Accurat, la società pioniera nella visualizzazione e nell’interpretazione dei dati, annuncia un’importante evoluzione strategica – la nascita di Accurat Studio e Accurat Tech – che riflette la volontà di continuare a innovare e di rispondere in modo sempre più mirato alle esigenze
di mercati dominati da dati e intelligenza artificiale
Accurat è un’agenzia leader nella visualizzazione e progettazione dei dati, nonché uno studio di design che realizza prodotti ed esperienze digitali. Nata per volontà di quattro soci in un’ex sartoria nei pressi del Castello Sforzesco nel 2011, oggi conta una sede milanese a Nolo, all’interno di un ex opificio ottocentesco, e una a Brooklyn dove ha fondato con un gruppo di creativi Salotto NYC, una vera e propria “ambasciata del design italiano a New York”. Accurat sta dimostrando come una realtà nata in Italia possa competere a livello globale, promuovendo una visione innovativa e distintiva del ruolo dei dati. Grazie al suo approccio data native, è in grado di trasformare i dati in un driver di cambiamento positivo e sostenibile, mantenendo una visione olistica che integra arte, scienza e tecnologia.
L’evoluzione strategica della società ha portato alla creazione di due divisioni distinte ma complementari: Accurat Studio e Accurat Tech, che le consentono di offrire una gamma di servizi più personalizzati e verticali e soluzioni in continua evoluzione. Studio si concentra sulla creazione di esperienze data native per branding, spazi culturali ed esperienze digitali, Tech punta sulla progettazione e prototipazione rapida di sistemi intelligenti data native, collaborando con startup tecnologiche e aziende di settore per sviluppare prodotti digitali innovativi.
La rivoluzione data native
Per il team di Accurat i dati non sono una risorsa esterna a cui fare riferimento, un semplice strumento di convalida, ma una “seconda natura”, che dopo 13 di anni di esperienza verticale è diventata una lingua madre parlata fluentemente da ogni designer, sviluppatore e strategist.
La missione di Accurat è quella di rendere i dati parte organica di ogni fase del processo creativo, dal concept iniziale all’esecuzione e al continuo adattamento delle soluzioni, facendo sì che agiscano come linfa vitale di tutti i processi di progettazione e innovazione. Se tante agenzie si definiscono ormai “data-driven”, l’esperienza di Accurat è quella di un soggetto veramente data native, un cambiamento fondamentale nella mentalità e nella consapevolezza di quello che i numeri possono offrire al mondo della comunicazione. I dati non vengono semplicemente raccolti e analizzati per valutare il successo delle iniziative, ma guidano l’intero percorso, costituendo un “filo rosso” che sostiene ogni decisione formale, strutturale e strategica. Ma non solo: sono spesso materia creativa primordiale su cui costruire racconti suggestivi ed efficaci.
«Grazie alle metodologie che abbiamo sviluppato nell’ultimo decennio – spiega Gabriele Rossi, cofondatore e direttore della sede di New York – questa familiarità con i dati ci permette di capire il mondo in modo più profondo e complesso, di vedere connessioni che altrimenti ci sfuggirebbero. Ma soprattutto ci permette di raccontare storie che parlano alle persone, che le coinvolgono e le ispirano». I dati riescono così davvero a diventare un linguaggio creativo, capaci di promuovere intuizioni profonde e aprire nuove prospettive.
Collaborazioni
Nel 2012 apre l’ufficio a New York: tra i primi clienti internazionali JPMorgan che cerca progettisti atipici e abituati a lavorare in contesti pervasi dai dati, capaci di immaginare modelli innovativi per mappare le sue reti informatiche. Ma anche diverse agenzie delle Nazioni Unite che si rivolgono ad Accurat per portare innovazione concreta nel modo in cui i dati vengono raccontati a audience internazionali, che combinano esperti di settore, politica e gente comune.
Dal 2016, Accurat diventa partner ufficiale per la visualizzazione dei dati del World Economic Forum, gestendo l’intero processo di creazione dei report presentati ogni anno al meeting di Davos, collaborazione che continua ad oggi. Negli stessi anni, inizia una stretta collaborazione con IBM sulle interfacce della piattaforma di intelligenza artificiale Watson per ridefinire le linee guida per le visualizzazioni di dati utilizzate dall’azienda a livello globale e avvicinare sempre di più il mondo delle aziende ai dati.
Nel 2018, Starbucks contatta Accurat in occasione dell’apertura della prima roastery italiana a Milano per immaginare e realizzare una colossale installazione fisica permanente e una app in realtà aumentata che utilizzano dati sulla storia dell’azienda per raccontare il suo rapporto con la cultura italiana del caffè.
Al Salone del Mobile di Milano 2024, Accurat ha trasformato i dati globali sulla conservazione dell’acqua in “Under the Surface”, un’esperienza immersiva di 400 metri quadrati che ha permesso ai visitatori di esplorare un etereo paesaggio sottomarino, evidenziando urgenti problemi di sostenibilità. Qui, i dati non visualizzano semplicemente le informazioni, ma sono una componente viva e interattiva capace di evocare una connessione emotiva con il delicato tema dell’impatto ambientale.
Per le Olimpiadi di Parigi 2024, la collaborazione con l’Olympic Broadcast Services ha portato allo sviluppo di un software basato sull’AI per il centro media, che ha generato autonomamente un programma video in diretta per i giornalisti, combinando flussi di dati in tempo reale (coinvolgimento sui social media, statistiche sul traffico online e dati demografici del pubblico) in un feed di contenuti in continua evoluzione.
Le due “anime” di Accurat
Questo approccio ha permesso negli anni ad Accurat di posizionarsi un passo avanti rispetto alla concorrenza. La naturalezza nel trattare i dati come un linguaggio creativo è stata riconosciuta da grandi marchi che hanno scelto di affidarsi all’agenzia per progetti ambiziosi: non si tratta solo di trovare nuove soluzioni tecnologiche, ma di creare esperienze che possano evolversi, adattarsi e crescere insieme ai dati stessi.
Accurat Studio si rivolge a direttori marketing e responsabili comunicazione, proponendosi come partner creativo capace di svelare e valorizzare il patrimonio di dati intrinseci che ogni brand, organizzazione o istituzione, possiede. «Abbiamo una visione unica che combina arte e scienza – spiega Simone Quadri, co-founder e direttore dell’ufficio milanese – e questo ci permette di creare esperienze, contenuti e activation innovativi, che vanno ben oltre le tradizionali campagne di comunicazione. Le nostre soluzioni creative data native, sviluppate negli anni nell’ambito di collaborazioni con clienti come Google, Unicredit, Meta, Triennale Milano, trasformano i dati in storie potenti e allo stesso tempo significative, capaci di coinvolgere, ispirare e informare il pubblico».
Dall’altro lato, Accurat Tech si rivolge al mondo della tecnologia con un approccio moderno e dinamico, fornendo consulenza su progetti complessi che integrano dati e AI. «Accurat Tech non si limita a sviluppare app e soluzioni tecnologiche – spiega Gabriele Rossi – ma accompagna i clienti lungo tutto il percorso, dall’ideazione alla prototipazione, per creare strumenti digitali solidi e su misura. In un contesto in cui la rapidità è fondamentale, siamo in grado di portare innovazione e velocità d’esecuzione, come hanno dimostrato negli anni gli oltre 500 progetti di successo per soggetti che spaziano dalla pubblica amministrazione a startup tecnologiche innovative della Silicon Valley».

