AKHOR presenta un film ispirazionale realizzato da Nicolas Haeni, regista e fotografo svizzero, concepito per esprimere la visione del tempo propria della Maison. Al crocevia tra orologeria, movimento ed equilibrio, il film indaga la relazione tra meccanica e percezione del tempo.
Questa creazione accompagna la collezione Le Temps en Équilibre, firma, sin dalla fondazione, della Maison ginevrina. La collezione si distingue per un’architettura unica: un quadrante sospeso nello spazio, reso possibile da un movimento sviluppato appositamente.
Certificata dal Poinçon de Genève e conforme ai criteri di precisione del COSC (Contrôle Officiel Suisse des Chronomètres), ogni creazione incarna i più alti standard di precisione e finitura, inscrivendo AKHOR nella grande tradizione orologiera pur affermando una scrittura contemporanea.
L’OROLOGERIA COME ESPERIENZA DEL TEMPO
AKHOR AKHOR nasce da una convinzione essenziale: un orologio non si limita a misurare il tempo, ma ne propone una lettura.
Il nome stesso, derivato dal termine “Akh” dell’antico Egitto — che designa la forza immortale dell’anima — attraversa ogni creazione della Maison, dove precisione orologiera e interpretazione del tempo si incontrano.
Con la collezione Le Temps en Équilibre, AKHOR introduce un approccio distintivo: un quadrante sospeso nello spazio, sostenuto da un’architettura che ridefinisce la percezione temporale.
METTERE IN SCENA L’EQUILIBRIO DEL TEMPO
Per tradurre visivamente l’universo AKHOR, Nicolas Haeni, formato all’ECAL, sviluppa un concept costruito attorno a un’idea chiave: la sospensione del tempo.
Il film esplora il rapporto tra corpo e spazio, mettendo in luce i fondamenti del tempo — tensione, equilibrio, precisione. Ogni gesto è calibrato, ogni movimento controllato.
Danzatori evolvono in una dimensione di apparente assenza di gravità, tra rotazioni e sospensioni eseguite con estrema precisione. Il movimento del corpo entra in risonanza con quello dell’orologio, creando un dialogo
sottile tra meccanica e gesto umano.Progressivamente, la struttura — inizialmente invisibile — si rivela, prolungando l’illusione di un tempo sospeso.
Ideata da Bastien Dausse della compagnia BARKS, presente nel film come coreografo e danzatore insieme a Julieta Salz, questa struttura diventa uno strumento di esplorazione della gravità, dell’equilibrio e del tempo.
UNA CONVERGENZA TRA SCIENZA E CREAZIONE
All’origine di AKHOR vi è la visione di Anissa Bader. Di formazione scientifica, si interessa ai sistemi di equilibrio e ai meccanismi complessi. Questo approccio razionale si intreccia con un forte interesse per la filosofia, le civiltà antiche e la simbologia del tempo.
«Ciò che mi interessa non è misurare il tempo, ma comprendere come si inserisce in un sistema di equilibri. L’orologeria è un linguaggio che rende visibile l’invisibile.»
— Anissa Bader, PhD, fondatrice e CEO
UNA NUOVA SCRITTURA OROLOGIERA
Con questo film, AKHOR si distacca dai codici tradizionali della comunicazione orologiera.
Il movimento meccanico dialoga con il movimento del corpo. Vincolo, gravità ed equilibrio diventano elementi narrativi. Lo spazio si trasforma in metafora del tempo.
L’EQUILIBRIO DEL TEMPO E DELLO SPAZIO
Attraverso questo progetto, AKHOR afferma la propria visione dell’orologeria indipendente: dare al tempo una presenza, ancorarlo nello spazio e rivelarne l’equilibrio.

