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Sanremo: la raccolta pubblicitaria è di 72 milioni di euro

Il che significa una crescita di oltre il 10% rispetto all’anno scorso. Il Festival è cresciuto nei target commerciali core (15-54 anni), rendendo gli spazi estremamente ambiti dai partner.

Comunque vada sarà un successo. Era uno slogan coniato da Piero Chiambretti in un Sanremo degli anni Novanta. Ma mai come questa volta calza. Il Festival di Sanremo del 2026 va in archivio tra molti dubbi – dalla scarsa qualità delle canzoni al calo degli ascolti, fino alla conduzione spenta di Carlo Conti e soci – ma dal punto di vista della raccolta pubblicitaria della Rai è stato un vero successo. Rai Pubblicità, nella consueta conferenza stampa di fine Festival ha comunicato che la cifra finale raggiunta è stata di 72 milioni di euro. Il che significa una crescita di oltre il 10% rispetto all’anno scorso. L’evento ‘Tra Palco e Città’, diffuso sul territorio sanremese ha pesato per circa il 7-8% del totale della raccolta. Mentre circa il 15% arriva dalle piattaforme digitali (RaiPlay), ormai un modo consueto di seguire Sanremo al pari della tivù lineare. Il rapporto tra costi (i cui dati non sono stati forniti) e ricavi è, quindi, positivo. “Nonostante un calo fisiologico di share e spettatori rispetto all’anno scorso, il valore pubblicitario è rimasto altissimo perché le audience sono pesate”, ha spiegato Luca Poggi, AD di Rai Pubblicità. “Il Festival è cresciuto nei target commerciali core (15-54 anni), rendendo gli spazi estremamente ambiti dai partner”.

Il Festival di Sanremo è stato vinto da Sal Da Vinci, con Per sempre sì, seguito da Sayf, Ditonellapiaga, Arisa, e Fedez/Masini. Le rivelazioni della kermesse sono stati proprio Sayf, secondo, (che ha vinto al televoto, ma è stato battuto dal conteggio di tutte e cinque le serate) e Ditonellapiaga, terza classificata e vincitrice della serata delle cover. Il Premio della Critica Mia Martini è stato vinto da Fulminacci. Il miglior testo è quello della canzone di Fedez e Masini e la miglior composizione musicale è di Ditonellapiaga.

E veniamo all’audience. Gli spettatori che hanno visto la serata finale sono stati 11 milioni e 22mila, con uno share del 68.9%, secondo la Total Audience rilasciata da Auditel. La finale del 2025 aveva registrato il 73,1%% di share con 13.427.000 spettatori. Sono stati 9 milioni e 600mila, pari al 58% di share, i telespettatori che hanno seguito la prima serata, contro i 12 milioni e 600mila – pari al 65,3% di share – dell’anno precedente.  9 milioni e 53mila, con uno share del 59.5%, hanno seguito la seconda serata, 9 milioni e 543mila, con uno share del 60.6%, hanno visto la terza e 10 milioni e 789mila, con uno share del 65.6%, la quarta.

Ma il Festival di Sanremo oggi si segue anche su YouTube: i numeri che arrivano confermano che il Festival ha letteralmente ‘acceso’ la piattaforma. Vi riportiamo l’analisi di Marga Romero de Ávila, YouTube Music Lead per il Sud Europa. “Sanremo 2026 ha confermato YouTube come ecosistema essenziale per gli appassionati di musica e per gli artisti. Durante quella che chiamiamo la rinascita dei video musicali, i video musicali ufficiali e le esibizioni dal vivo hanno raggiunto una simbiosi culturale, collegando profondamente i fan con l’intero mondo creativo di ogni artista. Il successo è sempre di più multiformato: Sal Da Vinci domina le classifiche di YouTube Music, mentre artisti come Elettra Lamborghini, Ditonellapiaga, J-AX e Samurai Jay hanno superato 2 milioni di visualizzazioni su Shorts. Questi risultati dimostrano che per massimizzare la portata è necessario attivare l’intero ecosistema dei fan su tutti i formati.” I video ufficiali dei brani in gara hanno polverizzato il muro dei 19M di visualizzazioni totali. Il vincitore del Festival Sal Da Vinci domina con 2.5M di view e altri 3 video superano il milione di visualizzazioni: Samurai Jay (1.21M), Arisa (1.2M) e Ditonellapiaga (1.1M). E non è certo finita qui.