SOTTO IL CIELO DI STELLE, Costellazione di arte, scienze e culture. A cura di Fortunato D’Amico - Media Key
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SOTTO IL CIELO DI STELLE, Costellazione di arte, scienze e culture. A cura di Fortunato D’Amico

Il progetto culturale indaga le relazioni tra arte, tecnologia, intelligenza artificiale, antropizzazione dello spazio e immaginazione del futuro.

L’iniziativa propone le opere di alcuni tra i più riconosciuti artisti italiani a livello internazionale, tra cui Michelangelo Pistoletto, Mimmo Paladino, Grazia Toderi, Gilberto Zorio e coinvolge scienziati, astronauti, archeologi, filosofi, teologi.

Il Museo Gamba a Châtillon, il MegaMuseo ad Aosta, Les Maisons de Judith in Val Ferret a Courmayeur e la Chiesa Valdese a Courmayeur ospitano Sotto il cielo di stelle. Costellazioni di arte, scienze e culture, un progetto culturale, diffuso in vari spazi della Valle d’Aosta, che si prefigge d’indagare le relazioni tra arte, tecnologia, intelligenza artificiale, antropizzazione dello spazio e immaginazione del futuro.

La mostra diffusa, curata da Fortunato D’Amico, e organizzata dalla Struttura patrimonio storico-artistico e gestione siti culturali della Soprintendenza per i beni e le attività culturali, parte dell’Assessorato all’istruzione, cultura e politiche identitarie della Regione Autonoma Valle d’Aosta, in collaborazione con Moebius edizioni, presenta le opere di alcuni dei più riconosciuti artisti italiani a livello internazionale – da Michelangelo Pistoletto a Mimmo Paladino, da Grazia Toderi a Gilberto Zorio, da Daniela Pellegrini a Franco Perrotti – dedicate ai cambiamenti della società odierna, in un’epoca di trasformazione in cui la ripresa decisa delle missioni spaziali, l’utilizzo dei satelliti, dell’intelligenza artificiale, dei droni, dei sistemi di controllo e dei nuovi modi di esplorare lo spazio risultano sempre più centrali nel ridefinire il nostro rapporto con il mondo, la tecnologia e il futuro.

Il progetto riunisce, inoltre, scienziati, astronauti, archeologi, filosofi, teologi per mettere in relazione l’esplorazione spaziale, le visioni cosmiche, la sostenibilità, l’antropizzazione del cielo, ovvero la sua trasformazione dovuta alle attività umane, le mutazioni del paesaggio contemporaneo e la trasformazione tecnologica della percezione.

La mostra, che si sviluppa in differenti sedi della Valle d’Aosta, concepite come stazioni tematiche di un unico sistema orbitante, si apre con la sezione, dal titolo Stazione orbitante. Traiettorie espressive del contemporaneo, aperta dal 23 luglio al 18 ottobre 2026 al Castello Gamba – Museo di Arte moderna e contemporanea a Châtillon.

Attorno all’Orbita di Massimo Uberti, installazione permanente che dal 2022 avvolge la torre centrale del castello con un grande anello ellittico di luce, la rassegna presenta opere dedicate ai temi della luce, delle traiettorie cosmiche, della percezione, dello spazio contemporaneo e delle nuove relazioni tra essere umano, universo e tecnologia, realizzate da autori quali Mimmo Paladino, Grazia Toderi, Gilberto Zorio, Marco Nereo Rotelli, Angelo Bonello, Daniela Pellegrini, Franco Perrotti.

Al MegaMuseo di Aosta, dal 23 luglio al 18 ottobre 2026, il capitolo Archeologie del cielo futuro. Paesaggi temporali tra microcosmo e macrocosmo mette in relazione l’archeologia con la materia e l’energia del cosmo, le relazioni tra microcosmo e macrocosmo, la rappresentazione dell’universo con i cambiamenti del presente, attraverso lavori di Grazia Toderi, Giuliana Cunéaz, Gilberto Zorio, Daniela Pellegrini, Angelo Bonello e Michelangelo Pistoletto.

La Chiesa Valdese a Courmayeur, dal 25 luglio al 27 settembre 2026, ospita in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Courmayeur e Courmayeur Turismo Dissuader. Il volo della colomba dall’arca di Noè ai cieli antropizzati, un approfondimento dedicato all’artista e designer Franco Perrotti, che affronta il tema della trasformazione del cielo in uno spazio controllato, attraversato da sistemi di sorveglianza, interdizione, conflitto e controllo tecnologico del volo.

Le opere della serie Dissuader nascono dallo studio dei sistemi dissuasori utilizzati nelle città per impedire ai volatili di sostare negli spazi urbani. Piccioni e colombe, storicamente associati alla pace, alla libertà e all’orientamento, diventano immagini ambigue del presente in relazione ai droni, ai sistemi di sorveglianza, ai confini e alle nuove tecnologie del controllo aereo.

La sezione comprende, inoltre, installazioni ambientali interne ed esterne dedicate ai temi del volo, della migrazione e delle trasformazioni simboliche del cielo contemporaneo.

Oltre che alla Chiesa Valdese, Courmayeur partecipa all’itinerario di Sotto il cielo di stelle, aprendo dal 18 luglio al 27 agosto 2026, in collaborazione con l’Associazione Monte Bianco Montagna Sacra, le baite di Les Maisons de Judith, dove saranno esposti alcuni lavori di Michelangelo Pistolettodedicati ai rapporti tra umanità, natura, tecnologia, responsabilità collettiva e visione cosmica, come l’installazione permanente del Terzo Paradiso, Rotazione dei corpi, l’Autoritratto di stelle e Spac3ovvero immagini del progetto sviluppato con ESA e ASI durante la missione VITA dell’astronauta Paolo Nespoli.

Questa parte della mostra – Geografie del cosmo contemporaneo. Arte e scienza per immaginare il futuro – affronta i temi della coscienza planetaria, delle missioni spaziali contemporanee, delle reti globali di immagini, delle nuove relazioni tra Terra e spazio extraterrestre, delle trasformazioni del cosmo in ambiente antropizzato.

Sotto il cielo di stelle si completa all’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta e Planetario di Lignan a Saint-Barthélemy. Qui, in collaborazione con la Fondazione Clément Fillietroz, si terranno incontri nei quali ci si interrogherà sulle trasformazioni contemporanee dell’osservazione del cielo; in particolare, si potrà partecipare a serate di osservazione astronomica e a conferenze in cui si valuterà l’impatto culturale dell’osservazione del cielo e si analizzeranno i sistemi avanzati di lettura cosmica, le tecnologie ottiche e digitali, oltre a riflettere sull’intelligenza artificiale applicata all’osservazione astronomica.

Per tutta la durata delle mostre, è in programma una serie di eventi collaterali, come visite guidate, laboratori, e molto altro.