingue per l’uso del capitale relazionale come leva strategica per la creazione di valore a favore dei propri clienti, sia attraverso progetti di consulenza strategica sia mediante iniziative di formazione e progettazione di eventi.
Benedetto Buono, Founding Partner della società, è intervenuto all’evento ufficiale di presentazione del paper, dove si è parlato dei player dell’ecosistema, dello stato dell’arte del Venture Building in Italia e della misurazione dell’impatto dell’Open Innovation.
È emerso che il mercato dei servizi di Open Innovation in Italia vale quasi 750 milioni di euro, con una crescita contenuta rispetto all’anno precedente. L’ecosistema è composto principalmente da realtà giovani e di piccole-medie dimensioni, concentrate soprattutto nel Nord Italia (Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte), tuttavia si riscontra un forte potenziale anche nel Centro-Sud, in particolare nel Lazio e in Campania. È stato evidenziato anche che cresce l’interesse per approcci innovativi come il Venture Building e gli Startup Studio, che hanno lanciato oltre 80 nuove startup tra il 2021 e il 2024. Non ultima, l’intelligenza artificiale generativa potrebbe ulteriormente accelerare lo sviluppo del settore.
La ricerca sottolinea la necessità di misurare l’impatto e l’efficacia delle iniziative di Open Innovation, sviluppando metriche per valutarne correttamente il valore generato. A tal fine, è stata sviluppata una “Open Innovation Balanced Scorecard” per valutare l’impatto attraverso quattro dimensioni fondamentali: input, initiatives, output e outcome.
“Nell’ecosistema dell’Open Innovation, la capacità di creare valore non si basa esclusivamente su tecnologia e finanziamenti, ma dipende in larga misura anche dal capitale relazionale. La nostra esperienza ci insegna che il successo dell’innovazione collaborativa è direttamente proporzionale alla qualità delle connessioni costruite tra aziende, startup e istituzioni. Un network strategico, fondato su fiducia, reciprocità e visione condivisa, accelera il trasferimento di conoscenze, riduce le barriere culturali e amplifica l’impatto delle iniziative innovative. In Italia, il Venture Building e gli Startup Studio stanno dimostrando come il capitale relazionale sia un abilitatore essenziale per trasformare idee in imprese di successo. È fondamentale, dunque, adottare un approccio strutturato alla gestione delle relazioni, mappando e mobilitando gli attori chiave dell’ecosistema, per tradurre le opportunità di collaborazione in risultati concreti e misurabili.” commenta Benedetto Buono, Founding Partner di Buono & Partners.
Per maggiori informazioni e scaricare il report completo: https://buonopartners.com/contenuti/

