CON LA NUOVA MOSTRA TEMPORANEA, LA FONDAZIONE MARCELLO MORANDINI INVITA IL PUBBLICO A ESPLORARE LE POTENZIALITÀ NASCOSTE DELLA LUCE
La Fondazione Marcello Morandini presenta dal 21 giugno 2026 al 20 dicembre 2026, la nuova mostra temporanea ANTONIO BARRESE: MORFOLOGIE DI LUCE, a cura di Stefania Gaudiosi, un ampio percorso dedicato a uno dei protagonisti italiani della ricerca artistica tra arte, scienza e progetto.
Antonio Barrese, fondatore e anima del Gruppo MID (Mutamento Immagine Dimensione) ha sviluppato, sin dagli anni Sessanta, una poetica che unisce progettualità scientifica, tensione estetica e sperimentazione tecnologica, anticipando molte delle attuali riflessioni sul valore trasformativo e anticipatorio della ricerca artistica.
La mostra, con il patrocinio del Comune di Varese, presenta una selezione di immagini e opere interattive che indagano la luce come materia formale e concettuale, elemento generativo dello spazio e veicolo di potenziamento cognitivo. Alla base del lavoro artistico di Barrese c’è l’idea che arte, scienza e progettazione siano profondamente collegate e condividano la stessa missione: immaginare e anticipare il mondo che desideriamo costruire.
La Fondazione Morandini, con Morfologie di luce, crea un ambiente immersivo, dove lo spettatore è invitato a scoprire le potenzialità nascoste della luce e il suo divenire linguaggio ed espressione. Molte le opere esposte: una selezione di lavori storici e recenti, che coprono un arco temporale che spazia dal 1965 al 2025.
La mostra Antonio Barrese: Morfologie di luce sarà accompagnata da un articolato programma di iniziative culturali, educative e inclusive pensate per coinvolgere pubblici di tutte le età.
Nel corso della mostra, la Fondazione Morandini promuoverà due importanti conferenze pubbliche gratuite che vedranno protagonisti l’artista Antonio Barrese e la curatrice Stefania Gaudiosi. Questi incontri, in programma venerdì 17 luglio e venerdì 9 ottobre alle ore 18.30, offriranno al pubblico l’opportunità di confrontarsi direttamente con i principali interpreti del progetto espositivo, approfondendone i contenuti, i processi creativi e le tematiche di ricerca. Il dialogo con i visitatori proseguirà anche attraverso due speciali visite guidate serali, rivolte a adulti e appassionati d’arte, condotte da Barrese e Gaudiosi. Gli appuntamenti, previsti per sabato 4 luglio e sabato 19 settembre alle ore 17.30, si concluderanno con un aperitivo negli spazi della Fondazione, offrendo un’occasione informale di incontro e confronto.
Particolare attenzione sarà riservata ai più giovani attraverso un programma dedicato che comprende due visite guidate per bambini (12 settembre e 3 ottobre, ore 15.30), i Kids Lab della Fondazione Marcello Morandini, in programma un sabato al mese da settembre a dicembre, e il campus estivo Tra Forme & Colori, ampliato per il 2026 a tre settimane di attività tra luglio e settembre. Laboratori, esperienze creative e momenti di scoperta accompagneranno bambine e bambini nell’esplorazione dei temi della mostra, con la partecipazione dell’artista e della curatrice.
La Fondazione conferma inoltre il proprio impegno nei campi dell’inclusione e dell’educazione attraverso il progetto Memorie d’arte, dedicato alle persone con demenza senile e Alzheimer e ai loro accompagnatori, e grazie ai percorsi didattici per le scuole realizzati in collaborazione con Ambarabart SRLS. Completano il progetto la quarta edizione della residenza d’artista della Fondazione e la pubblicazione del catalogo della mostra, prevista per settembre, quale strumento di documentazione e approfondimento critico dell’esposizione.
BIOGRAFIE
Antonio Barrese nasce a Milano nel 1945. Dopo gli studi all’Accademia di Brera, esordisce giovanissimo nel panorama artistico italiano. Nel 1964 fonda il Gruppo MID insieme a Alfonso Grassi, Gianfranco Laminarca e Alberto Marangoni. L’attività del MID si distingue per ampiezza e sperimentazione: il gruppo realizza oggetti e strutture, installazioni interattive, grandi allestimenti, fotografie e film sperimentali, performance di sinestesia visivo-acustica e progetti ambientali, affrontando il rapporto tra arte e tecnologia con un approccio innovativo e visionario. Nel 1965 il MID partecipa, al museo di Arte Contemporanea di Zagabria, a Nuova Tendenza 3, mostra che raccoglieva gli esponenti dell’avanguardia di tutto il mondo. Nello stesso anno il gruppo tiene la sua prima mostra, Immagini stroboscopiche, alla Galleria Danese di Milano. Da quel momento seguono oltre quattrocento mostre, tra personali e collettive, in gallerie e musei italiani e internazionali.
Dopo lo scioglimento del MID, avvenuto nel 1972, Barrese intraprende la carriera di designer, ottenendo importanti riconoscimenti, tra cui tre Compasso d’Oro, oltre a segnalazioni d’onore e a vari altri premi, tra cui il Premio Nadar. Parallelamente si dedica alla Narrativa Visuale, sperimentando l’incontro tra linguaggi differenti attraverso la fusione di immagine e scrittura, come nel libro-oggetto TrashZappingPixel. Nel 2007 la Fondazione VAF di Francoforte dedica al MID la monografia MID. Alle origini della multimedialità. Dall’arte programmata all’arte interattiva (Silvana Editoriale, Milano). Due anni dopo, nel 2009, realizza a Milano Albero di Luce, un’installazione cinetica e luminosa a scala urbana. Nel 2011 fonda insieme a Stefania Gaudiosi OperaAperta Arte Pubblica, una società dedicata all’innovazione artistica e culturale attiva anche in Brasile. Le sue opere fanno oggi parte di musei e collezioni private, in Italia e all’estero.
Stefania Gaudiosi è studiosa e teorica dell’arte, specializzata nel periodo che ha preceduto la New Media Art, con particolare attenzione a figure come Iannis Xenakis, e ai movimenti dell’Arte Cinetica e Programmata. Ha curato numerose mostre in Italia e all’estero, tra cui Morphology presso la Fondazione Sozzani nel 2022, ed è autrice di saggi e articoli dedicati ai temi della contemporaneità, della multimedialità e dei new media, pubblicati su riviste cartacee e online. Dal 2011 collabora con Antonio Barrese, con il quale ha cofondato il gruppo professionale OperaAperta Arte Pubblica, attivo in Italia, Cina e Brasile, dove hanno sviluppato il progetto FlowingRiver_RioAmazonas. Nel 2012 ha fondato ScholaFelix, un gruppo dedicato all’innovazione artistica e culturale. Da sempre attenta ai temi della didattica dell’arte, dal 2014 coordina i corsi ScholaFelix Basic e FelixLab, rivolti a bambini, ragazzi e adulti. I percorsi sono finalizzati a promuovere una maggiore consapevolezza artistica e formale, valorizzando il talento personale come strumento di crescita e benessere. È inoltre autrice della serie L’arte è un delfino. Dialoghi sul contemporaneo, una raccolta di videointerviste ad artisti, critici e studiosi pubblicata dalla rivista Artribune. Nel 2019 ha pubblicato con Postmedia Books il libro-intervista con Lea Vergine Necessario è solo il superfluo. Ha inoltre curato, insieme a Peter Weibel e Valentino Catricalà, la monografia Antonio Barrese 1965/2020. Arte come progetto, progetto come arte, prodotta dalla Fondazione VAF e pubblicata da Manfredi Edizioni nel 2021. Dal 2020 è curatrice dell’Archivio Antonio Barrese.
La Fondazione Marcello Morandini nasce nel 2016 grazie al generoso contributo di due importanti collezionisti, il cui sogno era veder realizzato uno spazio espositivo aperto, accessibile e inclusivo in cui fossero valorizzate le opere di Marcello Morandini e con lo scopo di creare un museo dedicato all’Arte Concreta e Costruttivista internazionale, un’espressione artistica ricca di altissime voci in Europa e nel mondo, ma che in Italia non aveva ancora un museo di riferimento a essa dedicato. Nel 2017 la Fondazione prende concretamente forma con l’avvio dei lavori di ristrutturazione e riconversione di Villa Zanotti, storica architettura del primo Novecento a Varese. Il progetto di restauro viene sostenuto anche da Fondazione Cariplo, che contribuisce al completamento del terzo piano. In questa fase iniziale il museo inizia a farsi conoscere attraverso aperture serali e visite guidate, spesso condotte direttamente da Marcello Morandini e dalla sua famiglia. L’apertura ufficiale al pubblico avviene a ottobre 2021, in concomitanza con l’inaugurazione della nuova zona pedonale di Via Francesco Del Cairo, realizzata anche grazie a un progetto donato dall’artista al Comune di Varese. Oggi la Fondazione si configura come una delle istituzioni più rilevanti in Italia e tra le principali in Europa dedicate all’arte concreta, con l’obiettivo di diffondere la conoscenza dell’opera di Morandini e promuovere il movimento attraverso mostre temporanee, conferenze e pubblicazioni che coinvolgono artisti nazionali e internazionali.
PROGRAMMAZIONE ED EVENTI
- Ciclo di conferenze pubbliche: Il confronto diretto con i protagonisti della mostra costituisce uno degli obiettivi centrali della programmazione culturale della Fondazione Morandini durante il periodo di apertura di Antonio Barrese: Morfologie di luce. Due conferenze pubbliche gratuite, una tenuta dall’artista stesso, Antonio Barrese e una dalla curatrice della mostra, Stefania Gaudiosi. (venerdì 17 luglio e venerdì 9 ottobre ore 18.30).
- Visite guidate speciali con aperitivo serale: due visite guidate serali, rivolte a un pubblico di adulti, appassionati d’arte e visitatori interessati a un’esperienza di approfondimento condotte dall’artista Antonio Barrese e dalla curatrice Stefania Gaudiosi, che si concluderanno con un aperitivo negli spazi della Fondazione. (sabato 4 luglio e sabato 19 settembre, ore 17.30).
- Visite guidate speciali dedicate ai bambini: sempre con la conduzione di Antonio Barrese e Stefania Gaudiosi, verranno svolte due visite guidate dedicate esclusivamente ai bambini, per rendere l’arte accessibile anche ai più piccoli. (sabato 3 ottobre e sabato 12 settembre, ore 15.30).
- Kids Lab: tornano nuovi appuntamenti dei laboratori per bambini della Fondazione Marcello Morandini. Un sabato al mese, da settembre a dicembre, dopo una breve visita i partecipanti potranno prendere parte a dei laboratori sui fenomeni luminosi, pensati appositamente per loro. (26 Settembre – 24 Ottobre – 21 Novembre – 19 Dicembre, ore 15.30).
- Campus estivo: La Fondazione Morandini, per l’estate 2026, prevede l’ampliamento del campus estivo “TRA FORME & COLORI”, che passerà da due a tre settimane complessive (due a luglio e una a settembre). Il campus offrirà a bambine e bambini l’opportunità di vivere giornate dedicate all’arte, alla creatività, al gioco e alla scoperta, negli spazi interni ed esterni del museo. Particolarmente rilevante sarà la presenza, una volta per ciascuna settimana di campus, dell’artista Antonio Barrese e della curatrice Stefania Gaudiosi, che realizzeranno delle attività ideate appositamente da loro per i bambini. (dal 13 al 17 luglio, dal 20 al 24 luglio e dal 31 agosto al 4 settembre).
- Memorie d’arte: prosegue il progetto dedicato alla demenza senile e Alzheimer. Ogni giovedì dalle 15:00 alle 18:00, la Fondazione propone appuntamenti gratuiti su prenotazione, dedicati a tutte le persone con fragilità cognitive e ai loro accompagnatori, con il supporto di una dottoressa volontaria che affianca lo svolgimento delle attività tramite l’uso di schede preparate appositamente.
- Proposta didattica: Grazie ai servizi di Ambarabart SRLS, la Fondazione Morandini propone un’offerta educativa pensata per i diversi ordini scolastici, con percorsi calibrati in base all’età dei partecipanti, ai programmi didattici e alle specifiche esigenze degli insegnanti.
- Residenza d’artista: Nell’ambito della mostra temporanea, la Fondazione intende attivare la quarta edizione di residenza d’artista, pensata come occasione di ricerca, produzione e dialogo con il contesto espositivo in corso.
- Catalogo della mostra: Tra i prodotti finali più significativi del progetto rientra la realizzazione del catalogo cartaceo della mostra, pensato come documento di archivio conclusivo e insieme come strumento di approfondimento critico e di memoria del progetto.

