10 Premiati al CHANGES Awards: progetti di eccellenza e innovazione nella ricerca applicata al patrimonio culturale - Media Key
Salta al contenuto
EsternePremi e riconoscimenti

10 Premiati al CHANGES Awards: progetti di eccellenza e innovazione nella ricerca applicata al patrimonio culturale

Sono dieci i progetti premiati, assegnati a pari merito, alla prima edizione del CHANGES Awards, promosso dalla Fondazione Changes, come riconoscimento per l’eccellenza e l’innovazione nella ricerca applicata al patrimonio culturale.

Piastrelle ecosostenibili, esperienze culturali fruibili da ipovedenti, tecnologie per avvicinare i giovani al teatro, monitoraggio sullo stato dei monumenti outdoor e delle opere d’arte nei piccoli musei: sono solo alcune delle iniziative passate in rassegna durante il convegno “Patrimonio Culturale al Futuro” svoltosi a Roma, il 23 e 24 gennaio, aperto dal Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini.

I progetti vincitori -su un totale di 32 progetti- appartengono ad istituzioni di eccellenza impegnate in una varietà di progetti. Tra queste, l’Università degli Studi di Catania, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l’Università degli Studi di Firenze, il Centro di Eccellenza DTC Lazio, Fondazione 1563 della Compagnia di San Paolo, Treccani e l’Università degli Studi di Milano. Il loro merito è di aver affrontato con efficacia sfide complesse quali l’inclusione e l’accessibilità, il restauro ’green’ e il monitoraggio dei rischi, la salvaguardia della diversità culturale e linguistica, attraverso l’adozione di tecnologie avanzate.

I vincitori riceveranno in premio consulenze strategiche personalizzate, pensate per aiutarli a trasformare le loro idee/brevetti in start-up oppure aiutarli ad entrare nel mercato, riflettendo l’impegno della Fondazione nel promuovere soluzioni scientifiche avanzate capaci di rispondere alle sfide del settore culturale e facilitarne l’applicazione sul campo da parte di professionisti, istituzioni culturali e amministrazioni.

«Questi premi non rappresentano solo un riconoscimento ai vincitori per l’eccellenza delle loro ricerche; sono anche e soprattutto uno strumento per costruire ponti tra le loro idee e le realtà imprenditoriali» ha dichiarato Marco Mancini, Presidente della Fondazione CHANGES. «Tra i 32 progetti in gara, sviluppati nel contesto del progetto CHANGES – Cultural Heritage Active Innovation for Next-Gen Sustainable Society, tutti di altissimo valore, abbiamo selezionato quelle che incarnano al meglio lo spirito di questa trasformazione, fortemente sostenuta dal Ministero dell’Università e della Ricerca, che ha finanziato il nostro progetto come Partenariato Esteso PNRR».

Progetti premiati

I premi sono stati assegnati da una giuria indipendente – composta da sette esperti, sia del settore culturale che del mondo degli investimenti: Salvatore Amura (Valore Italia – Scuola di Restauro di Botticino), Giuseppe Ariano (Scabec Spa), Generoso Cogliano (C-Level Senior Advisor), Cristiana Dell’Acqua (Senior digital advisor), Gabriella Forte (Consulente HR e organizzazione), Frédéric Kaplan (Direttore College of Humanities, EPFL) e Fabio Viola (Associazione com TuoMuseo srl), con il supporto di Entrepreniston, società specializzata in servizi di accelerazione e investimento per lo sviluppo di start-up innovative.

I progetti vincitori sono stati selezionati in base a criteri di innovazione, sostenibilità ambientale ed economica, impatto sociale e trasferibilità delle soluzioni proposte.

La giuria ha sottolineato come ciascun progetto premiato rappresenti un contributo concreto e tangibile per chi opera in ambito culturale. In linea con il tema centrale del convegno—ossia cosa significhi ripensare il patrimonio culturale attraverso un cambio di prospettiva orientato al futuro—ogni progetto esprime un equilibrio tra creatività e rigore scientifico. Queste iniziative offrono risposte innovative e pratiche alle esigenze di un settore in costante evoluzione, contribuendo a delineare nuove direzioni per la ricerca e l’applicazione tecnologica.

I progetti vincitori (a pari merito)

  • Università degli Studi di Firenze: T-Vedo. Il progetto mira a creare esperienze fruibili per le persone non vedenti e ipovedenti attraverso algoritmi per la realizzazione di bassorilievi tattili a partire da opere d’arte pittoriche. Con un forte impatto sociale, il progetto punta all’inclusione rendendo la fruizione del patrimonio culturale accessibile a tutte le categorie di utenti.
  • Università degli Studi di Catania: Ecopiastrelle. Il progetto sviluppa nuove miscele e prodotti per creare piastrelle ecosostenibili destinate al restauro del patrimonio culturale, utilizzando tecnologie di attivazione alcalina che impiegano scarti naturali e industriali. Il progetto affronta in maniera innovativa le sfide legate alla sostenibilità ambientale, con un modello imprenditoriale solido che punta a ridurre le ricadute ambientali delle attività di restauro nel settore culturale.
  • Università degli Studi di Firenze: Heritage Digital Twin. La tecnologia proposta integra strumenti avanzati come rilievi 3D, droni, sensori LIDAR e sistemi IoT per creare una rappresentazione digitale dell’ambiente, con l’obiettivo di supportare la gestione preventiva e in tempo reale di rischi ambientali e infrastrutturali. Il progetto presenta un uso innovativo del Digital Twin, affrontando con efficacia la sfida delle vulnerabilità del patrimonio, con un approccio sostenibile che tiene conto dei cambiamenti climatici.
  • Università degli Studi di Milano: Immersinscena. Il progetto mira ad avvicinare le nuove generazioni al teatro, sfruttando le potenzialità delle tecnologie come il Web 3, la blockchain, gli NFT e la gamification. Un incontro virtuoso tra arte tradizionale e tecnologie innovative, che esplora nuove modalità di fruizione del patrimonio culturale intangibile.
  • Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo: Monitoraggio Beni Culturali Outdoor. Il progetto mira a sviluppare un sistema di gestione integrata, che raccoglie e analizza dati sullo stato attuale dei monumenti outdoor, facilitando un monitoraggio costante e una conservazione programmata. Il progetto si caratterizza per la sua trasferibilità e applicabilità a livello nazionale, consentendo di ridurre gli interventi di emergenza.
  • Centro di Eccellenza DTC Lazio: Monitoraggio Piccoli Musei. Questo progetto utilizza sensori già disponibili sul mercato, facilmente integrabili in contesti esistenti tramite sistemi plug and play, per rendere sostenibile il monitoraggio avanzato delle opere d’arte nei piccoli musei. Si distingue dunque per l’impegno verso la tutela del patrimonio diffuso, fondamentale per il tessuto culturale del Paese.
  • Università degli Studi di Firenze: SmallCodes. La piattaforma proposta offre una soluzione per documentare, georeferenziare e conservare lingue e tradizioni culturali a rischio di scomparsa. Un progetto dal forte valore sociale, dedicato alla salvaguardia delle memorie storiche delle minoranze e alla valorizzazione della diversità linguistica.
  • Consiglio Nazionale delle Ricerche: Spettrometro Robotico. Si tratta di un braccio robotico collaborativo su cui sono montati strumenti che consentono di analizzare le opere sia bidimensionali che tridimensionali attraverso due tecniche analitiche, fluorescenza ai raggi X (XRF) e la spettroscopia infrarossa (IR), accompagnato da un avanzato sistema di processamento dei dati. Innovativo e facilmente trasportabile, rappresenta un passo avanti significativo nella diagnostica del patrimonio culturale.
  • Consiglio Nazionale delle Ricerche: Surface Penetrating Radar. Si tratta di un radar che rispetto allo stato dell’arte offre notevoli vantaggi in termini di risoluzione e capacità di penetrazione, rendendolo particolarmente adatto per applicazioni nella conservazione del patrimonio culturale e nel monitoraggio delle infrastrutture. Il progetto si è distinto per la sostenibilità economica e la capacità di efficientare i processi di monitoraggio. La sua trasferibilità ad altri settori ne amplifica il potenziale d’uso.
  • Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani: Treccani AI. Il progetto sviluppa un assistente virtuale che facilita l’accesso a contenuti enciclopedici, superando le tradizionali ricerche basate su parole chiave.