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I big player della pianificazione media in Italia

Chi sono, chi le guida e come si stanno muovendo le dieci principali realtà del mercato italiano, in un momento di profonda trasformazione per l’intero settore.

Nel settore della comunicazione il fatturato rappresenta uno degli indicatori più evidenti della solidità di un’agenzia. Restituisce una fotografia chiara della capacità di attrarre grandi clienti, gestire budget complessi e operare su scala nazionale e internazionale. Quando si parla di big player della pianificazione media, ci si riferisce a realtà strutturate, in grado di incidere realmente sul mercato. In Italia, questo mercato vale miliardi di euro e vede protagonisti soprattutto i grandi gruppi internazionali, organizzati in centri media specializzati nella pianificazione e nell’acquisto di spazi pubblicitari su tutti i canali: televisione, stampa, digitale, out of home. A dominare la scena è storicamente WPP Media (già GroupM, ribattezzato nel 2025) con una quota di mercato che sfiora il 28% e un billing complessivo in Italia di circa 2,4 miliardi di euro nel 2025 (Billings and Market Share 2025 – COMvergence – giugno 2026). Al secondo posto si colloca Omnicom Media Group con 1,5 miliardi (Billings and Market Share 2025 – COMvergence – giugno 2026), seguito da Publicis Media con 1,4 miliardi (Billings and Market Share 2025 – COMvergence – giugno 2026). Sono i tre poli attorno ai quali ruota la stragrande maggioranza degli investimenti pubblicitari gestiti da terzi nel nostro Paese.

Il panorama è in rapido movimento. La fusione tra Omnicom e IPG, completata tra 2025 e 2026, sta ridisegnando gli equilibri competitivi. WPP ha riorganizzato le proprie centrali sotto un unico cappello. Dentsu e Havas stanno ridefinendo il proprio posizionamento. Il risultato è un mercato in cui la leadership si gioca non solo sui volumi di billing, ma sulla capacità di integrare dati, tecnologia e pianificazione in tempo reale. Wavemaker Italy, parte di WPP Media, è riconosciuta come prima agenzia media in Italia per fatturato dalla classifica Class Agorà-NielsenIQ. Nel primo semestre 2025 ha guidato anche la classifica new business di COMvergence, trainata dalla riconferma del maxi-incarico del Gruppo L’Oréal. A guidare la centrale per quasi un decennio è stato Luca Vergani, che nel 2025 ha lasciato la guida operativa per assumere il ruolo di Chief Business Officer di WPP Media Italy.

Mindshare Italia, seconda sigla WPP Media per peso sul mercato, è sotto la guida dell’Executive Director Renata Auciello. EssenceMediacom, nata nel 2023 dalla fusione di Essence e MediaCom, completa il tris WPP Media ed è guidata dall’Executive Director Massimo De Cesare.

Sul fronte Omnicom, OMD Italia – guidato dal CEO Marco Girelli – si distingue per un percorso di crescita netto. Sotto la guida di Francesca Costanzo, Managing Director dal 2018, la centrale ha triplicato le proprie dimensioni, arrivando a superare il miliardo di billing nel 2024 con una crescita del 15% sull’anno precedente. Un risultato che le è valso la prima posizione nella Qualitative Evaluation di RECMA 2025 e il riconoscimento di ‘Media Person of the Year’ agli NC Awards 2025.

Publicis Media presidia il mercato italiano con due sigle di primo piano. Starcom – che nel 2025 ha guidato la classifica new business in Italia, secondo COMvergence – è stata diretta fino a qualche mese fa da Matteo Tarolli, nominato a giugno 2026 CEO di Havas Italia con incarico effettivo dal prossimo novembre. La posizione è in fase di successione. Zenith è, invece, dal settembre 2024 nelle mani di Alessandra Giaquinta, già Chief Client Officer in Dentsu Italy, con il mandato di guidare la trasformazione della sigla integrando strategia, dati, tecnologia e contenuti media.

Il gruppo Dentsu porta sul mercato italiano due marchi complementari. Carat, la più storica, è stata nominata Media Network of the Year agli ultimi Cannes Lions 2026. iProspect, specializzata nel performance media digitale, ha un Market Director di nomina recente: Erik Rosa, arrivato nel settembre 2025 da Mindshare. Entrambe le sigle rispondono a Manuela Paoletti, Media Practice President di Dentsu Italia, a riporto diretto del CEO Mariano Di Benedetto. Havas Media Network Italy sta attraversando un momento di rilancio. Matteo Tarolli, come anticipato, è stato chiamato a guidarlo come CEO a partire dall’autunno 2026, affiancato da Caterina Tonini nel ruolo di Vice Presidente. La sfida è rafforzare l’integrazione tra le attività creative e media del gruppo in Italia, in un mercato dove la concorrenza si gioca sempre di più sulla qualità della consulenza strategica oltre che sui volumi.

A chiudere il quadro è la galassia IPG Mediabrands, oggi in riorganizzazione strutturale a seguito della fusione con Omnicom. In Italia, le due principali sigle, Initiative e UM, hanno perso i rispettivi CEO nel corso del 2025. La holding è guidata da Marco Rapuzzi, mentre le singole centrali confluiscono verso una struttura centralizzata, in linea con il modello già adottato da Omnicom Media Group. Una scelta che riflette la tendenza del mercato: meno brand autonomi, più integrazione sotto un’unica regia. Guardando all’insieme di questi dieci operatori, il mercato italiano dei centri media è chiaramente entrato in una fase di consolidamento accelerato. Le grandi fusioni, i cambi di leadership, i rebranding di holding storiche non sono episodi isolati: sono il segnale di un settore che sta ridefinendo la propria struttura in risposta a un contesto dove i budget si concentrano sul digitale, la misurazione degli investimenti diventa determinante e la tecnologia – dai dati di audience all’Intelligenza Artificiale – cambia il modo in cui si pianifica e si acquista la pubblicità.