Sulla scorta del successo delle passate edizioni, l’Associazione Libera-Mente Civica presenta il processo simulato a scopo benefico: “Winston Churchill a giudizio – La guerra ‘giusta’ e le sue ragioni”, in scena il prossimo 15 maggio alle ore 21.00 presso il Teatro Duse di Bologna, davanti a una platea prevista di oltre 800 spettatori.
Il ricavato della serata sarà devoluto in beneficenza a favore di AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) e della Fondazione Probone Italia.
Sostengono l’iniziativa vari enti quali la Banca del Fucino, SCS Consulting, TCI e altri. L’iniziativa riprende la formula delle precedenti edizioni rappresentate negli anni scorsi e che hanno visto protagonisti personaggi storici come Leonardo da Vinci, Lucrezia Borgia, Augusto Murri e Giacomo Casanova, portati simbolicamente ‘a giudizio’ in un’aula teatrale che riproduce fedelmente il contesto processuale.
Nel sessantesimo anniversario della sua morte, sarà Winston Churchill – tra i leader più controversi e determinanti del Novecento – ad essere messo sotto accusa.
Lo spettacolo simulerà il processo vero e proprio, con un confronto dialettico tra la pubblica accusa e la difesa che coinvolgerà attori quanto mai insoliti: Luigi Stortoni, Professore Emerito dell’Università di Bologna; Luigi Bolondi, Presidente dell’Accademia delle Scienze; Laura Ravetto, già Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e oggi deputata; Maria Elena Boschi, già Ministro e attuale parlamentare; Stefano Dambruoso, Sostituto Procuratore ed ex parlamentare; Daniele Cenci, Consigliere di Cassazione, e altre personalità di spicco.
In esordio l’attore Saverio Mazzoni ripercorrerà alcuni passaggi dei discorsi di Churchill al fine di offrire un primo sguardo sui profili umani e politici del protagonista.
Più in particolare sono due gli episodi contestati al grande statista: a) la distruzione della flotta francese presente presso la rada di Mers-el-Kèbir in Algeria al fine di impedire che la stessa, a seguito dell’armistizio franco-germanico, finisse sotto il controllo dell’Asse, con conseguente perdita di oltre 1.300 componenti dell’equipaggio; b) la mancata predisposizione di misure atte a proteggere gli abitanti della città inglese di Coventry da un’incursione aerea della Luftwaffe che costò la vita ad oltre 1.200 persone.
A seguire in un curioso gioco di ruoli, alcuni professionisti interpreteranno sul palco figure opposte alle proprie nella vita reale e, al termine del processo, sarà il pubblico in sala, tramite apposite schede di votazione, a decretare il verdetto finale: assoluzione o condanna.
Una serata di riflessione, spettacolo e solidarietà, in cui la figura di Churchill diventa occasione per ricostruire la figura dell’interprete principale e, al contempo, per approfondire le complesse dinamiche storiche di un’epoca le cui problematiche restano sorprendentemente attuali.

